“Finalmente su strada”: sarà sicuramente il titolo più gettonato su riviste cartacee e online per il lancio della nuova Citroen C4 Cactus (in Italia avverrà a settembre), l’ultimo (e molto atteso) modello che la casa francese si è inventato per “rompere gli schemi” nel segmento C.
Come? Proponendo ottimi contenuti e soprattutto un design originale che, da qui a qualche mese, sarà “copiato” dai vari competitors. Ci riferiamo all’utilizzo degli ormai famosi Airbump® che proteggono la carrozzeria dai piccoli urti: esclusiva Citroen, sono rivestiti in morbido TPU (poliuretano termoplastico), integrati nelle fiancate, disponibili in quattro tinte (Black, Grey, Chocolate e Dune) e super personalizzabili grazie ai 10 colori di carrozzeria e 3 per l’abitacolo. In più, non richiedono particolare manutenzione e riducono i costi di riparazione della vettura.
Gli Airbump®, quindi, se da una parte faranno felici i futuri proprietari che, oltre a risparmiare dei soldi avranno un motivo in più per “farsi notare”, dall’altra faranno disperare i carrozzieri che, salvo danni importanti, sulla nuova C4 Cactus non ci metteranno mai mano a patto che… non l’acquistino!
Con un passo di 2,60 m (lo stesso di CITROËN C4), una silhouette da berlina compatta (lunghezza: 4,16 m; larghezza: 1,73 m), un profilo ideale in termini di stile, con 1/3 di superfici vetrate e 2/3 di fiancate e un’altezza contenuta in soli 1,48 m il tutto a vantaggio dell’aerodinamica, la nuova C4 Cactus,del nostro test drive (motorizzata con il diesel 1.560 cm3, e-HDi 92 eroga una potenza massima di 68 kW (92 cv) a 4.000 giri/min con una coppia massima di 230 Nm a 1.750 giri/min.abbinato al cambio automatico ETG6) svoltosi ad Amsterdam e dintorni, si è dimostrata molto maneggevole, parecchio comoda e piacevole da guidare in tutte le situazioni. Agile e scattante nel traffico cittadino, sa sfruttare al meglio le marce per i viaggi in autostrada ed ha una buona erogazione a tutti i regimi.
Ci sono piaciuti anche la posizione di guida (non troppo bassa e nemmeno troppo rialzata), lo sterzo (progressivo e immediato), lo spazio dell’abitacolo “ampliato” non solo dalla luminosità offerta dal tetto in vetro panoramico ma anche dalla plancia studiata per far star comodo anche il passeggero anteriore, con il pratico vano portaoggetti “Top Box” ad apertura verticale. Nel caso della versione con cambio pilotato ETG, poi, da segnalare la presenza del sistema “Easy Push” che sostituisce la leva tradizionale, gestito dai 3 pulsanti D, N, R, situati nella parte bassa della plancia e le palette al volante che incrementano ancor più la sportività della vettura.
E dal punto di vista delle tecnologie a bordo? La nuova C4 cactus non ha nulla da invidiare a nessun’altra vettura del segmento, a cominciare dall’interfaccia di guida 100% touch, 100% intuitiva. Con i 7 pulsanti dello schermo Touch Pad 7” si accede a tutte le principali funzioni (secondo le versioni): climatizzatore automatico, radio digitale, streaming audio, connessione dei dispositivi portatili, archivio delle canzoni e visualizzazione delle foto; navigazione (cartografia in prospettiva, visualizzazione dei limiti di velocità, calcolo delle condizioni di circolazione e possibilità di scegliere il percorso con il minor consumo di carburante); sistemi di assistenza alla guida (telecamera di retromarcia, Park Assist, limitatore/regolatore di velocità programmabile); telefono (funzione vivavoce tramite connessione Bluetooth, accesso alla rubrica, visualizzazione delle foto profilo e avviso di chiamata);
CITROËN Multicity Connect (servizi di connettività disponibili tramite connessione 3G); regolazione delle impostazioni (libretto d’uso e manutenzione interattivo). Più che sufficiente anche la lista dei sistemi di assistenza alla guida nella quale notiamo con piacere il Park Assist, la telecamera posteriore, l’Hill Assist, il Cornering Light e il limitatore/regolatore di velocità programmabile. La gamma destinata al mercato italiano è articolata su tre livelli di allestimento (Live, Feel e Shine) e con due proposte di lancio molto interessanti (Feel Edition e Shine Edition). Il listino, infine, parte da 14.950 euro. Massimo Redaelli







