Jeep riporta il nome Laredo sulla Wrangler 2027: stile ispirato agli anni ’80, capacità Trail Rated e soli 1.995 dollari in più sulla Willys.
Jeep sceglie di ripescare dal proprio archivio storico uno dei nomi più identificativi della propria storia per costruire la nona edizione della serie annuale Twelve 4 Twelve: la Wrangler Laredo 2027 torna sul mercato dopo decenni di assenza, e lo fa con un posizionamento di prezzo che merita attenzione per chi osserva le dinamiche commerciali del segmento fuoristrada. Il sovrapprezzo richiesto rispetto a una Wrangler Willys equipaggiata con lo stesso pacchetto di pneumatici Xtreme 35 si ferma infatti a 1.995 dollari, una cifra contenuta che segnala come Jeep punti più sulla leva emotiva del nome storico che su un salto di listino aggressivo, una strategia comune quando un marchio automotive decide di riattivare una targhetta con forte valore nostalgico.
Il nome Laredo non è una scelta casuale nel catalogo Jeep. Nato nei primi anni ’80 come allestimento del CJ, ha rappresentato uno dei momenti di svolta nella storia del marchio, quello in cui Jeep ha iniziato a trasformarsi da veicolo prettamente utilitaristico a prodotto capace di parlare anche a una clientela interessata allo stile di vita, non solo alla capacità fuoristrada pura. Quando nel 1987 la gamma CJ ha lasciato spazio alla Wrangler, Laredo è rimasto come allestimento di riferimento, contribuendo a consolidare quell’identità ibrida tra capacità 4×4 e caratterizzazione estetica distintiva che ancora oggi definisce buona parte del posizionamento commerciale del brand.
Il ritorno del nome, secondo quanto dichiarato dal CEO del marchio Jeep, Bob Broderdorf, nasce dalla volontà di costruire su questa eredità mantenendo intatta la capacità trail-rated che caratterizza storicamente la gamma Wrangler, unendola a un design distintivo e a materiali di qualità superiore. Una dichiarazione che, letta in controluce, racconta bene la logica commerciale dietro l’operazione: usare un nome con forte richiamo storico per differenziare un prodotto che, dal punto di vista meccanico, condivide la base tecnica con il resto della gamma Wrangler, riducendo così i costi di sviluppo pur generando un allestimento percepito come esclusivo.
Non è indifferente, dal punto di vista del processo di sviluppo prodotto, che la Wrangler Laredo sia stata presentata come concept al Jeep Safari di Pasqua di quest’anno, per poi arrivare in produzione mantenendo, secondo l’azienda, un livello di fedeltà molto alto rispetto al progetto originario. È una pratica sempre più diffusa tra i costruttori che si rivolgono a community di appassionati particolarmente attive e critiche, come quella storica di Jeep: testare l’accoglienza di un design attraverso un evento dedicato prima di impegnare risorse nella produzione in serie, riducendo il rischio commerciale legato a scelte estetiche più audaci.
Sul piano del prodotto, la Wrangler Laredo si distingue per un pacchetto di elementi che richiamano esplicitamente l’estetica anni ’80 dell’allestimento originale, reinterpretata con soluzioni contemporanee. All’esterno spiccano il pacchetto Xtreme 35 di serie con pneumatici BFGoodrich KO2 da 35 pollici e cerchi in bronzo con beadlock, la reintroduzione della capote in tonalità marrone chiaro ispirata al modello storico, e una griglia con finitura Gobi pensata per differenziare il frontale rispetto agli altri allestimenti della gamma. Non manca un gancio di traino opzionale capace di trainare fino a 3.500 libbre, un dato che conferma come, al netto della caratterizzazione estetica, Jeep non abbia voluto compromettere le doti utilitaristiche che restano centrali per una parte consistente della clientela Wrangler.
L’abitacolo segue la stessa filosofia, con sedili in pelle Nappa nella tonalità Bison Brown, cuciture a contrasto color Maya Gold e dettagli come una targhetta con le coordinate geografiche di Laredo, in Texas, città da cui il nome dell’allestimento prende ispirazione fin dagli anni ’80. Un dettaglio che, insieme al motivo del cappello da cowboy discretamente richiamato nelle grafiche del climatizzatore, rende esplicito il tentativo di costruire un’identità narrativa coerente attorno al prodotto, più che limitarsi a un semplice restyling estetico.
Per il mercato, l’operazione conferma una tendenza consolidata nel segmento SUV e fuoristrada: la riattivazione di nomi storici resta uno strumento efficace per generare attenzione mediatica e domanda immediata da parte della base di clienti più fedele al marchio, con investimenti di sviluppo contenuti rispetto al lancio di un modello realmente nuovo. Gli ordini per la Wrangler Laredo 2027 si apriranno alla fine del mese, un tempismo che permetterà a Jeep di misurare rapidamente la risposta del mercato rispetto a un’operazione che scommette sulla forza del proprio patrimonio storico più che su un’innovazione tecnica sostanziale.
Scheda
- Modello: Jeep Wrangler Laredo 2027 (nona edizione della serie Twelve 4 Twelve)
- Origine del nome: allestimento storico Jeep CJ/Wrangler, anni ’80
- Sovrapprezzo rispetto a Wrangler Willys con pacchetto Xtreme 35: 1.995 dollari
- Dotazione esterna: pneumatici BFGoodrich KO2 da 35″, cerchi bronzo beadlock, capote marrone chiaro, griglia Gobi
- Traino: gancio opzionale fino a 3.500 libbre
- Interni: pelle Nappa Bison Brown, cuciture Maya Gold, dettagli dedicati a Laredo, Texas
- Presentazione: concept al Jeep Safari di Pasqua 2026
- Apertura ordini: fine mese







