Cristina Faienza riceve il Premio Argos Hippium mentre Alpine prepara cinque nuovi modelli e la futura A110 elettrica.
Cristina Faienza, responsabile di Alpine in Italia, ha ricevuto il Premio Argos Hippium per il percorso manageriale e il contributo al posizionamento del marchio nel mercato nazionale. Il riconoscimento arriva mentre Alpine sta ampliando profondamente gamma, rete commerciale e identità, con l’Italia chiamata a sostenere la trasformazione del brand da costruttore di nicchia a protagonista del segmento sportivo elettrico.
La premiazione si è svolta al Parco Archeologico di Siponto, durante la trentatreesima edizione della manifestazione dedicata alle personalità originarie della Capitanata che si sono distinte in ambito nazionale e internazionale. Faienza, nata a Torremaggiore, è stata scelta per la capacità di guidare lo sviluppo di Alpine in un contesto competitivo, nel quale tradizione sportiva, innovazione tecnologica e transizione elettrica devono convivere senza indebolire il posizionamento del marchio.
Il valore industriale del riconoscimento è legato soprattutto alla fase attraversata da Alpine. Il costruttore del Gruppo Renault sta passando da una gamma concentrata quasi esclusivamente sulla A110 a un’offerta più ampia, destinata a coprire differenti segmenti premium. In questo scenario la struttura italiana deve costruire notorietà, sostenere i concessionari e intercettare clienti disposti ad avvicinarsi a una sportività sempre più legata a batterie, software e prestazioni elettriche.
L’Italia rappresenta un mercato rilevante per la cultura automobilistica, il peso del design e l’interesse verso i marchi ad alte prestazioni. Allo stesso tempo è un Paese complesso per la diffusione delle vetture elettriche, condizionata dal prezzo, dalla disponibilità delle infrastrutture e da una domanda ancora disomogenea. La strategia commerciale dovrà quindi trasformare l’immagine sportiva di Alpine in risultati concreti, ampliando il pubblico senza perdere l’identità costruita attorno a leggerezza e dinamica di guida.
Faienza ha sottolineato come il premio rafforzi il legame con il territorio d’origine e rappresenti uno stimolo a proseguire il lavoro di consolidamento del marchio. Una dichiarazione che assume rilievo alla luce del nuovo piano prodotto, perché l’espansione della gamma richiederà un’organizzazione commerciale più articolata e una comunicazione capace di spiegare tecnologie e posizionamento di modelli molto differenti tra loro.
Le prime tappe sono la Alpine A290, compatta sportiva elettrica, e la A390, modello destinato ad ampliare il raggio d’azione del brand. Entrambe sono già disponibili nella rete Alpine e costituiscono la base di una strategia che prevede l’arrivo di altri cinque modelli.
Tra questi è attesa la terza generazione della A110, destinata ad abbandonare il motore termico per adottare una piattaforma elettrica. Sarà uno dei passaggi più delicati per Alpine: la nuova vettura dovrà conservare agilità, coinvolgimento e contenimento del peso, confrontandosi con la massa delle batterie e con una concorrenza premium sempre più numerosa.
Il piano prodotto mostra come il futuro del marchio dipenda dalla capacità di trasferire il proprio patrimonio sportivo nell’era elettrica. Non basteranno potenza e accelerazione: saranno decisivi gestione termica, software, efficienza, rapidità di ricarica e messa a punto del telaio. Per la rete italiana si aprirà quindi una fase nella quale formazione commerciale e assistenza tecnica avranno un peso crescente.
Il Premio Argos Hippium riconosce anche il ruolo della leadership femminile nell’automotive, settore nel quale le posizioni decisionali restano ancora prevalentemente maschili. Nel caso di Faienza, il riconoscimento coincide con una responsabilità precisa: accompagnare Alpine in una trasformazione che riguarda prodotto, tecnologia e modello distributivo, facendo dell’Italia uno dei mercati utili a misurare la tenuta della nuova strategia europea.

