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Marelli, Laurent Favre nuovo CEO: guiderà l’uscita dal Chapter 11

Marelli, Laurent Favre nuovo CEO: guiderà l’uscita dal Chapter 11

Laurent Favre assume subito la guida di Marelli. Bram Schot è atteso alla presidenza dopo la conclusione del Chapter 11.

Marelli affida a Laurent Favre la guida dell’azienda nella ristrutturazione. Il manager è stato nominato amministratore delegato con effetto immediato e subentra a Frederick “Fritz” Henderson, che conclude il mandato da CEO ad interim. L’obiettivo è uscire dal Chapter 11 e avviare la trasformazione industriale e finanziaria.

Laurent Favre alla guida del dopo-Henderson

La nomina conferma quanto anticipato in aprile dal gruppo ad hoc dei finanziatori, che aveva indicato Favre come successore di Henderson. Il passaggio di consegne arriva mentre l’azienda lavora al completamento della ristrutturazione e alla definizione delle condizioni per il rilancio. Il nuovo amministratore delegato dovrà concentrarsi sulla continuità operativa, sui rapporti con i costruttori automobilistici e sul recupero di solidità finanziaria.

Favre porta in Marelli oltre vent’anni di esperienza nei componenti auto. Ha ricoperto incarichi di responsabilità in ThyssenKrupp, ZF e Benteler, dove è stato CEO della divisione Automotive. Dal 2020 al 2025 ha guidato Plastic Omnium, poi rinominata OPmobility, durante una trasformazione che ha ampliato la presenza internazionale, diversificato i clienti ed esteso il portafoglio tecnologico e di prodotti.

Chapter 11, prima l’uscita poi il rilancio

Nelle prime dichiarazioni da CEO, Favre ha definito il completamento dell’uscita dal Chapter 11 l’obiettivo immediato. Il manager ha però chiarito che la chiusura della procedura non coinciderà con la fine del lavoro: serviranno miglioramenti delle performance nelle attività e disciplina nell’esecuzione e una relazione di fiducia più forte con i clienti. La prospettiva indicata è quella di un’azienda più competitiva, capace di combinare efficienza operativa, innovazione mirata e crescita profittevole.

“La nostra priorità immediata è completare il lavoro necessario per portare a termine con successo l’uscita dal Chapter 11”, ha dichiarato Favre. Il nuovo CEO ha inoltre ringraziato Henderson per la gestione della fase precedente, sottolineando il ruolo delle competenze interne, delle tecnologie e delle relazioni consolidate con i costruttori nel percorso di ripartenza.

Bram Schot indicato per la presidenza

Un secondo cambiamento riguarda la governance, ma non è ancora operativo. Il gruppo ad hoc dei finanziatori ha comunicato l’intenzione di nominare Bram Schot presidente del consiglio di amministrazione soltanto dopo l’uscita dal Chapter 11 e il soddisfacimento delle condizioni previste per la ristrutturazione. Schot affiancherebbe Favre e il gruppo dirigente nell’attuazione delle priorità strategiche.

Il manager ha alle spalle oltre trent’anni di esperienza in Mercedes-Benz e nel Gruppo Volkswagen ed è stato CEO di Audi. Il suo percorso comprende incarichi nei consigli di amministrazione di Shell, Richemont, Cognizant e Signify, oltre al ruolo di senior adviser presso Carlyle Group. Schot ha indicato come obiettivi di lungo periodo il rispetto degli impegni, il consolidamento delle partnership con i clienti e la costruzione di una Marelli più solida e competitiva.

Il ruolo di Henderson e le priorità industriali

Il consiglio di amministrazione ha ringraziato Fritz Henderson per aver garantito stabilità durante una fase complessa, mantenendo l’attenzione sulle attività operative, sulle persone e sulle relazioni con i costruttori partner. Dinesh Paliwal, presidente esecutivo, ha sottolineato l’esperienza internazionale di Favre e la sua capacità di guidare organizzazioni automotive articolate.

Per Marelli, la successione al vertice rappresenta quindi un passaggio di responsabilità in un percorso ancora aperto. La società ribadisce l’impegno a lavorare con dipendenti, fornitori, clienti e altri stakeholder fino al completamento della procedura. Solo allora potrà prendere forma anche il nuovo assetto della presidenza, mentre al CEO spetta già il compito di tradurre le priorità dichiarate in risultati operativi e finanziari.

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