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Zelensky sfida Trump: “Lo stop è finito”. Kiev tornerà a colpire le raffinerie russe

Il leader ucraino denuncia limitazioni a Starlink e problemi con l’intelligence americana mentre continuano i raid russi

Zelensky sfida Trump: “Lo stop è finito”. Kiev tornerà a colpire le raffinerie russe

L’Ucraina riprenderà gli attacchi contro le raffinerie petrolifere russe. Lo annuncia Volodymyr Zelensky in un’intervista al Financial Times, mentre crescono le tensioni con gli Stati Uniti per le informazioni di intelligence e le limitazioni a Starlink. Intanto Mosca continua a bombardare le città ucraine, nonostante la tregua energetica annunciata da Donald Trump.

Starlink e intelligence, nuove difficoltà per la difesa ucraina mentre Mosca continua a bombardare

Volodymyr Zelensky non intende prolungare la sospensione degli attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe. Dopo le pressioni americane per fermare i bombardamenti sulle raffinerie di Mosca, il presidente ucraino ha annunciato al Financial Times che Kiev “riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe”.

“Lo stop (agli attacchi alle raffinerie) è finito. Abbiamo chiuso”, ha dichiarato Zelensky al quotidiano britannico.

La decisione arriva mentre i rapporti tra Kiev e Washington attraversano nuove tensioni. Il presidente ucraino ha espresso la propria rabbia per quella che considera una “pericolosa” interruzione della condivisione di informazioni di intelligence da parte degli Stati Uniti, contemporaneamente alle limitazioni del sistema satellitare Starlink di SpaceX.

A preoccupare Zelensky è soprattutto il riavvicinamento tra Donald Trump e Vladimir Putin, culminato nell’accordo sul gasolio russo. Secondo il presidente ucraino, le scelte americane rischiano di indebolire la capacità di Kiev di difendersi dagli attacchi di Mosca: “Questa non è la parte giusta della storia”, ha affermato Zelensky, dicendo di sentirsi “tradito”.

Starlink, le limitazioni denunciate da Kiev e i rischi per i droni ucraini

Le restrizioni al servizio satellitare utilizzato dalle forze ucraine avrebbero compromesso alcune operazioni militari, comprese attività di contrasto ai droni russi.

Le difficoltà riguarderebbero il funzionamento dei collegamenti necessari a diversi sistemi impiegati sul campo. Il rapporto tra le limitazioni tecniche e le decisioni politiche americane resta però da chiarire. Zelensky ha criticato duramente le conseguenze delle interruzioni del servizio, avvertendo: “È un grande errore, morirà gente”. Sul versante dell’intelligence, le preoccupazioni di Kiev riguardano soprattutto le informazioni necessarie a individuare tempestivamente i missili e organizzare la difesa aerea. Non risulta tuttavia confermata una sospensione totale e definitiva della collaborazione americana.

Nessuna tregua sul campo, altri morti nei bombardamenti russi

Nonostante l’annuncio di una tregua energetica da parte di Trump, i bombardamenti russi contro l’Ucraina proseguono. Nelle ultime ore sono stati colpiti anche edifici civili a Kiev e Lutsk, con vittime e feriti. Un nuovo attacco russo notturno nell’Ucraina centrale ha provocato tre morti, mentre continuano le preoccupazioni per la sicurezza delle infrastrutture energetiche del Paese.

Sullo sfondo delle tensioni diplomatiche, il Financial Times riferisce anche di una richiesta americana rivolta ai Paesi europei per lo sblocco di alcuni beni russi congelati.

La decisione annunciata da Zelensky segna quindi la fine della sospensione ucraina degli attacchi alle raffinerie russe. Kiev intende tornare a colpire questi obiettivi mentre continua a chiedere ai propri alleati sostegno militare e informazioni per proteggere la popolazione dai raid di Mosca.

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