Dacia conquista la Dakar 2026: Al-Attiyah e Lurquin dominano il deserto e scrivono la storia - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 19:23

Dacia conquista la Dakar 2026: Al-Attiyah e Lurquin dominano il deserto e scrivono la storia

Dacia Sandriders conquista la Dakar 2026: Al-Attiyah e Lurquin vincono con 9’42” di margine. Loeb quarto, quattro equipaggi in top 11.

di Giovanni Alessi

La Dakar non perdona, e proprio per questo la vittoria pesa doppio. I Dacia Sandriders hanno conquistato il 48° Rally Dakar,

firmando un successo che arriva prestissimo nella loro avventura nel FIA World Rally-Raid Championship: è solo la seconda partecipazione al raid più duro del motorsport. A decidere tutto, al termine di tredici giorni di gara, sono stati Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, capaci di costruire un margine finale di 9 minuti e 42 secondi.

Al-Attiyah e Lurquin: gestione perfetta nell’ultima tappa da 105 km

Il sigillo definitivo è arrivato nella tappa conclusiva, un anello di 105 km attorno a Yanbu, tra piste di ghiaia e paesaggi montuosi dove gli organizzatori avevano messo in guardia sulla necessità di “guidare pulito”. Al-Attiyah e Lurquin sono partiti con un vantaggio enorme, 16’02”, e hanno scelto la via più intelligente: niente show, nessun rischio inutile, solo controllo e cautela per portare a casa il risultato. Anche chiudendo con un tempo lontano dai migliori, è stata la scelta che ha garantito la coppa.

Una Dakar vera: 7.976 km totali e 4.809 cronometrati

I numeri di questa edizione aiutano a capire cosa significhi davvero “finire” e, ancor più, vincere. La Dakar 2026 si è corsa su 7.976 chilometri complessivi, con 4.809 km contro il tempo. Un mix continuo e spietato: rocce, dune, tratti veloci e sezioni aperte dove la navigazione diventa un lavoro di nervi. In questo scenario i Sandriders hanno raccolto due vittorie di tappa e, cosa ancora più significativa, sono usciti dalle prime tre posizioni assolute solo una volta in tutto il rally.

Loeb quarto per 37 secondi: il podio sfuma per un soffio

Se la coppia Al-Attiyah/Lurquin ha amministrato, per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger l’ultima giornata è stata un assalto. Partivano sapendo che il podio era ancora lì, a portata, ma serviva una prova perfetta. Hanno spinto, hanno lottato, eppure la tappa è sfuggita per otto secondi e il podio finale è rimasto fuori per un niente: 37 secondi. Un distacco che fa male, ma che racconta anche il livello di questa Dakar e quanto ogni dettaglio — una foratura, un rallentamento, un errore di scelta — possa diventare decisivo dopo quasi ottomila chilometri.

Moraes settimo, Gutiérrez undicesima: la forza del gruppo Dacia

Il valore del risultato Dacia, però, non si misura solo dalla vittoria assoluta. Lucas Moraes e Dennis Zenz, al primo Dakar con il team, hanno chiuso in settima posizione, restando a 1’48” dal sesto posto dopo una tappa finale condizionata anche da una penalità di un minuto per eccesso di velocità. Cristina Gutiérrez e Pablo Moreno hanno invece completato la rimonta finale, salendo dal dodicesimo all’undicesimo posto grazie a un buon tempo nell’ultima frazione. Risultato: quattro equipaggi al traguardo e tutti nella top 11, un dato che in questa gara vale quasi come un trofeo.

Sesta Dakar per Al-Attiyah, prima storica per Lurquin

Per Al-Attiyah è un altro capitolo di una carriera già impressionante: con questa vittoria arriva a sei Dakar conquistate (dopo i successi del 2011, 2015, 2019, 2022, 2023 e ora 2026), con tre trionfi ottenuti in Arabia Saudita. Per Fabian Lurquin, invece, il successo ha un sapore ancora più personale: è la prima vittoria alla Dakar e anche la prima ottenuta nella categoria auto da un navigatore belga. Un traguardo costruito nel tempo, dopo aver già collezionato podi nelle edizioni precedenti.

Dietro al risultato: affidabilità, metodo e una squadra che non si è mai scomposta

In un raid così, l’auto non può “solo” essere veloce: deve resistere, ogni giorno, a un livello di stress che in altre discipline non esiste. Ed è qui che la vittoria Dacia prende ulteriore peso: non è stata la classica gara vinta con una tappa esagerata e poi difesa sperando di arrivare. È stato un percorso continuo, fatto di prestazioni e gestione, con la sensazione di un team cresciuto rapidamente in mentalità e metodo. La stessa Katrin Adt, CEO del brand, ha parlato di un risultato costruito da tante persone e della prova di robustezza del Sandrider: parole che, viste dalla classifica finale, hanno finalmente un volto concreto.

Cosa lascia la Dakar 2026: non solo una coppa, ma credibilità mondiale

Vincere la Dakar alla seconda partecipazione non è una statistica da raccontare e archiviare: è un cambio di status. Dacia chiude questa edizione con un successo netto, un quarto posto sfiorando il podio e una solidità complessiva rarissima per chi è ancora nelle “prime pagine” del proprio progetto rally-raid. La stagione non finisce qui, perché l’obiettivo dichiarato resta il mondiale W2RC, ma il messaggio più forte è già arrivato al bivacco finale sul Mar Rosso: da oggi i Sandriders non sono una sorpresa, sono un riferimento.

RALLY DAKAR – TAPPA 13: RISULTATI (NON UFFICIALI)

Yanbu – Yanbu

Distanza prova speciale: 105 km
Distanza trasferimento: 33 km
Distanza totale: 138 km

2° Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA) – 46'22"
10° Cristina Gutiérrez (ESP) / Pablo Moreno (ESP) – 48'27"
16° Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER) – 49'17"
36° Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL) – 55'02"

RALLY DAKAR – CLASSIFICA PROVVISORIA CATEGORIA ULTIMATE

RISULTATI GENERALI DOPO LA TAPPA 13 (NON UFFICIALI)

1° Nasser Al-Attiyah (QAT) / Fabian Lurquin (BEL) – 48h56'53"
4° Sébastien Loeb (FRA) / Édouard Boulanger (FRA) – +15'10"
7° Lucas Moraes (BRA) / Dennis Zenz (GER) – +47'50"
11° Cristina Gutiérrez (ESP) / Pablo Moreno (ESP) – +1h29'49"


RALLY DAKAR: I GRANDI NUMERI

6 – Nasser Al-Attiyah ha vinto ora sei volte il Rally Dakar
1 – La vittoria al 48° Rally Dakar è stata la prima per il navigatore Fabian Lurquin
4 – I Dacia Sandriders diventano quattro volte vincitori del W2RC
11 – I quattro equipaggi dei Dacia Sandriders hanno chiuso tutti nella top 11 assoluta
50 – Al-Attiyah chiude l’evento eguagliando il record di 50 vittorie di tappa alla Dakar, detenuto da Stéphane Peterhansel e Ari Vatanen
7976 – I quattro equipaggi dei Dacia Sandriders hanno percorso ciascuno 7.976 km, di cui 4.809 cronometrati
13 – Il 48° Rally Dakar si è disputato su 13 tappe, dal 4 al 17 gennaio. Il percorso includeva anche il Prologo il 3 gennaio e un giorno di riposo il 10 gennaio