La BEI finanzia con 48 milioni di euro 2.900 auto elettriche Drivalia destinate al noleggio aziendale in Italia e Finlandia.
La Banca europea per gli investimenti finanzia con 48 milioni di euro l’espansione della flotta elettrica di Drivalia in Italia e Finlandia. L’operazione consentirà alla società del gruppo Crédit Agricole Auto Bank di mettere su strada circa 2.900 nuovi veicoli a batteria, destinati ad aziende e liberi professionisti attraverso contratti di noleggio a lungo termine.
L’accordo è rilevante perché interviene su uno dei punti più delicati della transizione automobilistica: il costo iniziale dei veicoli elettrici e la difficoltà, soprattutto per le imprese, di assumersi direttamente il rischio legato all’acquisto, alla gestione e al valore futuro dell’auto. Il finanziamento della BEI permette a Drivalia di sostenere gli investimenti necessari per ampliare la flotta, mentre il noleggio distribuisce il costo nel tempo e trasferisce all’operatore una parte delle incertezze sulla manutenzione e sulla rivendibilità del mezzo.
Il progetto interessa due mercati con caratteristiche differenti. In Italia, dove la penetrazione delle auto elettriche continua a risentire dei prezzi, della disponibilità delle infrastrutture di ricarica e dell’incertezza sugli incentivi, le flotte aziendali possono diventare uno dei principali canali di diffusione della tecnologia. In Finlandia, un mercato più abituato all’elettrificazione, il nodo riguarda invece l’adattamento dei veicoli e dei servizi a condizioni climatiche e di utilizzo particolarmente impegnative.
La scelta di concentrarsi su imprese e professionisti risponde a una logica industriale precisa. Le flotte percorrono generalmente più chilometri rispetto alle auto private, hanno cicli di sostituzione più brevi e consentono di misurare con maggiore precisione costi energetici, manutenzione e utilizzo reale. L’inserimento di veicoli elettrici in questo canale può quindi generare un impatto più rapido sia sulle emissioni sia sul mercato dell’usato, alimentato dalle vetture che al termine del contratto tornano nella disponibilità del noleggiatore.
Secondo le stime della Banca europea per gli investimenti, il progetto permetterà di evitare circa 3.000 tonnellate di CO₂ all’anno rispetto a una flotta equivalente composta da modelli con motore a combustione interna. Il beneficio ambientale dipenderà naturalmente dal chilometraggio, dalle modalità di ricarica e dal mix energetico dei due Paesi, ma il dato indica la scala dell’intervento e il contributo potenziale delle flotte alla riduzione delle emissioni del trasporto stradale.
Per Drivalia l’operazione si inserisce in una strategia più ampia. La società è presente in 16 Paesi europei e gestisce una flotta di circa 216.000 veicoli, distribuiti tra noleggio breve, medio e lungo termine, abbonamenti mensili e car sharing elettrico. La disponibilità di più formule consente di spostare le vetture da un servizio all’altro durante il loro ciclo di utilizzo, con l’obiettivo di aumentare il tasso di impiego e difendere il valore residuo.
Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante per le auto elettriche. L’evoluzione rapida delle batterie, la riduzione dei listini di alcuni nuovi modelli e i dubbi sulla domanda dell’usato rendono più complessa la previsione del valore futuro. Per una società di noleggio, un errore nella stima dei prezzi di rivendita può incidere direttamente sulla redditività dei contratti. Una gestione integrata della flotta permette invece di prolungare l’utilizzo del veicolo, destinarlo a formule differenti e rinviarne la vendita quando le condizioni di mercato sono sfavorevoli.
Il finanziamento pubblico europeo contribuisce inoltre a ridurre il costo del capitale in una fase in cui l’elettrificazione richiede investimenti consistenti non soltanto ai costruttori, ma anche a società di mobilità, concessionari, operatori energetici e fornitori di servizi. La transizione non si limita infatti alla produzione delle automobili: coinvolge assicurazioni, manutenzione, infrastrutture di ricarica, gestione digitale delle flotte e commercializzazione dell’usato.
Per i costruttori, l’acquisto di circa 2.900 veicoli elettrici rappresenta un nuovo sbocco commerciale in un mercato europeo caratterizzato da una domanda privata ancora disomogenea. Le società di noleggio possono offrire volumi più programmabili e contribuire al raggiungimento degli obiettivi sulle emissioni medie delle flotte vendute. Allo stesso tempo, la concentrazione degli acquisti rafforza il potere negoziale degli operatori, aumentando la pressione su prezzi, servizi post-vendita e garanzie sulle batterie.
Anche la rete di assistenza dovrà adeguarsi. Una flotta elettrica più ampia richiede tecnici formati sui sistemi ad alta tensione, capacità di diagnosi software e una gestione più strutturata dei tempi di ricarica e fermo veicolo. Per la filiera automotive, l’operazione può quindi creare domanda non soltanto per le automobili, ma anche per servizi digitali, wallbox, piattaforme di controllo dei consumi e soluzioni dedicate alle flotte aziendali.
La vicepresidente della BEI Gelsomina Vigliotti ha sottolineato il ruolo della mobilità elettrica nel percorso europeo di transizione energetica. Il CEO di Drivalia Roberto Sportiello ha invece indicato nel finanziamento uno strumento per accelerare l’elettrificazione delle flotte aziendali. Le dichiarazioni riflettono un interesse convergente: per la banca europea, sostenere gli obiettivi climatici; per Drivalia, ampliare l’offerta e rafforzare la propria presenza nel mercato della mobilità in abbonamento.
Il risultato economico dell’investimento dipenderà però dalla capacità di trovare utilizzatori per i nuovi veicoli, gestire correttamente i valori residui e costruire un’offerta competitiva rispetto ai modelli termici e ibridi. I 48 milioni di euronon risolvono da soli gli ostacoli alla diffusione dell’elettrico, ma riducono il rischio finanziario dell’operazione e mostrano come il noleggio stia assumendo un ruolo sempre più centrale nella trasformazione del mercato automobilistico europeo.
Scheda
Finanziatore: Banca europea per gli investimenti
Beneficiario: Drivalia, gruppo Crédit Agricole Auto Bank
Importo: 48 milioni di euro
Veicoli previsti: circa 2.900 auto elettriche a batteria
Mercati interessati: Italia e Finlandia
Clienti: aziende e liberi professionisti
Formula: noleggio a lungo termine
Riduzione stimata: circa 3.000 tonnellate di CO₂ all’anno
Presenza Drivalia: 16 Paesi europei
Flotta complessiva: circa 216.000 veicoli

