Nei primi nove mesi 2026 il Gruppo supera 1,7 milioni di consegne: Europa e USA positivi, Cina in calo. Sprint delle elettriche nel trimestre.
Il BMW Group chiude i primi nove mesi del 2026 con oltre 1,7 milioni di veicoli consegnati nel mondo, in calo del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dietro il dato complessivo emergono però traiettorie differenti: in Europa le consegne avanzano di circa il 4,5%, mentre negli Stati Uniti crescono del 3,4%. A pesare sul bilancio commerciale è soprattutto la debolezza della Cina, dove il mercato rimane particolarmente competitivo. È una fotografia che mostra la capacità del gruppo di difendere le proprie posizioni in Occidente, ma anche la necessità di accelerare il rinnovamento dell’offerta nei mercati più difficili.
Jochen Goller: ordini solidi per le BMW elettriche
Nel commentare i risultati, Jochen Goller, membro del Consiglio di amministrazione di BMW AG responsabile di Clienti, Marchi e Vendite, sottolinea la tenuta europea e statunitense e la domanda per i modelli a batteria. «La solidità degli ordini per i nostri veicoli completamente elettrici, in particolare, conferma la validità della nostra strategia», afferma il manager. Goller richiama inoltre il contributo della BMW iX3 e l’interesse per la nuova BMW Serie 3 e la BMW X5. Al centro della prospettiva industriale e commerciale ci sono i modelli e le tecnologie Neue Klasse, chiamati a sostenere la competitività futura del marchio.
Elettriche, il terzo trimestre spinge l’Europa
La componente elettrica rappresenta uno dei segnali più incoraggianti. Tra luglio e settembre il gruppo ha consegnato nel mondo 110.257 veicoli BEV, con una crescita del 7,2%. In Europa, nello stesso trimestre, le consegne di auto completamente elettriche raggiungono 81.941 unità, pari a un incremento del 37,5%. La quota BEV sul totale regionale tocca il 34,7%: più di un veicolo ogni tre. Anche la Germania contribuisce alla dinamica positiva, con le vendite elettriche in aumento del 38,5%. Sono risultati trimestrali, da non confondere con quelli cumulati da gennaio a settembre, e indicano dove la transizione sta generando maggiore domanda.
Marchio BMW: il mercato cinese pesa sul totale
Nel periodo gennaio-settembre, il marchio BMW registra circa 1,5 milioni di consegne, in flessione del 6,4%. La performance resta positiva in Europa (+1,4%) e negli Stati Uniti (+4,3%), dove il contributo dei modelli della famiglia BMW X sostiene le immatricolazioni in un contesto complessivamente debole. Ben diverso l’andamento cinese: le vendite del marchio arretrano del 21,2%. Per rilanciare la proposta nel Paese è previsto a novembre il lancio della nuova iX3 specifica per il mercato locale. La sfida sarà trasformare il rinnovamento di prodotto in un recupero commerciale concreto.
MINI in controtendenza, M e Rolls-Royce arretrano
Nel portafoglio del gruppo spicca MINI, che nei primi nove mesi consegna 220.247 vetture, in crescita del 6,8%. Le versioni completamente elettriche rappresentano il 37,2% del totale, un indicatore del peso assunto dall’elettrificazione nella gamma. Tra i contributi commerciali figurano John Cooper Works e MINI Paul Smith Edition, mentre la Countryman Untamed Edition è attesa come ulteriore leva. Segno negativo invece per BMW M GmbH, con 148.510 vetture (-6,1%), pur a fronte di vendite stabili in Cina; Rolls-Royce consegna 3.592 auto (-12,4%).
Motorrad e Neue Klasse, i fattori da osservare
Anche BMW Motorrad registra una contrazione: 149.452 motocicli e scooter venduti nel periodo, il 6,1% in meno su base annua. Nel complesso, i risultati del 2026 mettono in luce un gruppo con una domanda resiliente in diversi mercati occidentali e una transizione elettrica che acquista velocità in Europa, ma esposto alla pressione competitiva cinese. I prossimi mesi saranno decisivi per misurare l’effetto della nuova BMW iX3 e della strategia Neue Klasse sui volumi. Più che il solo dato globale, sarà la capacità di riequilibrare la crescita fra regioni a definire la traiettoria commerciale di BMW Group.
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