La nuova Compass PHEV debutta a Torino con 225 CV e quasi 1.000 km complessivi: progettazione e produzione restano italiane.
Jeep porta al Salone Auto Torino 2026 la nuova Compass Plug-In Hybrid, versione da 225 CV che abbina il motore 1.6 benzina alla propulsione elettrica e dichiara un’autonomia complessiva vicina a 1.000 km. Il modello ha anche un peso industriale particolare per il gruppo Stellantis: è disegnato a Torino, sviluppato a Balocco e prodotto nello stabilimento di Melfi, confermando il ruolo italiano nella nuova generazione del SUV.
La Compass arriva alla terza edizione del Salone torinese, in programma dall’11 al 13 settembre, in una fase importante per Jeep sul mercato nazionale. Ad agosto Avenger è risultata il SUV più venduto in Italia e il secondo modello più venduto in assoluto, secondo i dati richiamati dal marchio. Un risultato che offre alla nuova Compass una base commerciale favorevole, anche se appartiene a una categoria superiore per dimensioni, prezzo e posizionamento.
La nuova generazione raccoglie inoltre l’eredità di un modello che, secondo Jeep, ha superato 2,5 milioni di clienti nel mondo dal debutto del 2006. Ora il passaggio più importante riguarda l’elettrificazione della gamma e l’integrazione tra utilizzo quotidiano e percorrenze più lunghe.
Compass Plug-In Hybrid, 225 CV e quasi 1.000 km
La versione esposta a Torino utilizza un sistema e-Hybrid Plug-In 1.6 da 225 CV. La soluzione combina propulsione termica ed elettrica con l’obiettivo di consentire gli spostamenti quotidiani sfruttando la componente a batteria senza rinunciare all’autonomia offerta dal motore a benzina durante i viaggi.
Jeep dichiara una percorrenza complessiva vicina a 1.000 km. Si tratta dell’autonomia ottenibile combinando le due fonti di energia e non della sola autonomia elettrica. Nel comunicato non vengono indicati, invece, capacità della batteria, percorrenza in modalità EV, consumi omologati o tempi di ricarica: dati necessari per valutare nel dettaglio l’efficienza della Compass PHEV rispetto alle concorrenti.
Resta il sistema Selec-Terrain, attraverso il quale Jeep punta a mantenere una delle caratteristiche distintive del modello, vale a dire la possibilità di adattare la gestione della vettura a differenti condizioni di aderenza. È un elemento che distingue l’impostazione della Compass da quella di molti SUV plug-in maggiormente orientati al solo utilizzo stradale.
Il vantaggio pratico della soluzione PHEV dipenderà comunque dall’utilizzo. Chi può ricaricare frequentemente può sfruttare maggiormente la componente elettrica nei tragitti brevi; sulle lunghe distanze entra invece in gioco il motore termico. Senza i dati ufficiali sull’autonomia elettrica, però, non è ancora possibile stabilire quanto spesso la Compass possa funzionare senza benzina nell’uso quotidiano.
Da Torino a Melfi, la Compass resta un progetto italiano
Uno degli aspetti più rilevanti della nuova generazione è la filiera industriale. La Jeep Compass è disegnata a Torino, sviluppata nel centro prove di Balocco e assemblata a Melfi.
La produzione nello stabilimento lucano inserisce il SUV nel più ampio processo di trasformazione industriale di Stellantis in Italia. Melfi assume infatti un ruolo crescente nella produzione dei nuovi modelli elettrificati del gruppo, con architetture progettate per gestire diverse motorizzazioni.
Per Jeep, mantenere in Italia progettazione, sviluppo e assemblaggio significa inoltre collegare un modello destinato ai mercati internazionali a una parte significativa della struttura industriale nazionale. Il comunicato non fornisce però indicazioni su volumi produttivi, investimenti specifici o ricadute occupazionali della nuova Compass: elementi che devono quindi restare distinti dai dati già confermati sulla localizzazione produttiva.
Il modello introduce anche un abitacolo maggiormente orientato a connettività e servizi digitali, ma Jeep non dettaglia nella nota le singole funzioni o gli equipaggiamenti associati alla versione Plug-In Hybrid.
Jeep arriva a Torino con Avenger leader tra i SUV
Sul piano commerciale, la nuova Compass si inserisce in un momento favorevole per Jeep in Italia. Il dato più significativo riguarda Avenger, che ad agosto ha conquistato il primo posto tra i SUV venduti sul mercato nazionale e il secondo nella classifica generale delle vetture.
Il risultato di Avenger non garantisce automaticamente lo stesso andamento alla Compass, ma mostra la capacità del marchio di presidiare il segmento dei SUV compatti in una fase in cui la concorrenza è particolarmente intensa.
Per la nuova Compass Plug-In Hybrid, la sfida sarà diversa. Con 225 CV, una percorrenza complessiva dichiarata vicina ai 1.000 km e una produzione interamente legata all’Italia, Jeep cerca di combinare elettrificazione e utilizzo a lungo raggio senza abbandonare il motore termico.
Il Salone di Torino offrirà il primo contatto diretto con il modello, ma per definirne realmente la competitività serviranno soprattutto gli altri numeri: prezzo, autonomia elettrica, consumi, capacità della batteria e tempi di ricarica. Sono questi i dati che permetteranno di confrontare la nuova Compass con un mercato dei SUV plug-in sempre più affollato.


