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Formula E a Città del Messico: Barnard quarto, DS sfiora il podio
A Città del Messico Barnard perde la pole per track limits ma chiude 4° a 1,4s: DS in crescita. Günther in rimonta, poi il contatto.

Città del Messico resta una tappa che “fa classifica” anche quando non alzi un trofeo:
atmosfera piena, ritmo alto e una gara che si decide spesso sul filo della gestione e dei contatti, come si è visto nel secondo appuntamento della stagione 12, corso sabato sul circuito Hermanos Rodríguez davanti a migliaia di tifosi.
DS E-TENSE FE25 subito nel gruppo che conta
Le indicazioni migliori per DS PENSKE sono arrivate presto: fin dalle prime prove libere le due DS E-TENSE FE25 hanno mostrato un passo solido, quel tipo di sensazione che in Formula E vale oro perché ti mette nella posizione di “scegliere” la gara, invece di inseguirla.
La qualifica di Barnard: il giro più veloce che non esiste
Taylor Barnard è stato il volto della giornata già al sabato mattina, poi nelle qualifiche ha fatto quello che fanno i piloti di talento quando hanno la macchina giusta: arrivare in finale e stampare il miglior tempo assoluto. Peccato che quel giro sia stato cancellato per i limiti della pista: un dettaglio che ha spostato tutto, perché dalla pole alla seconda casella il mondo cambia.
Dal via alla bandiera: quarto a 1,4 secondi dal vincitore
Partito comunque in prima fila, il britannico ha trasformato la delusione della pole sfumata in una gara di sostanza e coraggio, restando a lungo nella mischia delle posizioni di testa e chiudendo quarto, a soli 1,4 secondi dal vincitore: un arrivo “ai piedi del podio” che, in un campionato dove ogni punto pesa, sa di messaggio lanciato al paddock.
Punti, classifica e identikit del nuovo protagonista
Il bottino non è solo numerico: con i primi punti della stagione Barnard sale al sesto posto della classifica provvisoria e, soprattutto, si mette addosso un’etichetta che conta più delle statistiche: quella di pilota capace di stare tra i grandi, senza aspettare che la gara gli venga incontro.
Günther, rimonta reale e quel contatto che cancella il risultato
Per Maximilian Günther il copione è stato più amaro: non era partito nella finestra migliore al sabato (nono in griglia dopo una qualifica complicata sul lavoro gomme), ma in gara aveva costruito una prima parte convincente, con posizioni guadagnate e consumi sotto controllo. Poi, a dieci giri dalla fine, un contatto e il testacoda: dodicesimo al traguardo, un piazzamento che non racconta né il suo ritmo né il potenziale espresso dalla macchina.
Miami il 31 gennaio: nuova pista, nuova occasione
La prossima tappa è già un punto di svolta: sabato 31 gennaio debutta un nuovo circuito americano nel mondiale Formula E, il Miami International Autodrome, e per il team franco-americano DS Automobiles e PENSKE Autosport è una di quelle gare che valgono doppio, perché arrivano dopo un weekend dove la velocità c’era e la storia poteva finire diversamente—con l’idea, chiarissima, di tornare in pista per pareggiare i conti.
