Un progetto di ricerca europeo dal titolo “Le basi economiche dell’innovazione sociale”, finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dalla Said Business School dell’Universita’ di Oxford, prendera’ avvio nei prossimi giorni con il primo incontro a Oxford fra le universita’ partners del progetto. Fra le otto universita’ europee coinvolte, anche l’Universita’ di Pavia con Enrica Chiappero del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. La ricerca, della durata di quattro anni, si propone di studiare come l’innovazione sociale possa contribuire alla diminuzione delle disuguaglianze economiche e sociali e a generare un sistema economico inclusivo, intelligente e sostenibile.
Le dinamiche di sviluppo piu’ recenti, e gli effetti prodotti dalla crisi economica e finanziaria, impongono un riesame del modello di sviluppo socioeconomico prevalente, al fine di ricercare nuove opportunita’ di crescita, di garantire una distribuzione piu’ equa e inclusiva e di minimizzare gli effetti indesiderati dei processi di sviluppo, sia nel presente che nel futuro. Disoccupazione, invecchiamento, emarginazione sociale, poverta’ e degrado ambientale sono alcune tra le sfide piu’ significative che il progetto di ricerca vuole affrontare. La convinzione e’ che l’innovazione sociale – intesa come nuove idee (prodotti, servizi e sistemi) che rispondano ai bisogni sociali e guidino il cambiamento strutturale con la creazione di nuove interrelazioni o collaborazioni tra soggetti – possa offrire un contributo importante per la soluzione a questi problemi.
Obiettivo del progetto e’ fornire evidenze di ricerca per individuare quali tipi d’innovazione sociale possano contribuire a ridurre le disuguaglianze e ad accrescere la coesione sociale, quali contesti siano piu’ favorevoli all’emergere di queste forme di innovazione e quali azioni i governi degli stati membri debbano intraprendere per promuovere e sostenere questi nuovi modelli di sviluppo.

