Roberto Daprà e Luca Guglielmetti vincono la sesta Fiorio Cup – Trofeo Alex Fiorio e il Team Italia supera il Team Europa per 78 punti a 50.
Si è conclusa la sesta edizione della Fiorio Cup – Trofeo Alex Fiorio. Sul gradino più alto del podio sono saliti Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, che chiudono la stagione 2026 con un altro successo dopo il titolo italiano conquistato a metà ottobre al Rally di Sanremo.
Il Team Italia, capitanato dall’ex campione Andrea Aghini, ha avuto la meglio sul Team Europa guidato da Henning Solberg, con 78 punti contro 50. Sul podio della gara sono saliti anche Pontus Tidemand e Giovanni Trentin.
Il risultato di squadra pesa quanto il singolo podio, perché misura il rendimento complessivo dei quattro italiani rispetto ai quattro rappresentanti del Team Europa.
Alla vigilia della gara i piloti avevano vissuto il bagno di folla in piazza Plebiscito, in una cerimonia di presentazione preceduta da un video tributo ad Alex Fiorio. La cornice di pubblico è stata di grande rilievo: lungo le strade e nei parcheggi predisposti si sono radunate non meno di duemila autovetture, e il pubblico ha seguito le prove accalcato sui muretti che delimitano il comprensorio.
Il pubblico, che si è mosso lungo i muretti per tutto il weekend, ha reso la manifestazione un appuntamento sentito nel territorio pugliese.
La manifestazione è dedicata ad Alex Fiorio, ideatore della formula moderna della competizione, sviluppata dalla Rally University, la scuola di pilotaggio da lui creata e oggi legata ad Alex Bruschetta, amico di lunga data e istruttore degli allievi.
Otto piloti hanno preso parte alla gara: quattro italiani e quattro esponenti del rallismo d’oltre Alpi. Tutti hanno guidato lo stesso modello di vettura, le Skoda Fabia Rally2 della PA Racing di Alessandro Perico, una condizione che ha reso il risultato dipendente soltanto dalla guida.
La gara si è svolta su quattro prove speciali, tutte su terra, ricavate all’interno del comprensorio della Masseria Camarda, la residenza di Cesare Fiorio e della sua famiglia. Lo sviluppo complessivo ha superato i sedici chilometri.
Trattandosi di prove su terra, la gestione del fondo e la scelta delle traiettorie hanno inciso più del ritmo puro, un elemento che ha reso la sfida particolarmente tecnica.
Il percorso, studiato da Alex Bruschetta, richiedeva velocità e precisione allo stesso livello. Le numerose curve erano delimitate da paletti, e toccarli comportava una penalità. Ne è derivata una gara in cui il vantaggio si è misurato sui decimi di secondo.
Il formato richiede ai piloti di gestire la pressione per tutta la gara, perché un singolo errore può compromettere una prova che altrimenti sarebbe stata vincente.
Le traiettorie imperfette sono costate care a diversi protagonisti. Tra questi Giovanni Trentin, Pontus Tidemand ed Eliott Delecour hanno pagato più di altri le sbavature, mentre la precisione di guida ha premiato Daprà, Solberg e Tamara Molinaro.
Il confronto tra le protagoniste femminili ha visto Molinaro imporsi con un margine netto sulla norvegese Hedda Hosas, che non è mai andata oltre il settimo o l’ottavo posto. Un risultato che la pilota italiana ha costruito con la costanza delle prove.
Per le pilote, la partecipazione alla Fiorio Cup rappresenta un confronto diretto con avversari di alto livello, sulla stessa vettura e senza differenze tecniche.
Cesare Fiorio ha seguito la gara da uno dei muretti e ha detto di essere rimasto sorpreso dalla guida dei giovani talenti. Secondo Fiorio, Daprà, Trentin e Bernini sono piloti da seguire e sostenere, e il loro percorso di maturazione potrà dare soddisfazioni anche a livello internazionale.
