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Vitalizi regionali, sdegno 5 stelle. Buffagni: “Vergognosi privilegiati”

Il consigliere regionale: “Anche il solo paragonarsi ai pensionati è un’offesa per chi ha dovuto versare quarant’anni di contributi mentre loro, anche con una sola legislatura, si sono assicurati una vecchiaia d’oro”.

“Gli ex consiglieri regionali che questa mattina si sono presentati a minacciare ricorsi e denunce per il taglio dei vitalizi devono vergognarsi: non sono pensionati ma privilegiati – così il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle Stefano Buffagni interviene sulla vicenda che vede protagonisti una cinquantina di ex consiglieri regionali -. Anche il solo paragonarsi ai pensionati è un’offesa per chi ha dovuto versare quarant’anni di contributi mentre loro, anche con una sola legislatura, si sono assicurati una vecchiaia d’oro. Lo ribadiamo, i vitalizi consiliari non sono pensioni, e a dirlo, oltre al M5S, è la Corte Costituzionale e la Cassazione. La loro frustrazione, esternata con le minacce, dimostra che non si aspettavano che grazie al Movimento 5 Stelle la Lombardia trovasse il coraggio e la forza di fare un primo passo per provare a riequilibrare una situazione insostenibile e indecorosa per le istituzioni. Infastidisce che lo spettacolo di stamani, con la Casta che si autoassolve a spese dei cittadini, sia avvenuto in spazi regionali; ritengo sia arrivato il momento di mettere in discussione anche questo aspetto”.

“Fa male poi – prosegue Buffagni – vedere il leader del movimento studentesco (Mario Capanna, ndr) difendere il proprio privilegio come una battaglia per tutti i cittadini; è una pugnalata al cuore per quanti avevano creduto in lui. Il vitalizio regionale ha messo d’accordo i moralizzatori di sinistra e gli idealisti di destra: evidentemente il proprio portafoglio non ha colore politico. Ci spiace per loro ma con i cinque stelle nelle istituzioni il vento è cambiato. Se vogliono fare solidarietà c’è già disponibile un fondo nel quale versiamo metà del nostro stipendio. Possiamo fornire loro l’Iban se necessario”.