In una città dinamica e avanzata come Milano, dove l’eccellenza sanitaria convive spesso con il problema dell’accessibilità alle cure, esiste una realtà che ha scelto di mettere la solidarietà al centro del proprio modello organizzativo. Si chiama Welcomed ed è oggi una delle esperienze più significative di sanità sociale presenti sul territorio lombardo. Con tre sedi milanesi – due nel quartiere di Porta Romana e una nella zona di Sant’Ambrogio – e una quarta di imminente apertura a Cinisello Balsamo, Welcomed rappresenta molto più di un semplice poliambulatorio. È un progetto nato per garantire assistenza medica, psicologica e riabilitativa di qualità a bambini, adolescenti e famiglie, senza lasciare indietro chi si trova in condizioni di fragilità economica o sociale.
“Visita Sospesa”: la salute come strumento di inclusione
La filosofia che guida il centro è racchiusa nel programma “Visita Sospesa®”, un’iniziativa che ha saputo trasformare un gesto quotidiano come una visita medica in un concreto strumento di inclusione. Il meccanismo è semplice quanto efficace: gli utili generati dall’attività sanitaria, assieme alle donazioni provenienti dai sostenitori che credono nel modello, vengono interamente reinvestiti per finanziare prestazioni gratuite o agevolate destinate a persone che altrimenti non potrebbero accedere alle cure.
Dal 2016 a oggi questo modello ha consentito di erogare oltre 70.000 prestazioni gratuite, offrendo supporto sanitario, psicologico, diagnostico e riabilitativo a migliaia di persone. Un risultato che testimonia come sia possibile coniugare sostenibilità economica, qualità clinica e responsabilità sociale, creando un sistema virtuoso capace di generare valore per l’intera comunità. Particolarmente significativo è l’impegno rivolto ai più giovani. Oltre tre quarti dei beneficiari delle prestazioni solidali sono infatti bambini e adolescenti.
Un modello in cui ogni visita contribuisce alla solidarietà
Ogni paziente che accede alle prestazioni a pagamento non solo beneficia di assistenza di alta qualità fornita da un’équipe multidisciplinare, ma trasforma automaticamente il proprio gesto in un atto di solidarietà. Così, ogni pagamento diventa un contributo che sostiene chi è in difficoltà, creando un circolo virtuoso in cui la salute si fa bene comune. Come afferma il Presidente, Paolo Colonna: “Il nostro modello si fonda sulla solidarietà e sull’inclusione. In un momento in cui il Servizio Sanitario Nazionale fatica a garantire risposte adeguate, la nostra iniziativa rappresenta una valida alternativa che si affianca e sostiene questa necessità, promuovendo un benessere collettivo”.
Neuropsichiatria infantile, psicologia, logopedia, psicomotricità, supporto ai disturbi dell’apprendimento e percorsi dedicati al neurosviluppo rappresentano alcune delle aree nelle quali Welcomed interviene quotidianamente, affiancando le famiglie nei momenti più delicati della crescita. Attorno al progetto si è sviluppata nel tempo una vasta rete di collaborazioni che coinvolge 180 partner tra scuole, associazioni, enti del Terzo Settore, servizi sociali e strutture sanitarie. Grazie a questa sinergia è possibile individuare precocemente situazioni di disagio e offrire risposte concrete a chi ne ha più bisogno, contribuendo a ridurre quelle disuguaglianze che troppo spesso si riflettono anche nell’accesso alle cure.
Dagli ambulatori alle scuole
L’attività di Welcomed non si limita infatti agli ambulatori. Numerosi progetti vengono realizzati ogni anno nelle scuole del territorio, attraverso programmi di prevenzione, screening, sostegno psicologico ed educazione alla salute rivolti a studenti, insegnanti e famiglie. Un lavoro silenzioso ma fondamentale che mira a costruire una cultura della prevenzione e del benessere fin dall’infanzia.
In un’epoca in cui il tema dell’accessibilità sanitaria è sempre più centrale nel dibattito pubblico, Welcomed dimostra che esiste una strada capace di coniugare eccellenza professionale e attenzione alle persone più vulnerabili. Un modello che non si limita a curare le malattie, ma che contribuisce concretamente a costruire una società più equa e inclusiva. Perché la salute non dovrebbe essere un privilegio riservato a pochi, ma un diritto realmente accessibile a tutti. E a Milano c’è chi ha deciso di trasformare questo diritto costituzionale in una realtà quotidiana.
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