Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Auto e Motori » Brembo, ricavi a 2,88 miliardi nei nove mesi 2026: utile in crescita del 7,7%

Brembo, ricavi a 2,88 miliardi nei nove mesi 2026: utile in crescita del 7,7%

Brembo, ricavi a 2,88 miliardi nei nove mesi 2026: utile in crescita del 7,7%

Nei primi nove mesi 2026 il gruppo cresce nei ricavi e nell’utile. Moto in evidenza; terzo trimestre più debole sui margini.

Brembo archivia i primi nove mesi del 2026 con ricavi consolidati di 2.882 milioni di euro, in crescita del 3,3% rispetto ai 2.790 milioni dello stesso periodo del 2025. A parità di cambi l’incremento è del 4,5%. Il gruppo conferma gli obiettivi per l’intero esercizio, pur operando, come sottolinea la società, in un mercato mondiale dell’auto ancora in contrazione. Il risultato netto sale a 175,3 milioni, con un progresso del 7,7%, mentre l’indebitamento finanziario netto scende di 119,4 milioni rispetto a settembre 2025.

Ricavi e margini: EBITDA a 475 milioni, EBIT a 262,6 milioni

L’EBITDA dei nove mesi si attesta a 475 milioni di euro, il 2,6% in più rispetto ai 462,8 milioni dell’anno precedente. La redditività operativa lorda, tuttavia, passa dal 16,6% al 16,5% dei ricavi. L’EBIT raggiunge 262,6 milioni, contro 255,9 milioni (+2,6%), con un’incidenza del 9,1% sul fatturato, leggermente inferiore al 9,2% del confronto 2025. L’utile ante imposte aumenta da 229 a 242,6 milioni; le imposte stimate sono 65,6 milioni, con un’aliquota del 27%. Il margine netto migliora dal 5,8% al 6,1%.

Sul fronte dei costi, il venduto e gli altri oneri operativi netti ammontano a 1.802,9 milioni, pari al 62,6% dei ricavi, rispetto al 63,1% di un anno prima. Cresce invece il peso del personale: la spesa sale a 615,2 milioni da 573,6 milioni e incide per il 21,3% sui ricavi, contro il 20,6% del 2025. Al 30 settembre Brembo conta 16.798 dipendenti, rispetto ai 15.875 di fine 2025.

Terzo trimestre: vendite in aumento, ma utile in flessione

Il terzo trimestre del 2026 mostra una dinamica diversa da quella cumulata. I ricavi raggiungono 961,6 milioni, +5,8% rispetto ai 909 milioni del trimestre 2025 (+4,7% a parità di cambi). L’EBITDA scende invece del 2,2%, da 161,9 a 158,4 milioni, e il relativo margine si riduce dal 17,8% al 16,5%. L’EBIT diminuisce del 7%, a 86,9 milioni, mentre l’utile netto arretra dell’11,1%, a 57,7 milioni contro 65 milioni. L’aumento del giro d’affari non si traduce quindi, nei tre mesi, in una crescita della redditività. Nel trimestre il margine EBIT passa dal 10,3% al 9% e quello netto dal 7,1% al 6%.

Moto e veicoli commerciali trainano, Cina in calo

La composizione del fatturato conferma il peso dell’auto, che genera 2.075,5 milioni nei nove mesi, il 72% del totale, con una crescita dell’1,6%. Più marcato l’incremento dei motocicli: 347,6 milioni, +12,3%. I veicoli commerciali salgono del 10,1%, a 250 milioni. Le competizioni, comprensive dei ricavi Öhlins, segnano invece una lieve contrazione dello 0,8%, a 208 milioni. Nel solo terzo trimestre la divisione moto cresce del 16,8% e quella dei veicoli commerciali del 14,4%.

Sul piano geografico, il Nord America si conferma primo mercato con 758,6 milioni di ricavi, pari al 26,3% del totale, in aumento del 7% (+10,8% a cambi costanti). In Germania le vendite raggiungono 576 milioni, +1,3%; la Francia avanza del 19,6%, a 100,2 milioni, e il Regno Unito del 6,7%, a 174,8 milioni. L’Italia resta sostanzialmente stabile a 275,3 milioni (-0,6%). In Cina il fatturato cala invece del 9%, a 353,6 milioni (-10,4% a cambi costanti), mentre l’India cresce del 7,5%, a 123,6 milioni (+21% senza l’effetto cambi). In Sud America le vendite aumentano dell’11,1%, a 72,2 milioni; il Giappone segna invece un calo del 12,6%, a 41 milioni. I risultati per territorio delineano quindi un andamento non uniforme.

Debito, investimenti e guidance: obiettivi 2026 confermati

Nei nove mesi Brembo realizza investimenti netti per 202,7 milioni di euro, inclusi 9,8 milioni relativi a incrementi di beni in leasing. L’indebitamento finanziario netto è pari a 727,8 milioni al 30 settembre 2026, contro 847,2 milioni un anno prima. Il confronto con il 31 dicembre 2025, quando era a 719,2 milioni, evidenzia invece un aumento di 8,5 milioni: due basi temporali differenti per leggere l’evoluzione finanziaria del gruppo. Il patrimonio netto raggiunge 2.440,6 milioni. Il capitale di esercizio netto è pari a 377,7 milioni, in aumento di 99,4 milioni rispetto a fine 2025; tra le voci patrimoniali figurano rimanenze per 710,5 milioni e crediti commerciali per 681,4 milioni. Il rapporto fra indebitamento e patrimonio netto scende al 29,8%, dal 37,5% di settembre 2025.

La guidance 2026, già aggiornata il 29 luglio, prevede ricavi in aumento di circa il 5% a parità di cambi, un margine EBITDA intorno al 16,5%, investimenti per circa 350 milioni e indebitamento sotto i 700 milioni. «Nei primi nove mesi dell’anno Brembo cresce in un mercato mondiale dell’auto ancora in contrazione», osserva il presidente esecutivo Matteo Tiraboschi, che collega la conferma delle previsioni alla solidità del gruppo e al piano di investimenti per innovazione, tecnologia e siti produttivi. Il gruppo avverte che la volatilità geopolitica e macroeconomica continua a limitare la visibilità sui mercati.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno