Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » Furti d’auto in Italia, oltre 285 al giorno: quarti in Europa per rischio

Furti d’auto in Italia, oltre 285 al giorno: quarti in Europa per rischio

Furti d’auto in Italia, oltre 285 al giorno: quarti in Europa per rischio

Furti d’auto in Italia: 285 al giorno, quarto posto in Europa. Campania, Lazio e Sicilia le regioni più colpite. I consigli per proteggersi.

In Italia vengono rubate 285 automobili ogni giorno, a cui si aggiungono quasi 90 tra moto e motorini: un totale di oltre 136mila veicoli sottratti in un anno, secondo l’analisi condotta da Facile.it sui dati del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il dato assume un peso ancora maggiore se collocato nel contesto europeo: con un rapporto di 231 furti ogni 100.000 abitanti, l’Italia si posiziona al quarto posto tra i Paesi del continente per incidenza del fenomeno, un livello di rischio che sta già modificando il comportamento assicurativo degli automobilisti italiani.

La classifica europea, costruita sui dati Eurostat, vede al primo posto il Lussemburgo, con un rapporto di 562 furti ogni 100.000 abitanti, seguito da Svizzera (357) e Svezia (267). L’Italia si colloca subito dopo, davanti a Francia (198) e Grecia (174), mentre il fenomeno risulta nettamente più contenuto in Germania (70), Spagna (49) e soprattutto in Polonia, dove il rapporto scende ad appena 19 furti ogni 100.000 abitanti. È un divario che segnala quanto il rischio furto resti fortemente legato a fattori nazionali specifici — efficacia dei controlli, diffusione di sistemi antifurto, presenza di filiere di ricettazione organizzata — più che a un fenomeno omogeneo su scala continentale.

All’interno dei confini italiani, la geografia del fenomeno mostra una concentrazione netta nel Mezzogiorno. La Campania guida la classifica regionale con 26.445 furti d’auto denunciati nell’anno di rilevazione, seguita dal Lazio(18.071) e dalla Sicilia (15.555). All’estremo opposto, le regioni con il minor numero di episodi sono il Friuli-Venezia Giulia (239), il Trentino-Alto Adige (170) e la Valle d’Aosta, dove i furti denunciati si fermano a 20 in tutto l’anno. Nel complesso, il Sud Italia concentra il 45% dei furti totali, seguito da Centro (20%) e Isole (16%), un dato che conferma una polarizzazione geografica del fenomeno ormai strutturale.

Il quadro cambia leggermente se si guarda ai motocicli: qui il primato spetta al Lazio con 5.985 furti, davanti a Campania (5.167) e Lombardia (4.178), quest’ultima regione che compare per la prima volta tra le prime tre posizioni, segno di una diffusione del fenomeno anche in aree del Nord a più alta densità di veicoli a due ruote. Per i ciclomotori, la classifica vede invece la Sicilia al primo posto (1.328 furti), seguita ancora da Campania (1.036) e Lombardia (968).

Il riflesso più immediato di questi numeri si osserva nel comportamento assicurativo degli italiani. Secondo l’Osservatorio RC auto di Facile.it, oggi quasi un automobilista su quattro (24%) sceglie di proteggere il proprio veicolo con una polizza contro i furti, una garanzia accessoria che nel 2022 veniva sottoscritta appena dal 14% dei conducenti. Un incremento di dieci punti percentuali in pochi anni che segnala quanto la percezione del rischio si sia consolidata presso gli automobilisti italiani, spingendo molti a integrare la copertura RC auto obbligatoria con una protezione specifica, sottoscrivibile in qualsiasi momento e anche presso una compagnia diversa da quella che fornisce la responsabilità civile. Il costo medio di questa polizza, sempre secondo i dati Facile.it, si attesta poco sopra i 108 euroannui, una cifra contenuta se rapportata al valore di un veicolo e ai costi di un’eventuale sostituzione.

In vista dell’estate, periodo in cui gli spostamenti in auto aumentano insieme all’esposizione al rischio, Facile.it ha diffuso alcune raccomandazioni pratiche per ridurre le probabilità di furto: evitare parcheggi isolati o poco illuminati, non lasciare oggetti visibili all’interno dell’abitacolo  un fattore che riguarda anche i furti su auto in sosta, fenomeno che si verifica in Italia circa 12 volte ogni ora, oltre 100.000 episodi l’anno e prestare attenzione alla crescente diffusione della clonazione dei telecomandi, tecnica con cui i malintenzionati intercettano e replicano il segnale di apertura del veicolo. Per contrastare questo rischio specifico, Facile.it suggerisce di preferire la chiusura manuale con chiave o di installare dispositivi di sicurezza meccanici come bloccasterzo o blocca pedali, per definizione immuni da questo tipo di attacco elettronico.