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BMW Italia cresce del 6,2% nel primo semestre

BMW Italia cresce del 6,2% nel primo semestre

BMW Italia chiude il semestre a 50.410 immatricolazioni: MINI cresce del 25,6% e l’elettrico sale del 14,3%.

BMW Italia chiude il primo semestre 2026 con una crescita del 6,2% a livello di Gruppo, un risultato che conferma la tenuta del mercato premium in una fase di transizione tecnologica e di domanda selettiva. Nei primi sei mesi dell’anno sono state immatricolate 50.410 unità tra i marchi BMW e MINI, un dato rilevante perché mostra come il gruppo riesca a difendere il proprio posizionamento industriale e commerciale mentre il settore automotive europeo affronta il passaggio verso elettrificazione, digitalizzazione e nuovi modelli di mobilità.

La crescita è trainata soprattutto da MINI, che nel semestre ha raggiunto 9.726 immatricolazioni, con un incremento del 25,6%. Il marchio BMW resta il baricentro dei volumi, con 40.684 unità e una crescita del 2,4%, ma il contributo di MINI evidenzia l’importanza di una gamma compatta e riconoscibile in un mercato dove il prezzo, l’efficienza e la capacità di intercettare clienti urbani stanno assumendo un peso crescente.

Il dato più significativo in chiave strategica riguarda però le vetture a batteria. Le auto elettriche BMW e MINIimmatricolate in Italia nei primi sei mesi sono state 4.232, in aumento del 14,3%. Il marchio BMW ha registrato 3.183 unità elettriche, con un progresso del 25,2%, mentre MINI ha totalizzato 1.049 unità, in calo del 9,6%. La dinamica conferma che l’elettrico premium continua a crescere, ma con andamenti differenziati tra brand e segmenti, influenzati da disponibilità di prodotto, posizionamento di prezzo, politiche di incentivo e tempi di rinnovo delle flotte.

Ancora più marcata è la crescita delle vetture elettrificate BMW, che includono le motorizzazioni ibride plug-in e le altre soluzioni a supporto della transizione energetica. Nel semestre hanno raggiunto 6.838 unità, con un incremento del 39,2%. Per il gruppo tedesco, la strategia resta quindi basata su una pluralità di tecnologie, con l’obiettivo di accompagnare mercati e clienti a velocità diverse senza concentrare l’offerta su una sola alimentazione.

Il mese di giugno fotografa una situazione più stabile. Le immatricolazioni complessive di BMW e MINI sono state 8.003, sostanzialmente in linea con il 2025, con una lieve flessione dello 0,3%. BMW ha registrato 6.431 unità, in calo del 3,9%, mentre MINI ha continuato a crescere con 1.572 unità e un aumento del 17,5%. Il dato mensile segnala un mercato meno lineare rispetto alla performance semestrale, ma conferma il ruolo di MINI come elemento di riequilibrio all’interno del portafoglio del gruppo.

In forte aumento, a giugno, le vetture elettriche: le immatricolazioni del Gruppo sono state 1.112, pari a un incremento del 62,3% rispetto allo stesso mese del 2025. Di queste, 889 sono BMW e 223 MINI. In direzione opposta si sono mosse invece le elettrificate BMW, scese del 28,5% a 876 unità. Il dato suggerisce uno spostamento temporaneo della domanda verso il full electric, anche se la lettura andrà verificata nei prossimi mesi per capire se si tratti di un’accelerazione strutturale o di un effetto legato a mix di prodotto, consegne e politiche commerciali.

Resta solida anche la posizione di BMW Motorrad, che nel primo semestre ha mantenuto la leadership nel mercato premium e nei segmenti oltre 500 cc e oltre 750 cc, pur con volumi in lieve calo. Nei sei mesi sono stati venduti 9.702 moto e scooter, il 3,2% in meno rispetto al 2025. A giugno, invece, le vendite sono salite a 2.174 unità, con una crescita del 5,8%. Per BMW Italia, il comparto due ruote continua a rappresentare un asse complementare ma strategico, capace di rafforzare la presenza del marchio nelle fasce alte della mobilità individuale.

Nel complesso, il semestre indica una traiettoria positiva per BMW Italia, ma anche la complessità della fase attuale. La crescita dei volumi, l’espansione dell’elettrico e il recupero di MINI confermano la capacità del gruppo di presidiare più segmenti, mentre il rallentamento di alcune motorizzazioni elettrificate mostra quanto il mercato sia ancora condizionato da politiche pubbliche, infrastrutture di ricarica, fiscalità e capacità di pianificazione delle flotte. Per il settore automotive premium, la partita non riguarda solo le vendite, ma la costruzione di un equilibrio industriale tra margini, innovazione e transizione energetica.

Scheda

BMW Italia primo semestre 2026: 50.410 immatricolazioni, +6,2%
BMW: 40.684 unità, +2,4%
MINI: 9.726 unità, +25,6%
Auto elettriche Gruppo: 4.232 unità, +14,3%
Elettriche BMW: 3.183 unità, +25,2%
Elettriche MINI: 1.049 unità, -9,6%
Elettrificate BMW: 6.838 unità, +39,2%
BMW Motorrad semestre: 9.702 unità, -3,2%
Giugno BMW e MINI: 8.003 unità, -0,3%
Giugno elettriche Gruppo: 1.112 unità, +62,3%