Mariapaola Fiorio ha definito l’edizione un grande appuntamento, con il risultato rimasto in bilico fino all’ultima prova speciale. Per lei il merito è dei piloti, e il valore della manifestazione sta nel poter arrivare al traguardo con un esito incerto fino alla fine.
Il suo intervento richiama il ruolo della famiglia nell’organizzazione, che ha seguito l’evento con la stessa cura dedicata alla gara.
Daprà ha sottolineato che vincere una gara come la Fiorio Cup non è semplice, perché il minimo errore si paga pesantemente. Il pilota ha ringraziato la famiglia Fiorio per l’opportunità di essere protagonista nel ricordo di Alex.
Il titolo italiano di Sanremo e la vittoria alla Fiorio Cup hanno reso la stagione del pilota particolarmente intensa, anche sul piano del confronto con colleghi di diverse scuole.
Il bilancio dell’edizione tiene insieme il risultato sportivo e il significato del trofeo, dedicato alla memoria di Alex Fiorio. La sfida tra Team Italia e Team Europa conferma l’interesse per un formato che mette a confronto talenti di scuole diverse sulla stessa vettura.
Per il lettore appassionato, l’edizione 2026 dimostra come un formato con vetture identiche riduca le differenze tecniche e metta in luce le qualità di guida.
I TEMPI DELLE PROVE:
DOPO P.S. 1 Masseria Camarda 3,99 km.
1.DAPRA’-GUGLIELMETTI in 4’11.79; 2. MOLINARO-GRANAI+ 6.34; 3. SOLBERG-SOLBERG +8.75; 4. TRENTIN-OMETTO +18.89; 5. BERNINI-MATTUCCI +22.41; 6. TIDEMAND-OLSSON +22.56; 7. DELECOUR-LANFRAY +38.72; 8. HOSAS-TIBAU+41.25
DOPO P.S.2 Masseria Camarda 3,99 km.
1,DAPRA’-GUGLIELMETTI in 8’12.13; 2. MOLINARO-GRANAI +11.93; 3. SOLBERG-SOLBERG +14.73; 4. TRENTIN-OMETTO +17.67; 5. TIDEMAND-OLSSON +27.12; 6. BERNINI-MATTUCCI +30.01; 7. HOSAS-TIBAU +1’03.27; 8. DELECOUR-LANFRAY +1’05.02
DOPO P.S. 3 Trullo Camarda 4,150 km.
1.DAPRA’-GUGLIELMETTIin12’02.94; 2.MOLINARO-GRANAI+21.92; 3.SOLBERG-SOLBERG+25.04; 4.TIDEMAND-OLSSON+25.64; 5.TRENTIN-OMETTO+27.81;6. BERNINI-MATTUCCI+39.40; 7.HOSAS-TIBAU+1’11.98; 8. DELECOUR-LANFRAY+1’38.78
Dopo P.S.4 Trullo Camarda 4,150 km.
1.DAPRA’-GUGLIELMETTI in 16’00.60; 2. TRENTIN-OMETTO +26.05; 3. TIDEMAND- – OLSSON +28.42; 4. SOLBERG-SOLBERG +28.81; 5. MOLINARO-GRANAI +29.83; 6. BERNINI-MATTUCCI +39.87; 7. HOSAS-TIBAU+1’24.36; 8. DELECOUR-LANFRAY+1’47.90
CLASSIFICA FINALE (comprensiva di penalità e scarto della peggiore prova della mattinata)
1.DAPRA’-GUGLIELMETTI 11’48”81; 2. TIDEMAND -OLSSON +5”86; 3.TRENTIN – OMETTO +7”16; 4. BERNINI-MATTUCCI +17”46; 5.SOLBERG -SOLBERG +20”06; 6.MOLINARO-GRANAI+23”49; 7.HOSAS-TIBAU +40”77; 8.DELECOUR -LANFRAY+1’09”08
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