Ferrari Hypersail annuncia Giulia Conti e Shannon Falcone per i test in mare e il futuro programma di regate offshore.
Hypersail richiede competenze molto diverse da quelle necessarie su un’imbarcazione tradizionale. I velisti non dovranno soltanto condurre il monoscafo, ma contribuire anche alla sua messa a punto attraverso test, analisi dei dati e validazione delle soluzioni adottate.
Giulia Conti si occuperà soprattutto di sistemi di volo, navigazione e automazione, mentre Shannon Falcone avrà un ruolo centrale nelle operazioni in mare e nella gestione della sicurezza. A coordinare il lavoro sarà Enrico Voltolini, che avrà il compito di collegare ciò che emergerà durante le uscite in mare con il centro di progettazione di Maranello.
Giulia Conti, dall’America’s Cup ai sistemi di volo
Giulia Conti porta in Ferrari Hypersail un’esperienza maturata ai massimi livelli della vela internazionale.
Nel suo curriculum figurano quattro partecipazioni olimpiche da timoniera, i titoli mondiale ed europeo conquistati nel 2015 nei 49er FX e la vittoria al timone della prima Women’s America’s Cup nel 2024. Nel team Ferrari avrà un ruolo tecnico oltre che sportivo. Seguirà la gestione dei sistemi di volo e dell’automazione di bordo, oltre alla pianificazione dei test al simulatore e in mare. La sua esperienza sarà utile soprattutto per interpretare il comportamento dinamico della barca e contribuire all’evoluzione dei sistemi elettronici che ne governano l’assetto.
Shannon Falcone, esperienza oceanica e sicurezza
Shannon Falcone arriva invece da una carriera costruita tra America’s Cup e grandi regate d’altura.
Ha partecipato a sei campagne di America’s Cup e ha conquistato vittorie e record nella Sydney-Hobart, nella Transpac e nella Newport-Bermuda a bordo del Maxi Comanche, oltre al primato transatlantico New York-The Lizard, ancora imbattuto. Nel programma Ferrari sarà coinvolto nelle On Water Operations e nella gestione della sicurezza. Oltre alla presenza a bordo, contribuirà al coordinamento dello shore team e alla definizione delle procedure operative necessarie per affrontare le fasi più delicate della navigazione oceanica.
Enrico Voltolini, il ponte tra mare e Maranello
Enrico Voltolini guiderà lo sviluppo sportivo di Hypersail e la costruzione del team.
Il suo compito principale sarà trasformare i dati e le indicazioni raccolti durante i test in informazioni utili agli ingegneri, facendo da raccordo tra sailing team e area tecnica. La logica è simile a quella delle competizioni automobilistiche: feedback dell’equipaggio, telemetria e analisi ingegneristica devono convergere in un unico processo di miglioramento continuo. “Con Ferrari Hypersail stiamo affrontando un’impresa mai tentata prima nel mondo della vela”, ha sottolineato Voltolini.
Dal simulatore all’oceano
Uno degli aspetti più interessanti del programma sarà il rapporto tra simulazione e prove reali.
I test digitali serviranno a preparare assetti, procedure e strategie, mentre le sessioni sull’acqua permetteranno di verificare quanto previsto dai modelli.Le informazioni raccolte verranno quindi riportate nel ciclo di sviluppo, in un processo continuo di confronto tra simulazione, dati reali e sensazioni dell’equipaggio.Per un monoscafo full-foiling destinato alle regate offshore, questa integrazione sarà fondamentale per gestire condizioni di vento e mare molto diverse tra loro.
Tecnologia e prestazioni al centro della sfida
Ferrari Hypersail nasce come progetto sportivo, ma anche come laboratorio tecnologico. La barca dovrà essere veloce, ma allo stesso tempo affidabile e gestibile in condizioni oceaniche. Per questo sistemi elettronici, automazione e controllo del volo avranno un peso decisivo. L’obiettivo è costruire un mezzo capace di trasformare ogni uscita in mare in una nuova fase di sviluppo, con dati e feedback utilizzati per affinare continuamente prestazioni e sicurezza.
Ferrari Hypersail entra nella fase operativa
Con l’arrivo di Giulia Conti e Shannon Falcone, Ferrari Hypersail inizia a definire il proprio nucleo sportivo. Il team unisce competenze maturate tra Olimpiadi, America’s Cup e grandi traversate oceaniche, con l’obiettivo di preparare il monoscafo da 100 piedi ai test in mare e alle future competizioni. La prossima sfida sarà trasformare simulazioni e progettazione in prestazioni reali, portando Hypersail verso il suo obiettivo più ambizioso: affrontare record e regate offshore ai massimi livelli.


