Campus Bio-Medico e Mercedes-Benz cercano startup e ricercatori per sviluppare progetti su agritech, AI ed energia sostenibile.
Mercedes-Benz Italia e Campus Bio-Medico di Roma aprono una call dedicata all’agricoltura tecnologica, portando competenze industriali, intelligenza artificiale e ricerca applicata in un settore sempre più strategico per energia, ambiente e sicurezza alimentare. Il programma V.I.T.A. – Vision and Innovation for Technological Agriculture selezionerà progetti capaci di trasformarsi in sperimentazioni concrete all’interno del nuovo polo agro-biotech dell’università romana.
L’iniziativa segna un ampliamento del raggio d’azione della casa automobilistica. La transizione industriale non riguarda più soltanto motori elettrici, batterie e software di bordo: tecnologie sviluppate o utilizzate nel settore automotive, come computer vision, analisi dei dati, automazione e sistemi energetici integrati, possono trovare applicazione anche nell’agricoltura di precisione.
Startup, ricercatori e studenti potranno presentare le candidature fino al 20 settembre 2026. La call è rivolta a gruppi composti da due o tre persone provenienti dal mondo universitario, scientifico e imprenditoriale. I progetti selezionati accederanno in autunno a un percorso di co-progettazione, mentoring e sviluppo sperimentale.
L’obiettivo non è premiare semplicemente le idee più originali, ma verificare quali soluzioni possano diventare prototipi, processi o attività di ricerca applicata. Il programma mette a disposizione un contributo complessivo di 10 mila euro per ricerca e sviluppo, oltre alla possibilità di avviare collaborazioni con il Campus Bio-Medico per la realizzazione di progetti pilota.
Al centro del percorso ci sarà l’Agri Research & Teaching Center, inaugurato a maggio e concepito come laboratorio per l’agricoltura sostenibile. La struttura comprende serre tecnologiche, sistemi acquaponici e idroponici, laboratori sperimentali, fitotroni e impianti dedicati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
La disponibilità di infrastrutture reali distingue V.I.T.A. da molte iniziative di open innovation limitate alla presentazione di proposte teoriche. I partecipanti potranno lavorare in un ambiente già attrezzato per misurare risultati, consumi, produttività e replicabilità delle tecnologie.
Tra i temi individuati figurano la produzione in ambiente controllato di piante officinali e composti nutraceutici, il monitoraggio delle coltivazioni tramite intelligenza artificiale, l’impiego della computer vision per raccogliere dati ambientali e lo sviluppo di sistemi energetici collegati al fotovoltaico.
Un altro ambito riguarda le produzioni agroalimentari ad alto valore aggiunto. Per l’industria, la possibilità di coltivare in condizioni controllate significa ridurre l’esposizione a eventi climatici estremi, ottimizzare acqua ed energia e rendere più prevedibili qualità e quantità dei raccolti. Si tratta di elementi sempre più rilevanti anche per la stabilità delle filiere alimentari e per la sicurezza degli approvvigionamenti.
Il programma sarà articolato in due giornate iniziali dedicate alla conoscenza del centro e alla definizione dei piani di sperimentazione. Seguirà una fase di sviluppo durante la quale i team affineranno le proprie proposte, prima della presentazione finale davanti a una giuria composta da rappresentanti del Campus Bio-Medico, di Mercedes-Benz Italia e del mondo della ricerca.
La partecipazione di un costruttore automobilistico a un progetto agritech riflette il cambiamento delle strategie aziendali nel campo della sostenibilità. I grandi gruppi industriali stanno cercando di trasferire competenze tecnologiche tra settori differenti, sostenendo progetti capaci di produrre un impatto ambientale e sociale misurabile.
Per Mercedes-Benz Italia, l’iniziativa si collega ai programmi dedicati ai giovani innovatori e alla responsabilità industriale. Il presidente e amministratore delegato Marc Langenbrinck ha sottolineato la necessità di unire nuove tecnologie, talento e collaborazione per costruire sistemi agricoli più efficienti e resilienti.
Il valore strategico dell’operazione riguarda anche il rapporto tra università e imprese. L’Italia dispone di competenze scientifiche elevate, ma spesso incontra difficoltà nel trasformare la ricerca in applicazioni commerciali. Programmi di co-progettazione come V.I.T.A. possono ridurre questa distanza, offrendo ai gruppi selezionati spazi, tutoraggio e interlocutori industriali.
Secondo Domenico Mastrolitto, direttore generale di Campus Bio-Medico Spa, il nuovo centro dovrà funzionare come un ecosistema nel quale ricerca, innovazione e tecnologia possano generare progetti ad alto impatto. La struttura adotta il paradigma One Health, basato sulla relazione tra salute umana, qualità ambientale, territorio e sistemi produttivi.
La call rappresenta così un primo test per il nuovo hub romano. La sua efficacia dipenderà dalla capacità di trasformare i progetti selezionati in sperimentazioni durature, coinvolgere imprese della filiera e accompagnare le soluzioni più promettenti oltre la fase iniziale.
Per Mercedes-Benz, invece, V.I.T.A. offre l’opportunità di rafforzare il proprio posizionamento come impresa tecnologica e non soltanto automobilistica. In una fase in cui il settore dell’auto è chiamato a ripensare processi, consumi energetici e rapporto con i territori, la contaminazione con l’agritech può aprire nuovi spazi di innovazione e collaborazione industriale.
Scheda
Programma: V.I.T.A. – Vision and Innovation for Technological Agriculture
Promotori: Campus Bio-Medico e Mercedes-Benz Italia
Scadenza candidature: 20 settembre 2026
Destinatari: startup, ricercatori e studenti
Composizione dei team: due o tre persone
Sede delle sperimentazioni: Agri Research & Teaching Center di Roma
Ambiti: agritech, intelligenza artificiale, novel food, energia e sostenibilità
Contributo complessivo: 10 mila euro per ricerca e sviluppo
Avvio del percorso: autunno 2026



