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Ex Ilva, l’annuncio dei commissari: “Taranto non chiude”. Rassicurazioni anche su Genova e Novi Ligure. Ma lo sciopero continua

Quarto giorno di proteste

Ex Ilva, l’annuncio dei commissari: “Taranto non chiude”. Rassicurazioni anche su Genova e Novi Ligure. Ma lo sciopero continua

I commissari straordinari di Adi in amministrazione straordinaria in una nota “confermano che gli stabilimenti di Taranto e di Genova non chiudono e continuano a produrre. Confermano altresì che lo stabilimento di Novi Ligure non sarà soggetto a chiusura. A questo fine è stato attivato un piano di intervento volto a contenere gli effetti della contrazione produttiva, salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali e tutelare l’indotto”.

Nel dettaglio per Taranto i Commissari spiegano che “hanno avviato con alcune principali imprese siderurgiche italiane un accordo per l’attività di ‘laminazione conto Terzi‘. L’attività ha già portato alla sottoscrizione, con tre Società, di ordini per la laminazione conto terzi di circa 365.000 tonnellate di bramme”. Di conseguenza i Commissari hanno già richiamato il personale degli impianti marittimi e del trasporto ferroviario. “Il programma prevede il richiamo dalla CIGS del personale di esercizio e manutenzione del Treno Nastri 2 nei primi giorni di novembre, la laminazione dal 10 novembre al 14 dicembre e la messa in sicurezza degli impianti entro il 19 dicembre”. Una seconda fase è programmata, si legge nella nota, “dal 7 gennaio 2027 per tutto il mese, e si sta lavorando per ampliare gli ordini e definire accordi con altri operatori per l’intero primo semestre 2027″.

Anche lo stabilimento di Genova non chiude e non cessa la produzione. “Le linee di zincato, decapato e banda stagnata proseguono la lavorazione, con l’impiego delle maestranze, fino a fine novembre 2026. – spiegano – Parallelamente, sul modello di Taranto, i Commissari conducono trattative avanzate con operatori esterni per accordi commerciali, anche di ‘laminazione conto Terzi’, a sostegno delle stesse linee; la finalizzazione è prevista entro circa dieci giorni”.

Oggi, giovedì 15 ottobre, si annuncia, si apre la quarta giornata di sciopero, con la mobilitazione che si sposterà a Bari, davanti alla presidenza della Regione Puglia. I lavoratori partiranno da Taranto alle 7.15 con i pullman organizzati dalle organizzazioni sindacali (Fim, Fiom, Uilm e Usb). All’incontro con il presidente Antonio Decaro – affermano i sindacati – “chiederemo di condividere un documento unitario, nel quale le istituzioni si facciano garanti del percorso che abbiamo tracciato nella piattaforma rivendicativa presentata al Governo. È indispensabile che la Regione Puglia, insieme a Comune e Provincia, assuma un ruolo attivo e politico, non solo di ascolto. Serve un impegno chiaro, scritto, condiviso per percorrerlo insieme”.

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