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Milano

 

“Matteo Renzi rappresenta un’idea d’innovazione e una speranza per l’Italia. “Il mio Pd sarà nell’Internazionale Socialista”, ha dichiarato recentemente il Sindaco di Firenze, spingendosi dove mai avevano osato altri leader democratici, da Massimo D’Alema a Walter Veltroni, fino a Pierluigi Bersani”.
Inizia così un manifesto promosso da professionisti, rappresentanti di associazioni e circoli di tutta Italia, che si riconoscono nei valori e nelle politiche del socialismo democratico europeo, con una presenza che copre quasi tutto il territorio nazionale.
Tra i firmatari: Giorgio Santerini, giornalista, già segretario nazionale Fnsi (Milano); Edmondo Rho, giornalista, consigliere d’amministrazione Inpgi (Milano); Andrea Parini, avvocato, già segretario nazionale Fgsi e Psi Lombardia (Milano); Roberto Caputo, consulente e scrittore, consigliere provinciale Pd (Milano); Giuliano Morlando, ingegnere, coordinatore associazione BigBang SmartSud (Napoli); Luigi (Gino) Razzano, avvocato, comitato scientifico Futuridea, già presidente nazionale Fgsi (Benevento); Beppe Attene, professore, già vicepresidente nazionale Arci (Roma); Loreto Del Cimmuto, direttore generale Legautonomie, Consiglio nazionale Psi (Roma); Claudio Valeri, giornalista (Roma); Luca Guglielminetti, consulente aziendale, co-fondatore www.socialisti.net (Torino); Rossella Minotti, giornalista, già consigliere nazionale Fnsi (Milano); Tito Musso, commercialista (Cuneo); Gabriella Pascucci, responsabile marketing bancario (Macerata); Fabrizio Salusest, commercialista, membro esecutivo nazionale Andoc (Pescara); Caterina Simiand, direttore Istituto Salvemini, co-fondatore socialisti.net (Torino); Giancarlo Boselli, consulente finanziario, già vicesindaco di Cuneo (Genova); Pietro Caruso, giornalista, già vicesegretario nazionale Fgsi (Forlì); Pino Tursi Prato, consulente, già consigliere regionale Psi (Cosenza).
“La forza di Matteo Renzi – sostengono i firmatari - è quella di essere un deciso innovatore ed un riformista convinto che vuole affrontare le contraddizioni del nostro Paese. Per questo noi, che in molti casi iniziammo l’impegno politico nei movimenti giovanili e nel Psi degli anni ’70 e ’80, ci ritroviamo ora in sintonia con diverse sue proposte che rappresentano un mix di modernizzazione e di sensibilità vera per la giustizia sociale: la nostra cultura socialista è da sempre quella dell’innovazione”.
“Oggi si rischia di ripetere - continua l’appello -, con l’ostracismo culturale nei confronti di Renzi, un errore simile a quello compiuto quasi un secolo fa dal gruppo dirigente del Partito Socialista che nel 1919 non volle l’accordo con i popolari di Don Sturzo: una scelta che ebbe allora come sua conseguenza quella di contribuire fortemente alla tragedia del fascismo, e che ora può avere come indiretto esito semi-permanente la farsa delle larghe intese”. 
“Noi che abbiamo – concludono i firmatari - rappresentato tanto nella storia dell’Italia democratica ed antifascista, che ci siamo battuti per l’emancipazione delle donne, fino alle leggi sul divorzio e l’aborto, e abbiamo sempre coniugato la libertà con la giustizia sociale, non possiamo rinunciare all’attività politica: la cultura socialista deve essere seminata per costruire un’Italia più giusta e proiettata nel futuro. E, per uscire dalla crisi, il collegamento deve avvenire in primo luogo con i partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti europei: nella prospettiva, indicata anche da Renzi, dell’Internazionale Socialista. In base a questi principi, oggi noi vogliamo dare un contributo di sostegno alla candidatura di Matteo Renzi sperando che il prossimo Congresso del Pd (partito cui molti di noi non sono, o non sono più, iscritti) sia effettivamente aperto”.
 

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