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L’estate killer 2026 presenta il conto: a Roma 326 morti in più. E nel 2027 che succederà?

Il caldo record di questa estate ha coinciso a Roma con 326 decessi in più del previsto tra gli over 65. Un bilancio che riapre il problema della tutela degli anziani.

L’estate killer 2026 presenta il conto: a Roma 326 morti in più. E nel 2027 che succederà?

Il caldo record lascia una pesante eredità alla Capitale: quasi 7mila decessi tra gli over 65 e una mortalità superiore del 5% alle attese. Le temperature continuano a salire, ma la domanda è una sola: siamo preparati alla prossima estate?

L’estate è finita, i condizionatori sono stati spenti e i romani hanno riposto nell’armadio costumi e ventilatori. Ma il caldo del 2026 ha lasciato un conto che nessuno avrebbe voluto pagare. A Roma, tra il 25 maggio e il 15 settembre, sono morti 6.944 cittadini con più di 65 anni: 326 in più rispetto ai 6.618 attesi. Un incremento del 5% che trasforma le temperature record da argomento meteorologico a emergenza sanitaria. E mentre questo ottobre sta restituendo alla Capitale temperature più umane, una domanda comincia già ad affacciarsi: se quest’anno è andata così, cosa accadrà nell’estate del 2027?

Gli anziani pagano il prezzo più alto

I numeri arrivano dal rapporto conclusivo sulle ondate di calore elaborato dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio con il ministero della Salute. Il bilancio racconta un’estate nella quale il termometro ha smesso di essere un innocuo strumento di misurazione. Già a fine maggio il primo bollino rosso. Poi nove giorni consecutivi di allerta massima a giugno, dieci a luglio e quasi due settimane di fuoco ad agosto.

Sul fronte della mortalità, giugno registra un aumento del 6%, luglio resta nella media, agosto schizza al 9% e settembre aggiunge un altro 5%. Non una strage certificata individualmente dal caldo, ma un eccesso di decessi statisticamente significativo associato alle ondate di calore. E nel Lazio c’è chi sta peggio: Latina registra addirittura un incremento del 29% rispetto alle morti attese.

L’anno nuovo dietro l’angolo: la città è pronta?

Il ministero della Salute avverte che il 2026 è stato l’anno dell’estate più calda mai registrata in Europa. E che il fenomeno potrebbe intensificarsi. Quello che oggi consideriamo eccezionale rischia di diventare ordinaria amministrazione. Ma quanti anziani romani vivono soli, in appartamenti roventi, senza climatizzazione? Quanti possono permettersi bollette elettriche sempre più salate? E soprattutto, quali interventi strutturali accompagneranno i bollettini di allerta?

Perché distribuire consigli su come bere acqua, evitare il sole e restare al fresco è certamente utile. Ma a chi vive al quinto piano senza ascensore e con una pensione minima bisognerebbe offrire qualcosa di più di un decalogo. L’estate 2027 arriverà puntuale. Non sappiamo se sarà più calda della precedente, ma sappiamo che il rischio non scomparirà con l’arrivo dell’autunno. Quante persone saremo riusciti a proteggere prima che ricominci a salire?

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