Taxi elettrici in Italia ? E chi altri se non Nissan poteva fare questo ennesimo passo verso l’era della mobilità green? Dopo Lisbona, Amsterdam, Londra, New York, Città del Messico, San Paolo e Kyoto, a partire dallo scorso 26 settembre, anche a Roma ci saranno delle Nissan Leaf elettriche con l’inconfondibile targhetta “Taxi” sul tetto.
Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dagli ideatori URI, 3570 e, ovviamente, Nissan Italia. Oltre ai primi due taxi (ne sono previsti complessivamente un centinaio) in passerella anche il primo (ed unico al mondo) camper per la ricarica mobile, frutto di un investimento fatto da Nissan Italia di 200 mila euro, in grado di caricare l’80% delle batterie in poco più di 25 minuti.
All’evento, svoltosi nella sede romana URI (splendida villa appartenuta all’ex 007 Roger Moore), sono intervenuti Loreno Bittarelli, Presidente URI (Unione Radiotaxi d’Italia) e Cooperativa Taxi 3570, Bruno Mattucci, Amministratore Delegato di Nissan Italia e Giovanna Rossi, Direzione Generale per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
“Siamo stati i primi a lanciare la mobilità elettrica con la LEAF su larga scala e siamo ancora i leader dopo oltre 4 anni”, ha affermato Bruno Mattucci, Amministratore Delegato di Nissan Italia. “La nostra gamma si è ampliata di recente con un’offerta elettrica anche per i veicoli commerciali. Stiamo investendo nell’intera filiera produttiva affinché le opportunità della mobilità a zero emissioni possano creare sinergie e efficienze con altre sfere di business, con aziende pubbliche e private. L’intero sistema paese può essere coinvolto in questa sfida sull’abbattimento dei costi e sul beneficio per l’impatto ambientale”.
In pratica, come funziona l’operazione? Nissan Italia darà una Leaf in comodato d’uso a taxisti della cooperativa che ne faranno richiesta i quali, dopo un anno, potranno decidere se acquistarla o meno, ad un prezzo decisamente conveniente.
Si tratta di un’iniziatica che si inserisce all’interno di “Via col verde”, il progetto per la mobilità sostenibile lanciato da URI nel 2012.
Chiaramente, non potevano mancare le indagini di mercato: secondo quella promossa dall’URI che ha coinvolto sia utenti di taxi, sia non utenti, il 71% degli intervistati ritiene che la propria città sia molto o abbastanza inquinata, e l’80% giudica in modo positivo l’utilizzo di taxi elettrici, costituendo un notevole vantaggio ecologico e ambientale. I taxi sono 100% elettrici, non emettono CO2, e sono a bassissimo impatto ambientale, essendo prodotti per il 99% da materiali recuperabili e oltre il 60% della plastica utilizzata per gli interni è ricavato da materiali riciclati.
A ricordare il motivo principale che impedisce la vendita dei veicoli elettrici (la mancanza di infrastrutture e l’indifferenza dello Stato) ci ha pensato Lorenzo Bittarelli
“Questo per noi non è certo un punto di arrivo, ma il primo passo verso una mobilità veramente sostenibile e una Roma sempre più green. Attualmente, però, nella capitale sono presenti poche colonnine per la ricarica, e non tutti i tassisti hanno un proprio box nel quale ricaricare la vettura. Abbiamo, quindi, previsto un’unità mobile per la ricarica dei taxi che in 20 minuti consente di ripristinare l’80% della carica. Questo camper utilizza l’energia fotovoltaica prodotta grazie ai pannelli istallati nella nostra sede.”
La capitale farà da apripista al progetto e nei prossimi mesi arriveranno i primi taxi elettrici a Firenze e subito dopo a Milano, proprio in vista dell’EXPO 2015.
Questi Taxi elettrici, al di là dell’aspetto “green”, diventano anche una nuova opportunità di business per i taxisti che, se non altro, non avranno più le spese di carburante ma… le tariffe per i clienti rimarranno sempre le stesse?
M.R.












