“Sarebbe dannoso far passare l’idea che andare a Expo sia pericoloso. Da quello che sappiamo non e’ un evento soggetto ad azioni terroristiche”. All’indomani della sparatoria a Palazzo di Giustizia, il commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, ha affrontato ancora il capitolo sicurezza ricordando che su questo fronte “si e’ al lavoro da un anno e mezzo. Ci sentiamo sicuri – ha detto – che stiamo facendo tutto il possibile e tutto quello che e’ corretto. E’ chiaro che quanto successo consiglia di fare piu’ attenzione, ma non dobbiamo modificare un percorso fatto di partnership, gare e tecnologie. Siamo consapevoli di aver fatto per tempo quello che andava fatto”. Sala ha confermato che tra le 8 imprese che hanno vinto la gara per il controllo degli accessi c’e’ anche la All System, l’azienda che si occupa dello stesso aspetto in tribunale. In generale, la sicurezza sara’ garantita da una recinzione che correra’ lungo tutto il perimetro del sito, 4mila telecamere e sistemi di controllo di tipo aeroportuale agli ingressi oltre che controlli sui camion. Ogni giorno in turno ci saranno 750 persone di vigilanza privata che caleranno di notte quando della sicurezza della logistica si occuperanno 600 militari.
“Gli ingressi al sito di Expo saranno controllati, compresi quello riservato agli accreditati dotati di tesserino specifico come dipendenti, stampa, autorita’ e altre categorie selezionate. Ad ogni varco dunque ci saranno archetti di tipo aeroportuale che, ha spiegato il commissario unico Giuseppe Sala, si stanno tarando “in modo che non ci si debba togliere l’orologio ma che non passi una pistola. Quanto accaduto ieri in tribunale – ha aggiunto Sala – ci ha confermato l’opportunita’ che non ci sia nessun ingresso non controllato, ma in realta’ era previsto cosi’ da subito”.

