Dacia da record: superati i 10 milioni di auto vendute dal 2004 - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:37

Dacia da record: superati i 10 milioni di auto vendute dal 2004

Dalla Sandero leader assoluta al boom della Spring elettrica: Dacia chiude un 2025 storico e svela le strategie per il 2026 tra nuovi modelli ibridi e city-car.

Non è più solo una questione di convenienza, ma di una vera e propria egemonia culturale su quattro ruote.

Il 2025 ha segnato un confine temporale pesantissimo per Dacia: il superamento dei 10 milioni di veicoli venduti dal 2004 a oggi. Con quasi 700.000 unità consegnate nell'ultimo anno e una crescita costante del 3,1%, il marchio ha dimostrato che la concretezza paga più del superfluo. In Europa, Dacia è ormai stabilmente nella "top ten" assoluta, occupando la nona posizione tra le autovetture con una quota di mercato che sfiora il 4,5%.

Sandero e Duster: i pilastri che non conoscono crisi

Se guardiamo alle singole performance, la Sandero si conferma come il vero fenomeno sociale del decennio. Per il secondo anno consecutivo è l'auto più venduta in Europa in assoluto, e mantiene lo scettro delle vendite ai privati ininterrottamente dal 2017. Con oltre 289.000 unità nel 2025, ha trascinato il brand insieme al Duster, che si posiziona come secondo SUV più amato dai clienti privati europei. Questi modelli non sono solo prodotti commerciali, ma la prova che il consumatore moderno cerca un equilibrio perfetto tra spesa e resa operativa.

L’offensiva nel segmento C con Bigster e Jogger

La scalata di Dacia non si ferma alle utilitarie. Il 2025 ha visto l’ingresso prepotente del Bigster, che nel secondo semestre è balzato in testa alle vendite dei C-SUV per i privati. Accanto a lui, la Jogger ha trovato spazio nella "top 5" delle vetture di medie dimensioni, confermando che il brand è ora capace di presidiare segmenti superiori senza perdere la sua identità. È una crescita "verso l'alto" che non spaventa i clienti, attratti da motorizzazioni versatili come il recente hybrid-G 150 4x4 lanciato a fine anno.

La scossa elettrica della Spring e il balzo del 53%

In un mercato elettrico che viaggia a velocità alterne, la Dacia Spring ha piazzato uno scatto impressionante, crescendo del 53% in un solo anno. È diventata la regina delle city-car a batteria (Segmento A) in Europa. Questo successo dimostra che l'elettrificazione non è un limite tecnologico, ma un ostacolo di prezzo: quando Dacia rende l'auto elettrica accessibile, il pubblico risponde con volumi massicci, preparandosi a un 2026 che vedrà il debutto di una nuova elettrica urbana ancora più evoluta.

La strategia vincente: l’essenzialismo diventa premium

Il successo di Dacia non si spiega solo con il listino prezzi, ma con una strategia commerciale chiamata "smart buy". Il brand è riuscito a ribaltare il concetto di low-cost trasformandolo in "essential". Una prova concreta? La maggior parte dei clienti sceglie gli allestimenti più alti della gamma. Questo accade perché, grazie a una base di prezzo onesta, l'utente percepisce il valore aggiunto delle versioni premium come un investimento intelligente invece che un lusso superfluo. Il risultato è un tasso di fidelizzazione del 70%, un dato che molti marchi storici guardano con invidia.

Oltre il prodotto: customer satisfaction e post-vendita

A sostenere la crescita non sono solo le lamiere, ma un’assistenza post-vendita che nel 2025 ha registrato indici di gradimento record. La fiducia dei clienti si costruisce sulla trasparenza: chi acquista Dacia sa esattamente cosa sta pagando. Questa dinamica crea un circolo virtuoso dove la soddisfazione nelle officine e negli showroom alimenta il passaparola, rendendo il brand meno dipendente dalle costose campagne di marketing tradizionale e più radicato nelle abitudini delle famiglie europee.

Prospettive 2026: elettrificazione democratica e nuovi motori

Il futuro prossimo di Dacia è già scritto nei piani industriali per il 2026. L’obiettivo è chiaro: offrire una versione ibrida o 100% elettrica per ogni singolo modello in gamma. Oltre al rinnovo dell'offerta elettrica nel segmento A, vedremo l'espansione dei motori benzina e ibridi nel segmento C, con l'arrivo di una nuova vettura termica destinata a consolidare ulteriormente la versatilità del marchio. La sfida è lanciata: dimostrare che la mobilità sostenibile può, e deve, essere un diritto per tutti e non un privilegio per pochi.