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CIRT Terra 2026, Korhola domina Foligno davanti a Gryazin

CIRT Terra 2026, Korhola domina Foligno davanti a Gryazin
Korhola-Temonen in azione (Foto Aci Sport/Actualfoto)

Benjamin Korhola e Kristian Temonen vincono il Rally Città di Foligno, primo round del CIRT Terra 2026, davanti a Gryazin e Bulacia.

Il 5° Rally Città di Foligno incorona ancora una volta un pilota finlandese e lo fa con la forza di una prestazione che lascia il segno. A salire sul gradino più alto del podio è stato Benjamin Korhola, 22 anni, affiancato da Kristian Temonen, lo stesso copilota che due anni fa aveva già festeggiato il successo di un altro finlandese, Heikkila, sulle strade bianche umbre. Un dettaglio curioso, ma anche simbolico: Foligno continua a parlare nordico, e stavolta lo fa celebrando un talento che sembra pronto a prendersi la scena nel Campionato Italiano Rally Terra 2026.

Al volante della sua Skoda Fabia RS Rally2, Korhola aveva già lanciato il primo avvertimento nel venerdì con il miglior riferimento nella qualifying stage. Poi, al sabato, ha trasformato il segnale in dominio. Dopo una prima speciale vinta da Nikolay Gryazin, il russo schierato da Lancia Corse con la nuova Ypsilon HF integrale Rally2, il giovane finlandese ha cambiato passo dalla seconda prova in avanti, prendendosi la testa della corsa e difendendola con autorità fino al traguardo finale di Piazza della Repubblica.

La gara è stata intensa, nervosa, corsa sempre sul filo del decimo, ma il momento chiave è arrivato nella sesta prova speciale. È lì che Korhola ha sferrato l’allungo decisivo, rifilando 6”6 a Gryazin e scavando il margine che gli ha aperto la strada verso il successo. Un colpo pesante, costruito con freddezza e velocità, che gli ha permesso di aprire la nuova stagione esattamente come aveva chiuso la precedente: vincendo, dopo il sigillo al Rally del Brunello.

Le sue parole all’arrivo raccontano bene la lucidità della prestazione: gara pulita, nessun rischio inutile, ritmo sempre alto e una vettura perfetta messa a disposizione dal Team Munaretto. Il messaggio, però, va oltre la soddisfazione personale: questo successo dice che Benjamin Korhola non è più soltanto una promessa, ma uno dei riferimenti veri di questo campionato.

Alle sue spalle si è mosso con classe ed esperienza Nikolay Gryazin, navigato da Konstantin Aleksandrov, protagonista di una prova di grande spessore tecnico. Il pilota di Mosca, impegnato a Foligno in un test di altissimo livello insieme all’altro ufficiale Lancia Yohan Rossel, ha saputo tenere costantemente alta la pressione sul leader, sfruttando la gara umbra anche per raccogliere indicazioni preziose sulla Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale e sugli pneumatici Hankook, monofornitura del Mondiale Rally. Gryazin non ha mai mollato, restando pienamente dentro la sfida fino al momento dell’allungo di Korhola, e il suo secondo posto assoluto consegna a Lancia Corse indicazioni incoraggianti in vista del prosieguo del progetto sportivo.

Sul terzo gradino del podio è salito il boliviano Marco Bulacia, in coppia con Josè Murado, anche lui su Skoda Fabia RS Rally2. Il suo è stato un rally in costante progressione: partito in sordina, addirittura dall’ottava piazza, ha aumentato il passo prova dopo prova fino a conquistare il podio assoluto e a prendersi anche i tre punti extra della Power Stagefinale. Un ritorno in grande stile per un pilota che in Italia aveva già lasciato il segno vincendo il titolo terra nel 2020.

Ai piedi del podio ha chiuso Alberto Battistolli, insieme a Simone Scattoli, ancora su Skoda. La loro è stata una gara concreta, robusta, sempre nella zona alta della classifica, a lungo in duello diretto con Bulacia. Una prestazione importante, accompagnata dagli applausi del pubblico, che conferma il vicentino tra i protagonisti più credibili della stagione.

Molto interessante anche il quinto posto finale conquistato da Matteo Fontana con Alessandro Arnaboldi, al debutto su una vettura di vertice come la Toyota GR Yaris Rally2. I campioni del mondo Rally3 in carica hanno affrontato la corsa con intelligenza, sempre nelle posizioni nobili e senza mai forzare oltre il necessario, cercando soprattutto il giusto feeling con la nuova macchina. Il risultato finale, in questo senso, ha un peso doppio: vale per la classifica e vale come investimento sul futuro.

La gara ha invece lasciato l’amaro in bocca a diversi nomi attesi. Paolo Andreucci, partito forte con il terzo scratch sulla prima speciale, è stato tradito da un lungo nella seconda prova e ha dovuto inseguire per il resto del rally. Problemi anche per Tommaso Ciuffi, debilitato fisicamente e poi costretto al ritiro dopo una doppia foratura nell’ultimo giro. Sfortuna pure per Angelo “Pucci” Grossi, rallentato da una foratura decisiva e già penalizzato a metà gara dalla rottura del tubo di scarico, e per Fabio Farina, fermato da un intraversamento nella sesta speciale.

Tra le Rally3 ha brillato il veneto Alex Lorenzato, navigato da Guadagnini su Ford Fiesta, autore di una prova sempre al comando e mai davvero in discussione. Nelle Due Ruote Motrici, invece, il confronto è stato vivacissimo e si è risolto a favore di Davide Pesavento con Alessandro Michelet su Lancia Ypsilon HF Rally4, capaci di imporsi davanti a Nicola Cazzaro-Andrea Budoia. Ancora più serrata la battaglia per le posizioni successive, con Zanin-De Guio e Cogni-Brachi, entrambi su Lancia, arrivati addirittura a pari merito sotto la bandiera a scacchi.

Foligno, insomma, ha acceso il CIRT Terra 2026 con tutto quello che serve a un campionato vero: talento, pressione, colpi di scena, grandi nomi e un livello internazionale. Ma soprattutto ha consegnato una certezza. Dopo il primo round, il nome da battere è uno solo: Benjamin Korhola.

In Breve 

Evento: 5° Rally Città di Foligno
Campionato: Campionato Italiano Rally Terra 2026
Vincitori assoluti: Benjamin Korhola – Kristian Temonen
Vettura vincente: Skoda Fabia RS Rally2
Secondi assoluti: Nikolay Gryazin – Konstantin Aleksandrov
Vettura: Lancia Ypsilon HF integrale Rally2
Terzi assoluti: Marco Bulacia – Josè Murado
Quarti assoluti: Alberto Battistolli – Simone Scattoli
Quinti assoluti: Matteo Fontana – Alessandro Arnaboldi
Momento chiave della gara: allungo di Korhola nella sesta speciale
Power Stage: vinta da Marco Bulacia
Miglior Rally3: Alex Lorenzato – Guadagnini su Ford Fiesta
Vincitori Due Ruote Motrici: Davide Pesavento – Alessandro Michelet su Lancia Ypsilon HF Rally4

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