Dacia chiude il 2025 da leader retail: quota record e vendite in crescita - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:06

Dacia chiude il 2025 da leader retail: quota record e vendite in crescita

In un mercato che rallenta, Dacia chiude il 2025 con volumi record, quota in crescita e modelli chiave sempre più centrali.

di Giovanni Alessi

Il 2025 dell’auto italiana non è stato un anno semplice, soprattutto sul fronte dei clienti privati, dove la domanda ha rallentato in modo evidente.

In questo contesto, il dato che spicca non è solo la crescita di Dacia, ma il fatto che arrivi in controtendenza rispetto al mercato retail, che ha chiuso l’anno in calo. È qui che il brand costruisce il suo racconto economico: crescere quando gli altri faticano.

I numeri chiave: volumi, quota e un altro record

Considerando auto e veicoli commerciali, Dacia ha immatricolato 97.198 veicoli, con una crescita del +13,1% e una quota di mercato del 5,67%, la più alta mai registrata dal marchio in Italia. Nel solo mercato auto, la quota sale al 6,2%, un livello che consolida la presenza del brand nella parte alta della classifica nazionale. Non è un exploit isolato: è una traiettoria che dura da più anni.

Leader nel retail per il terzo anno consecutivo

Il dato più significativo arriva dal mercato retail. Dacia chiude il 2025 leader per il terzo anno consecutivo, con una quota del 10,6% nel canale dei privati. Un numero a doppia cifra che pesa ancora di più se confrontato con il contesto: il mercato retail complessivo ha segnato un -9,4%, mentre Dacia ha guadagnato 0,5 punti di quota rispetto al 2024. In pratica, una fetta sempre più ampia di chi compra un’auto di tasca propria sceglie Dacia.

La strategia “Best Value for Money” come leva industriale

Dietro questi risultati non c’è una moda passeggera, ma una strategia precisa. Il posizionamento “Best Value for Money”non si traduce solo in prezzi competitivi, ma in una gamma costruita su bisogni concreti: spazio reale, costi di gestione contenuti, dotazioni essenziali ma aggiornate. In una fase in cui l’inflazione ha reso l’auto nuova un acquisto più razionale, questa impostazione diventa un vantaggio competitivo misurabile.

Duster: il B-SUV che continua a macinare privati

Tra i modelli, Dacia Duster resta uno dei pilastri. Nel 2025 è la terza auto più venduta in assoluto nel mercato a privati, un risultato che conferma come il segmento B-SUV resti centrale per le famiglie e per chi cerca un’auto “tuttofare”. Duster ha costruito il suo successo su un equilibrio raro: immagine da SUV vero, costi sotto controllo e una proposta che non si è mai allontanata troppo dalle aspettative del cliente medio.

Spring: l’elettrico accessibile che trova spazio

Nel mondo elettrico, Dacia Spring continua a giocare una partita diversa rispetto alla concorrenza. Nel 2025 è il secondo modello più venduto a privati nel segmento A elettrico, grazie a un posizionamento che punta sull’accessibilità più che sulle prestazioni. In un mercato EV ancora frenato da prezzi e infrastrutture, Spring intercetta chi vuole entrare nell’elettrico senza fare salti nel buio.

Sandero: best seller e restyling per restare al centro

Il volto più riconoscibile resta però Sandero, che conferma il titolo di auto straniera più venduta del mercato italiano. È il modello che da solo rappresenta una quota rilevante delle vendite del brand e che nel 2025 si presenta con un rinnovamento di design ed equipaggiamenti, pensato per non perdere terreno proprio mentre il segmento delle compatte resta uno dei più sensibili al prezzo. Sandero non è solo un best seller: è il termometro della domanda reale.

Perché il caso Dacia conta anche per il 2026

Il bilancio 2025 racconta molto più di un anno positivo. Racconta come, in un mercato sotto pressione, la combinazione tra prezzo percepito, contenuto prodotto e coerenza di gamma possa ancora fare la differenza. Dacia entra nel 2026 con una base solida, una clientela privata fedele e modelli che parlano la lingua del mercato reale. Ed è proprio questo, oggi, il vero vantaggio competitivo.