Auto e Motori
Hertz Italia e parità di genere: ottenuta la certificazione PDR125
Hertz Italia ottiene la certificazione UNI PDR125: un impegno concreto che trasforma l’inclusione e l’equità salariale in un asset strategico per il futuro.

Il mercato del noleggio auto non è più solo una questione di flotta e tariffe, ma di valori e identità aziendale.
Hertz Italia ha recentemente segnato un punto a favore della modernizzazione del settore ottenendo la certificazione PDR125, la prima prassi di riferimento nazionale dedicata alla parità di genere. Questo riconoscimento non rappresenta solo un "bollino" formale, ma certifica un cambiamento profondo nel modo in cui l'azienda intende la valorizzazione delle persone, trasformando la diversità in un motore di crescita e non in un semplice obbligo normativo.
Che cos'è la prassi PDR125 e perché conta per le imprese
Sviluppata dall'UNI in stretta collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la PDR125 è uno strumento volontario ma rigoroso. Serve a misurare quanto un'organizzazione sia realmente inclusiva attraverso indicatori precisi. Per una realtà come Hertz, adottare questo schema significa sottoporsi a una lente d'ingrandimento esterna che valuta non solo la presenza numerica delle donne, ma la qualità del loro percorso professionale e la reale assenza di barriere invisibili all'interno dei processi decisionali.
Dalla selezione alla governance: i sei pilastri dell'equità
Il percorso che ha portato Hertz a questo traguardo si articola su sei aree di valutazione fondamentali. Si parte dalla governance e dalla strategia aziendale, per passare ai processi di selezione e assunzione gestiti dalle Risorse Umane, fino alla creazione di reali opportunità di crescita per le donne. Non si tratta di quote rosa, ma di una mappatura delle competenze che punta a eliminare i pregiudizi nelle fasi di recruiting e a garantire che il talento venga riconosciuto indipendentemente dal genere, stabilendo standard chiari per un'organizzazione rispettosa.
Il ruolo strategico del team HR nella trasformazione
Dietro questo risultato c'è un lavoro corale che ha visto il comparto delle Risorse Umane in prima linea. La sfida non è stata solo quella di implementare nuove procedure, ma di dare una forma strutturata ad azioni che, in parte, erano già presenti nel DNA dell'azienda. La certificazione ha permesso di fare ordine tra le attività esistenti, potenziando quelle ancora in fase embrionale e definendo dei KPI (Key Performance Indicators) che permettano di monitorare nel tempo l'efficacia delle politiche di inclusione e il rispetto dello spirito di squadra.
Equità remunerativa e tutela della genitorialità
Uno dei punti più caldi e sentiti del mercato del lavoro attuale riguarda il cosiddetto "gender pay gap". Hertz ha deciso di affrontare frontalmente questo tema, inserendo l'equità remunerativa tra i cardini della propria gestione. Parallelamente, l'attenzione si è spostata sulla tutela della genitorialità e sulla conciliazione tra vita privata e professionale. Creare un ambiente dove la maternità o la paternità non siano viste come un ostacolo alla carriera, ma come fasi della vita da supportare con politiche di welfare adeguate, è oggi un fattore competitivo essenziale per attrarre e trattenere i migliori talenti.
Il valore delle competenze diverse per il business di domani
Guardando al futuro, l'integrazione della parità di genere nei processi aziendali non è solo un atto etico, ma una scelta di business consapevole. Valorizzare diverse sensibilità e competenze permette di rispondere meglio alle esigenze di una clientela sempre più eterogenea e attenta ai temi della sostenibilità sociale. Per Hertz, la certificazione PDR125 è dunque una "messa a terra" di valori come l'accoglienza e l'attenzione al prossimo, elementi che, se gestiti con trasparenza, consolidano la reputazione del brand e aprono la strada a una leadership più moderna e partecipativa.
