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Iveco Group, ricavi in crescita ma redditività in calo nel terzo trimestre 2026

Iveco Group, ricavi in crescita ma redditività in calo nel terzo trimestre 2026

Ricavi a 3,16 miliardi, EBIT adjusted in flessione e perdita netta adjusted di 32 milioni nei conti di Iveco Group.

Iveco Group chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi in aumento e risultati economici in peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi consolidati raggiungono 3.158 milioni di euro, contro 3.115 milioni di un anno prima, con una crescita dell’1,4%. Il trimestre risente, sul fronte della redditività, di un mix di prodotti meno favorevole, della pressione sui prezzi e di maggiori costi di produzione legati alle iniziative sulla qualità.

I ricavi netti delle Attività Industriali si attestano a 3.091 milioni di euro, rispetto ai 3.044 milioni del terzo trimestre 2025: l’incremento è dell’1,5%. Il contributo positivo deriva soprattutto dai maggiori volumi in Europa e dall’effetto favorevole dei cambi, parzialmente compensati da prezzi inferiori. La crescita del fatturato non si traduce quindi in un analogo miglioramento dei margini.

EBIT adjusted e margini sotto pressione

L’EBIT adjusted scende a 30 milioni di euro dai 111 milioni di un anno prima. Il relativo margine adjusted passa dal 3,6% allo 0,9%. L’andamento segnala una contrazione della redditività operativa.

Per le sole Attività Industriali, l’EBIT adjusted è pari a zero, contro i 76 milioni di euro del terzo trimestre 2025. Secondo il comunicato, sul risultato hanno pesato costi produttivi sfavorevoli collegati al rafforzamento dell’attenzione alla qualità, prezzi più bassi nel segmento Truck e un mix di prodotti sfavorevole nei diversi business.

Perdita netta e oneri finanziari

Si registra una perdita netta adjusted di 32 milioni di euro, a fronte di un utile netto adjusted di 40 milioni nel terzo trimestre 2025. Il risultato diluito per azione adjusted passa da un valore positivo di 0,15 euro a -0,12 euro. Il peggioramento del risultato netto accompagna dunque quello della gestione operativa.

Gli oneri finanziari netti salgono a 72 milioni di euro, rispetto ai 58 milioni del terzo trimestre 2025. L’aumento viene ricondotto principalmente all’effetto negativo della contabilità per iperinflazione in Turchia e ai maggiori costi dell’indebitamento. Le imposte ammontano a 16 milioni di euro, con un’aliquota fiscale effettiva adjusted del 24%, influenzata dalle differenti aliquote applicate nei Paesi in cui opera il gruppo e da alcune componenti non ricorrenti.

Cassa industriale e liquidità disponibile

Rimane negativo anche il free cash flow delle Attività Industriali, pari a -656 milioni di euro, contro i -513 milioni del terzo trimestre 2025. La variazione è legata principalmente all’assorbimento del capitale di funzionamento e a investimenti più elevati. Il dato segnala un maggiore impiego di risorse finanziarie nelle attività industriali nel periodo considerato.

Al 30 settembre 2026, la liquidità disponibile dichiarata da Iveco Group è di 3.713 milioni di euro. L’importo comprende 1.900 milioni di euro di linee di credito disponibili: non coincide, quindi, interamente con disponibilità liquide già presenti in cassa. Il quadro finanziario combina una dotazione di liquidità e credito significativa con un flusso di cassa industriale trimestrale negativo.

Il passaggio a Tata Motors

I risultati sono comunicati dopo il completamento con successo dell’Offerta Pubblica di Acquisto, in seguito alla quale Iveco Group è ora parte di Tata Motors. Il cambio di appartenenza societaria fa da sfondo a un trimestre nel quale il gruppo segnala la continuità delle iniziative legate alla qualità, ma anche il loro impatto sui costi produttivi.

Nel complesso, i numeri del terzo trimestre 2026 delineano una dinamica distinta tra attività commerciale e risultati economici: ricavi in crescita, EBIT adjusted in riduzione, ritorno a una perdita netta adjusted e free cash flow industriale negativo. Gli elementi forniti nel comunicato non consentono di attribuire effetti economici specifici all’operazione con Tata Motors, né di formulare previsioni per i prossimi trimestri.

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