Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » America’s Cup, giovani talenti protagonisti in Sardegna

America’s Cup, giovani talenti protagonisti in Sardegna

America’s Cup, giovani talenti protagonisti in Sardegna
23 May 2026. Louis Vuitton 38th America’s Cup – Preliminary Regatta Sardinia Race Day 2 .

A Cagliari Luna Rossa Women & Youth resta leader nella Preliminary Regatta, con Athena Pathway e New Zealand in grande evidenza.

Luna Rossa 1 Women & Youth chiude al comando il secondo giorno della Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta in Sardegna, confermando il valore sportivo e industriale di una competizione che oggi non è più soltanto vela, ma un laboratorio tecnologico per materiali, software, gestione dati e formazione dei nuovi talenti. A Cagliari, su un campo di regata reso complesso da vento instabile, salti di pressione e continue variazioni tattiche, gli AC40 hanno mostrato quanto la Coppa sia diventata una piattaforma ad alta intensità tecnica, dove prestazione, comunicazione di bordo e capacità di lettura del vento valgono quanto la pura velocità.

Il secondo giorno della regata preliminare ha cambiato più volte volto. Dopo le condizioni dure del debutto, con vento e onda a mettere sotto stress equipaggi e mezzi, la flotta ha trovato una giornata diversa ma non meno selettiva. Il vento che girava, calava e rinforzava lungo il percorso ha imposto scelte rapide su assetto, fiocchi e traiettorie. In questo scenario, l’equipaggio Luna Rossa 1 Women & Youth, guidato da Marco Gradoni e Margherita Porro, ha dovuto prima incassare una partenza difficile, con una manovra imperfetta che lo ha fatto cadere dai foil, poi ricostruire la propria giornata con lucidità fino alla vittoria nell’ultima prova.

Il dato più interessante, per il movimento della America’s Cup, è proprio questo: i giovani non stanno facendo apprendistato, stanno già incidendo sulla classifica. Gradoni, a soli 22 anni, ha mostrato una maturità agonistica rara, trasformando un errore iniziale in una risposta di livello. La sua lettura è stata netta: prima completare bene le regate di flotta, poi pensare al possibile match race finale. Una posizione che conferma quanto la nuova generazione sia ormai inserita in un contesto professionale dove pressione, gestione degli errori e capacità di dialogo con la tecnologia di bordo sono parte integrante della prestazione.

Alle spalle del team italiano, Emirates Team New Zealand ha confermato la propria solidità. Con Nathan Outteridge al timone, i Kiwi hanno vinto il primo confronto di giornata dopo un duello serrato con Luna Rossa 2, guidata da Peter Burling, tre volte vincitore dell’America’s Cup. Il confronto tra i due equipaggi ha dato la misura del livello tecnico della regata: barche monotipo, prestazioni molto vicine, margini ridotti e differenze decise dalla qualità delle manovre e dalla capacità di mantenere gli AC40 in volo nelle fasi più delicate.

La storia più forte della giornata è però arrivata da Athena Pathway, capace di vincere la seconda regata con un vantaggio di 37 secondi, margine molto ampio in una classe monotipo completamente equalizzata. Il team britannico ha capitalizzato gli errori degli avversari e ha costruito una prova pulita, solida, senza cedimenti. Per un progetto che lavora da anni sulla crescita di giovani e donne nella vela ad alte prestazioni, il successo di Cagliari rappresenta una conferma tecnica prima ancora che emotiva. Il ventenne Sam Webb, al trim, ha raccontato la soddisfazione per una regata in cui ogni elemento “è andato al posto giusto”, mentre Ellie Aldridge, oro olimpico e timoniera di sinistra, ha sottolineato quanto sia più semplice controllare la prova quando si riesce a navigare davanti e a imporre il proprio ritmo.

La giornata ha evidenziato anche il ruolo della filiera tecnologica della Coppa. I team hanno utilizzato tutti e tre i fiocchi disponibili, adattandosi a condizioni variabili e cercando la combinazione più efficace tra potenza, controllo e stabilità. Non si tratta solo di scelta velica, ma di un sistema che coinvolge progettazione, sensori, analisi dati, comunicazione tra equipaggio e shore team. I problemi di telemetria segnalati da Luna Rossa nella prima regata e il guasto al flap del foil sinistro che ha fermato GB1, Challenger of Record, prima ancora del via, ricordano quanto l’affidabilità sia ormai determinante quanto la velocità pura.

Per Tudor Team Alinghi, la giornata è stata complicata anche da una scuffia causata da un errore di comunicazione in strambata. Phil Robertson ha parlato di un equipaggio in difficoltà nel trovare ritmo e soluzioni. Situazione diversa per La Roche-Posay Racing Team, che ha alternato momenti promettenti a errori ancora fisiologici. Diego Botín, oro olimpico, ha riportato il tema sulla curva di apprendimento: meno di 25 giorni in acqua sugli AC40 spiegano parte delle difficoltà, ma non cancellano il potenziale del gruppo.

Tra le prestazioni più regolari emerge anche il team Emirates Team New Zealand Women & Youth, quarto in classifica generale senza mai crollare nei momenti chiave. Con Jake PyeErica DawsonJosh Armit e Serena Woodall, la squadra ha mostrato continuità e una prospettiva di crescita importante. Woodall ha evidenziato un punto centrale per il futuro della Coppa: la riduzione del peso fisico dei ruoli a bordo, grazie alla tecnologia degli AC40, sta aprendo spazi più concreti alle donne nelle competizioni di vertice.

Per Cagliari, il ritorno è anche economico e territoriale. Il Race Village in via Roma, la FanZone del Lazzaretto e i fly-by vicino al lungomare trasformano la regata in un evento capace di generare attenzione internazionale, turismo sportivo e visibilità per la Sardegna. La Coppa oggi non vive solo in mare: coinvolge sponsor, hospitality, contenuti media, cantieristica, elettronica, logistica e servizi locali.

Il terzo giorno deciderà le due finaliste. Luna Rossa 1 Women & Youth parte con il vantaggio della classifica e con la possibilità di portare il progetto italiano a una finale dal forte valore simbolico. Ma Emirates Team New Zealand resta il riferimento tecnico della Coppa e arriverà alle ultime regate con l’obiettivo di forzare il duello diretto. A Cagliari, la partita è ormai chiara: non è solo una regata preliminare, ma una verifica concreta del futuro dell’America’s Cup.

Scheda

Evento: Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta Sardinia
Luogo: Cagliari, Sardegna
Giornata: Race Day 2
Classe: AC40 monotipo
Leader: Luna Rossa 1 Women & Youth
Protagonisti italiani: Marco Gradoni e Margherita Porro
Team in evidenza: Athena Pathway, Emirates Team New Zealand, Luna Rossa 2
Vittoria più netta: Athena Pathway nella seconda regata, +37 secondi
Problemi tecnici: GB1 fermo per guasto al flap del foil sinistro
Scenario decisivo: ultime due regate di flotta e finale in match race