E’ tra le modelle più pagate al mondo ora però all’apice della carriera e a soli 23 anni ha deciso di lasciare le passerelle. Cara Delevingne lo annuncia in un’intervista al “Times”: “L’industria del fashion costringe le ragazzine a pose ammiccanti: disgustoso”.
L’addio alle passerelle per dedicarsi alla recitazione, la modella è già apparsa in diversi film, tra gli altri «Paper towns» tratto dal romanzo omonimo di John Green, e alla musica. La vita sotto i riflettori, ha rivelato ancora la modella, “non è stata poi tanto piacevole”. “È come lottare e volare per mesi, sempre sul filo del rasoio – racconta – , ma è anche una condizione mentale … Se odi te stessa, il tuo corpo, la tua immagine, non può che peggiorare”. A esasperare il suo stato di malessere, la pressione continua e l’agenda satura di impegni, che le avrebbero causato una fastidiosa forma di psoriasi. Un disturbo difficile da accettare, con squadre di truccatori che a ogni servizio fotografico la coprivano di fondotinta per nascondere le imperfezioni: “Indossavano i guanti ed evitavano di toccarmi, come se avessi la lebbra”.
Cara ha anche denunciato l’immagine iper sessualizzata della donna nel mondo della moda, che non risparmia le adolescenti. Ragazzine alle quali si chiede di farsi ritrarre in pose ammiccanti, se non esplicite. Situazione nella quale la modella dice di essere trovata più volte. “Quando sei una novellina – ricorda – non te la senti di dire no al nudo, ma io sono un po’ femminista e ci sono stata male. È orribile e disgustoso. Inizi giovanissima e ti ritrovi a fare cose che non sono proprio granché”. Non che l’ambiente del cinema sia immune da un certo genere di richieste, “ma la moda è di sicuro peggio”. Di nuovo c’è che Cara non ha più intenzione di “nascondere la polvere sotto il tappeto”. “Ho imparato a difendermi e a difendere gli altri – assicura – . Di fronte alle ingiustizie non mi trattengo. Se qualcuno oltrepassa il confine deve saperlo e devono saperlo anche gli altri”. Unico tratto positivo della moda-matrigna, l’aver contribuito a renderla più forte: “Tutte quelle sfilate, la vita, il rifiuto mi hanno preparato ad affrontare questa nuova fase. Ora, posso dire di essere la persona più felice del mondo”.













