Jeep reinterpreta la storica CJ-8 Scrambler: carrozzeria aperta, cassone versatile e componenti ispirati alle corse nel deserto.
Jeep e SRT Performance presentano la Wrangler Scrambler SRT Concept, reinterpretazione della CJ-8 Scrambler realizzata sulla base della Wrangler. Il prototipo combina guida a cielo aperto, cassone da pickup e soluzioni tecniche ispirate alle corse nel deserto, con un motore V8 al centro della visione prestazionale.
Jeep Wrangler Scrambler SRT Concept: l’eredità della CJ-8
La Scrambler originale univa le capacità fuoristrada Jeep alla praticità di un pickup. La nuova concept car ne riprende l’idea, senza copiarne le forme. Cambiano proporzioni e obiettivi dinamici. L’obiettivo è portare quella libertà sui fondi difficili, anche ad alta velocità.
Tim Kuniskis, responsabile di American Brands, SRT Performance e Direct Connection di Stellantis North America, ricorda che la prima Scrambler era diventata un’icona proprio perché «ha infranto le regole». Per SRT, spiega, il sentiero non è più un limite: l’obiettivo è creare un mezzo aperto per il deserto.
SRT e il fuoristrada ad alta velocità
La Wrangler Scrambler SRT Concept non nasce per riprodurre semplicemente le forme della CJ-8. Il progetto unisce le capacità off-road Jeep al controllo richiesto dalle andature elevate su sabbia e sterrati. Una preparazione lontana da quella di un modello di serie.
Il V8 è centrale, ma non sono indicati cilindrata, potenza o prestazioni. Conta l’integrazione tra motore e telaio. I componenti da gara devono assicurare assorbimento, precisione e robustezza.
Sospensioni dedicate e sviluppo con Casey Currie
Tra le modifiche più importanti compare una sospensione anteriore indipendente ad alta escursione, sviluppata su misura con il contributo del campione di gare fuoristrada Casey Currie. La soluzione è studiata per migliorare la precisione dello sterzo, il controllo delle ruote e la stabilità quando la velocità cresce su superfici irregolari. Al posteriore trova posto un assale ispirato ai trophy truck, affiancato da cerchi per impieghi gravosi e da elementi derivati dalle corse.
L’architettura riprende un sistema introdotto sulla Jeep Striker Concept e poi verificato in competizione: Currie ha infatti conquistato la vittoria di classe alla NORRA 500 con una Jeep Gladiator “Striker” personalizzata. L’esperienza sportiva entra così nella definizione di un mezzo che punta a non limitarsi a un solo scenario d’uso, passando dai tratti desertici veloci ai percorsi remoti fino ai passaggi tecnici.
Design da pickup: cassone e carrozzeria dedicati
Il telaio è quello della Jeep Wrangler, ma la carrozzeria cambia dal montante A fino alla coda. Le porte diventano più lunghe, mentre compaiono un cassone integrato, un portellone riprogettato, passaruota specifici e un roll-bar strutturale. La sagoma evoca la versatilità della prima Scrambler.
Davanti, il frontale propone una nuova interpretazione dello stile “sharknose” Jeep, ispirata sia alla Gladiator sia ai pickup classici del marchio. La carrozzeria adotta una tinta arancione, accostata a cerchi beadlock color bronzo e dettagli identificativi SRT. Carreggiata larga, assetto rialzato e pneumatici fuoristrada sovradimensionati mostrano la priorità attribuita alla mobilità su terreni difficili. Un rivestimento resistente applicato a spruzzo protegge il vano di carico.
Sedili posteriori rimovibili: più spazio per l’attrezzatura
La versatilità è uno degli aspetti che legano il nuovo concept alla sua antenata. La Wrangler Scrambler SRT utilizza un sistema di sedili posteriori personalizzato, fissati a ganci sul pavimento, che permette di cambiare configurazione in base alle necessità. I sedili possono essere rimossi completamente oppure ruotati per diventare posti rivolti verso la parte posteriore del veicolo.
Eliminando i sedili si libera il cassone per trasportare attrezzatura da campeggio, motociclette e materiali destinati alle attività all’aperto. È una scelta che mette la funzione al centro del progetto, senza ridurre il prototipo a un semplice esercizio di stile. La trasformazione tra uso passeggeri e uso cargo è stata prevista fin dall’inizio e contribuisce a definire l’identità del pickup aperto.
Interni SRT e identità del prototipo
Nell’abitacolo, i sedili specifici sono pensati per trattenere gli occupanti durante la guida fuoristrada veloce. I rivestimenti combinano pelle Dark Graphite, inserti arancioni, cuciture a contrasto e finiture color bronzo, con ricami SRT. Maniglie di sostegno dedicate e il sistema Jeep Multi-panel per i sedili posteriori completano un ambiente che cerca di conciliare materiali curati e utilizzo gravoso.
Il progetto riunisce quindi tre elementi distinti: il richiamo storico alla CJ-8 Scrambler, la flessibilità di un pickup e un’impostazione tecnica sviluppata con criteri vicini alle competizioni. La divisione SRT presenta questa interpretazione della Wrangler come una visione delle prestazioni senza compromessi sullo sterrato. Il materiale diffuso descrive il veicolo come concept, senza indicare piani di produzione, prezzi o una data di arrivo sul mercato.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


