di Massimo Redaelli
Assogomma, Federpneus e Polizia Stradale: da più di 10 anni sono impegnati nel verificare, attraverso controlli specifici, le condizioni degli pneumatici delle vetture italiane. Lo scopo? Quello di sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’importanza degli pneumatici dal punto di vista della sicurezza in assoluto. Importanza che, soprattutto nel periodo estivo, viene un po’ troppo spesso sottovalutata: cambio dell’olio, sostituzione dei vari filtri, controllatina dei freni e via, destinazione vacanze. E gli pneumatici? Già, gli pneumatici…Così, i dati raccolti attraverso l’iniziativa “Vacanze Sicure”, diventano il punto di partenza per cercare di educare al meglio gli automobilisti. Il resoconto, come da tradizione ormai, viene rivelato attraverso una conferenza stampa che, quest’anno, si è svolta a Roma proprio ieri 10 luglio. E quindi andiamo con ordine. L’indagine, che si è svolta dal 10 al 21 giugno 2013, ha coinvolto 7 regioni, da nord a sud, 41 province e quasi 7mila automobili, che rappresentano il 33% del parco circolante italiano, con 16 milioni di veicoli. Con quest’anno, in 10 anni di controlli specifici, le Forze dell’Ordine, hanno indagato in tutte le regioni d’Italia con un numero complessivo di verifiche che si avvicina alle 100.000. Si tratta di un campione abbastanza significativo che è certamente un riferimento importante della realtà italiana. I numeri sono piccoli ma se rapportati all’intero parco circolante, diventano impressionanti.Ad esempio, i dati di quest’anno, indicano che il 12,1% delle 7.000 vetture controllate (cioè 850 vetture) presenta almeno un difetto o una non conformità riferita alle gomme,. Questo dato, rapportato ai 37 milioni di vetture, si tradurrebbe in circa 4 milioni e mezzo di automobili con irregolarità riferite ai pneumatici.I risultati dei controlli della campagna 2013, elaborati in collaborazione con il Politecnico di Torino, anche quest’anno hanno evidenziato che c’è ancora molto da fare per promuovere una circolazione sicura a partire dallo pneumatico, elemento fondamentale ma sempre più trascurato, forse a causa della crisi che riduce sempre di più la capacità di acquisto degli italiani.
Assogomma e Federpneu hanno sottolineato come i controlli effettuati della Polizia Stradale, rivelano un parco circolante con un’anzianità media di 7 anni e 2 mesi, quindi molto più giovane del reale parco auto italiano, che ha un’età media di 10 anni e 4 mesi, di cui il 44% con addirittura più di 10 anni (fonte ACI 2012).Il parco auto Italiano sta subendo un repentino fenomeno di invecchiamento; nel 2005, infatti, l’età media era di 8 anni e 11 mesi; nel 2010, grazie agli incentivi, si era leggermente ridotta a 8 anni e 2 mesi mentre nel 2012 l’età media si è alzata considerevolmente arrivando ai 10 anni e 4 mesi. Il calo delle vendite di auto nuove, lascia presagire un ulteriore peggioramento di questo dato per il 2013.Leggermente in calo rispetto ai controlli del 2012, nonostante le regioni indagate siano differenti, la percentuale di pneumatici lisci riscontrata al 2,7 % del campione, con però percentuali più che doppie in Calabria (5,5%), con punte a Reggio Calabria del 7%, a Teramo in Abruzzo del 6%, e a Vibo Valentia del 5,8%. La percentuale di pneumatici danneggiati visibilmente si riduce mediamente al 3% , ma con livelli tripli, rispetto al dato nazionale, a Cosenza (8,7%) e, a seguire Mantova(8%) e Reggio Calabria (6%).Calano le quantità di pneumatici non omologati, che si attestano a circa il 2% del campione con valori tripli a Como, fanalino di coda al 6%, Brescia al 5,4% e Novara al 4,9%. Si riduce anche il dato medio di pneumatici non conformi alla carta di circolazione con un inspiegabile picco a Trieste di oltre il 10,5%.Va inoltre rilevato che, all’aumentare dell’anzianità del veicolo, segue un aumento lineare e progressivo delle percentuali di non conformità, a dimostrazione della scarsa manutenzione sui pneumatici. Nelle vetture sopra i 10 anni, infatti, le quantità di pneumatici lisci, danneggiati e non omogenei è doppia rispetto a quelle con età compresa tra i 5 e i 10 anni, e addirittura si quadruplica rispetto alle vetture fino a 4 anni di età.“E’ importante che ogni veicolo monti pneumatici in conformità del dettato normativo per non compromettere la sicurezza alla guida e non incorrere in sanzioni” – ha spiegato Vittorio Rizzi, Direttore del Servizio Polizia Stradale. “Ad esempio, non tutti sanno che è sanzionabile la circolazione con pneumatici il cui battistrada abbia uno spessore inferiore a quello previsto dalla legge o che presenti tagli o incisioni”.
Alla mancata manutenzione ordinaria dei pneumatici, si aggiunge la mancata revisione, che incide anche sul pneumatico, il cui dato è quasi raddoppiato dall’anno scorso, passando dal 2,7% al 4,62% delle auto controllate, con picchi in Friuli Venezia Giulia, in cui si raggiunge il 10,65 % delle auto controllate prive di revisione.Ecco la dichiarazione di Fabio Bertolotti, Direttore Assogomma: “La ricerca del risparmio a tutti i costi, favorisce la crescita di soluzioni di ripiego che possono costituire un elemento di rischio per la sicurezza stradale. Questa è una delle ragioni che sta alla base dell’aumento di pneumatici non omogenei per asse che dal 3,2% passa al 5,5% con punte del 10,5 % in Abruzzo e di quasi l’8% in Calabria e Sardegna”.Altissima è la percentuale poi degli pneumatici invernali ancora montati nel periodo dei controlli, con una quota media dell’11,38%, con punte del 22,5% in Abruzzo. A livello provinciale, maglia nera a Sondrio (27,6%), seguita a ruota da Teramo (26,5%), Pescara (26,3%) e L’Aquila (23,5%).Per la prima volta, quest’anno, è stata rilevata anche la percentuale di vetture che montavano un equipaggiamento misto, cioè due gomme invernali sull’asse trattivo e due estive al posteriore. Sono state circa 200 le auto controllate con tale configurazione, cioè il 2,5% del campione. Si tratta di una configurazione sconsigliata non solo dalle case costruttrici, ma anche dalla Direttiva ministeriale del 16 gennaio 2013, che proprio nell’ambito di una regolazione della circolazione durante il periodo invernale, ha sentenziato di “impiegare un equipaggiamento omogeneo su tutte le ruote al fine di conseguire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale”.“Se è comprensibile che gli automobilisti italiani cerchino ogni sistema, per essere in regola con la legge con il minimo esborso, non è accettabile che ciò vada a discapito della loro, e soprattutto altrui incolumità”. Ha affermato Fabio Bertolotti.Una novità nei parametri dell’indagine di quest’anno, è data dall’ambito dell’indagine stessa, che si è svolta in Autostrada solo nel 31% dei casi, mentre nel 42% le auto sono state fermate su strade a una corsia. La conferenza non poteva che concludersi con un messaggio positivo del Direttore di Assogomma:“Per viaggiare sicuri – e non rovinarsi le vacanze aggiungiamo noi – è indispensabile utilizzare pneumatici idonei al periodo stagionale, controllati accuratamente da rivenditori specialisti, e soprattutto opportunamente gonfiati. E’ un consiglio di civiltà che tra l’altro aiuta a risparmiare benzina e a ottimizzare il consumo delle gomme”.

