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CAVËN Atelier e Giugiaro presentano HOMMAGE 26 in 25 unità

CAVËN Atelier e Giugiaro presentano HOMMAGE 26 in 25 unità

Al Concours at Wynn di Las Vegas debutta HOMMAGE 26, serie di 25 auto firmate da Fabrizio Giugiaro con motore V10 e cambio manuale.

La HOMMAGE 26 debutta al Concours at Wynn di Las Vegas e apre la Designer Series di CAVËN Atelier, con un progetto affidato a Fabrizio Giugiaro. Il designer italiano torna a reinterpretare una vettura nata da un suo disegno del 1998: una nuova esecuzione sviluppata con GFG Style, il centro stile di Moncalieri. La serie è limitata a 25 esemplari numerati, ciascuno realizzato partendo da un’auto donatrice. Il comunicato non identifica il modello d’origine né specifica la vettura donatrice per ogni esemplare.

Il progetto del 1998 riletto dal suo autore

L’idea alla base della Designer Series è quella che CAVËN Atelier definisce «Design Authorship», ovvero la possibilità per l’autore di un progetto originale di tornarvi dopo decenni, con tecnologie attuali. Giugiaro conserva le proporzioni originali ma modifica carrozzeria e abitacolo. L’atelier definisce il metodo «Evoluzione Rispettosa»: un aggiornamento fedele al linguaggio iniziale, senza copiarlo. L’approccio lascia al progettista la libertà di intervenire su superfici e soluzioni funzionali, mantenendo la riconoscibilità dell’insieme.

Il frontale conserva i riferimenti principali al disegno del 1998, mentre il collegamento visivo tra gruppi ottici e prese d’aria viene interpretato attraverso un sistema di illuminazione a scomparsa. Per Giugiaro, è un’idea allora irrealizzabile. La coda cambia; nell’abitacolo, nuova grafica e sedili rivisti puntano a migliorare comfort ed ergonomia.

Carrozzeria in carbonio e aerodinamica attiva

Pur conservando l’architettura di partenza, GFG Style ha ridisegnato interamente le superfici esterne, ora realizzate in fibra di carbonio. Linee più tese e continuità tra tetto e coda guidano il lavoro aerodinamico. Sono previsti uno spoiler posteriore e due flap laterali attivi, elementi che, secondo il comunicato, contribuiscono all’affinamento dell’efficienza aerodinamica.

Tra le soluzioni più particolari figura un lunotto apribile tra abitacolo e vano motore, pensato per lasciare arrivare più direttamente ai passeggeri il suono del propulsore. È una scelta che mette al centro l’esperienza di guida. La casa non fornisce tuttavia dati misurati su carico aerodinamico, peso o prestazioni complessive: sono dati ancora assenti. Per giudicare l’efficacia delle modifiche serviranno rilevazioni tecniche, non presenti nelle informazioni diffuse.

V10 aspirato, cambio manuale e due livelli di potenza

La componente meccanica mantiene un’impostazione volutamente tradizionale. Il V10 aspirato da 5,0 litri, rielaborato da Italtecnica, è dichiarato capace di raggiungere 8.500 giri/min. Le potenze indicate sono 540 CV per la versione GT e 560 CV per la Performance. In entrambi i casi il motore è abbinato a un cambio manuale, scelto per privilegiare il coinvolgimento del guidatore.

Il quadro tecnico comprende inoltre sospensioni regolabili Comfort/Sport, freni potenziati e cerchi da 20 pollici con disegno specifico. Il comunicato non dettaglia le modifiche al telaio né i valori di accelerazione e velocità massima. Resta quindi da attendere una scheda tecnica completa.

Una serie di 25 vetture costruite su base donatrice

La HOMMAGE 26 non è annunciata come modello di grande serie. Ogni esemplare sarà allestito partendo da una vettura donatrice e riceverà gli interventi di stile e di preparazione previsti dal programma. Le 25 unità numerate si rivolgono ai collezionisti delle auto su misura. Non sono stati comunicati prezzi, calendario delle consegne o ulteriori condizioni commerciali: dati necessari per valutare il posizionamento economico.

Sul piano industriale, il progetto rappresenta una collaborazione tra un atelier che promuove una produzione fortemente personalizzata e un centro stile capace di intervenire direttamente sull’auto. Il valore proposto non deriva soltanto dalla rarità della serie, ma dal coinvolgimento del progettista originario. È il tratto distintivo rivendicato da CAVËN Atelier; prezzi e disponibilità diranno di più sul mercato.

Il momento creativo di Giugiaro e GFG Style

La presentazione di Las Vegas arriva, secondo quanto riferito dagli organizzatori, a una settimana dal debutto in Messico della Peralta D, coupé unica con carrozzeria in rame battuto a mano, e a pochi mesi dalla Bizzarrini 5300 Aperta Lusso. Tre progetti diversi e lontani dalla produzione di massa. Giugiaro richiama la flessibilità del centro di Moncalieri e spiega che il ritorno a un suo progetto di quasi trent’anni fa non voleva essere «un semplice restyling o un’operazione nostalgia».

La HOMMAGE 26 riassume la proposta di GFG Style e CAVËN Atelier: recuperare un disegno riconoscibile, ripensarne la costruzione con materiali contemporanei e conservarne il carattere attraverso un V10 aspirato e una trasmissione manuale. Restano aperte le informazioni su prezzo, omologazione e tempi di consegna, non specificate nel materiale diffuso. Per il momento, la certezza è il debutto a Las Vegas di una nuova serie limitata che porta la firma del suo designer originario.

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