Il villaggio dei fiori, QT8, l’area dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, ma anche la via Gluck della ‘casa fuori citta” cantata da Adriano Celentano. Il Comune di Milano, dopo aver eseguito approfondite istruttorie, ha deciso di chiedere – con delibera approvata oggi dalla Giunta – il vincolo paesaggistico per queste quattro aree tra le quale figura anche il tratto tra via Lunigiana e via Bruschetti della celebre via Cristoforo Gluck. Una scelta che si configura si’ come “omaggio” a chi ne ha diffusa la notorieta’, ma soprattutto una via “che aveva in se’ elementi caratteristici di un modo d’essere di Milano”. Via Gluck – ha spiegato il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris – ha subito una grande trasformazione, ma resta un nucleo originario ed e’ la sua identita’ storica, popolare e sociale che vogliamo tutelare”. Accanto alla richiesta del vincolo, e’ stata prevista anche una targa – gia’ condivisa con Claudia Mori – che ricordi e celebri il brano di Adriano Celentano: “non abbiamo sentito Celentano in questa fase – ha spiegato De Cesaris – perche’ e’ una celebrita’ e se lo si cerca e’ di fatto perche’ se ne vuole il sostegno. Noi valevamo dare una risposta, fare una cosa in cui crediamo, non mettere una bandierina. Ci piacerebbe di piu’ coinvolgerlo a fine progetto e se poi ci sostiene e’ perche’ e’ libero di farlo”. Accanto a via Gluck, l’iniziativa del Comune – sulla quale e’ competente in ultima istanza la Direzione regionale per i Beni Culturali – ha riguardato anche il Villaggio dei fiori, nato in risposta alla richiesta di alloggi di emergenza e temporanei in grado di ospitare gli sfollati delle distruzione belliche; il quartiere dell’VIII Triennale (QT8), “quartiere modello”, esito di tre successivi piani urbanistici, sin dall’inizio innovativo progetto pilota; l’ex ospedale Paolo Pini, insediamento che compenetra costruzioni e verde e che rappresenta una prima ‘cittadella satellite’.
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