Lamborghini cresce nei primi nove mesi del 2026: ricavi a 2,53 miliardi (+5,1%), risultato operativo a 564 milioni e margine al 22,3%.
Automobili Lamborghini chiude i primi nove mesi del 2026 con 7.983 vetture consegnate e un fatturato di 2,53 miliardi di euro, in aumento del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato operativo si attesta a 564 milioni di euro, con una profittabilità del 22,3%. I numeri descrivono una crescita dei ricavi in un contesto che la casa di Sant’Agata Bolognese definisce complesso, tra oscillazioni valutarie, maggiori dazi statunitensi e tensioni internazionali.
Fatturato in crescita del 5,1%: contano mix e personalizzazioni
L’incremento del fatturato è legato, secondo quanto comunicato dall’azienda, a un mix prodotto più favorevole e all’aumento del prezzo medio delle vetture, sostenuto anche dalla domanda di personalizzazioni. È un elemento centrale per leggere il risultato: la crescita del giro d’affari viene ricondotta soprattutto al valore generato dalla composizione delle vendite e dalle scelte dei clienti, non a un dato di espansione dei volumi rispetto al 2025, confronto che il comunicato non indica.
Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Automobili Lamborghini, sottolinea che i ricavi in aumento, ottenuti nonostante gli ostacoli valutari e commerciali, confermano «una crescita solida basata sul valore e sull’esclusività del nostro brand». Il messaggio della società mette quindi l’accento sulla qualità del fatturato e non soltanto sul numero delle consegne.
Risultato operativo a 564 milioni e redditività del 22,3%
Nei nove mesi il risultato operativo raggiunge 564 milioni di euro e la profittabilità si colloca al 22,3%. Sono i due indicatori scelti dal costruttore per rappresentare la capacità di generare reddito in una fase di maggiore incertezza. Il comunicato non presenta il valore del risultato operativo o del margine riferito allo stesso periodo del 2025: non è quindi possibile ricavare da questi dati una variazione annua della redditività.
La società segnala tuttavia che sui risultati incidono fattori sfavorevoli, a cominciare dall’effetto negativo dei tassi di cambio. A questo si aggiunge il primo anno completo di impatto dell’aumento dei dazi negli Stati Uniti, oltre a costi più elevati in un quadro macroeconomico segnato dall’incertezza geopolitica. Non vengono fornite quantificazioni separate di ciascuna voce: la loro incidenza va dunque letta come indicazione qualitativa delle pressioni sul risultato.
Paolo Poma, Managing Director & CFO di Automobili Lamborghini, afferma che la società continua a lavorare «per mantenere il livello di profittabilità raggiunta». Il direttore finanziario richiama la capacità di creare valore nel tempo come base del percorso di lungo periodo e la solidità del modello finanziario costruito per operare in condizioni di incertezza. È una linea di continuità gestionale, non una revisione degli obiettivi economici formulata nel comunicato.
Gamma ibrida e prezzo medio: il peso della proposta premium
Sul versante industriale e commerciale, l’offerta attuale comprende la supersportiva V12 Revuelto, il Super SUV Urus SE e la V8 Temerario. Le tre famiglie costituiscono una gamma completamente ibrida, articolata su caratteristiche e modalità d’uso differenti. L’azienda collega il rafforzamento del prezzo medio anche alla possibilità di personalizzare le vetture, un aspetto coerente con il posizionamento nel segmento delle supersportive di lusso. Il testo non attribuisce a ciascun modello quote specifiche di ricavi o di consegne.
Nuovi modelli nel terzo trimestre: Urus e Revuelto
Il terzo trimestre 2026 è stato caratterizzato da due novità. A luglio è arrivata Urus SE Performante, presentata come l’interpretazione più sportiva della famiglia Urus. Ad agosto, durante la Monterey Car Week, è stata svelata Revuelto SV, evoluzione più radicale della V12 ibrida. Per quest’ultima è prevista una produzione di 1.963 esemplari, numero che richiama il 1963, anno di fondazione del marchio.
Le presentazioni ampliano le declinazioni della gamma senza modificare il dato economico consolidato comunicato per i nove mesi. Lamborghini anticipa ulteriori novità entro la fine dell’anno e ribadisce l’attenzione all’equilibrio tra domanda e offerta, considerato parte del modello di esclusività del brand. Non sono indicati nel testo nuovi obiettivi di consegne o di fatturato per la chiusura dell’esercizio.
Rete commerciale e prospettive di fine anno
La struttura del costruttore conta oltre 3.000 dipendenti e una rete di 189 concessionari in 57 Paesi. La presenza internazionale sostiene un modello che combina prodotti ad alto valore unitario, innovazione tecnologica e personalizzazione. In vista della conclusione del 2026, il quadro delineato dal comunicato resta quello di un fatturato in crescita e di una redditività ancora significativa, ma esposta a valute, dazi e costi. La priorità dichiarata dall’azienda è preservare la capacità di generare valore e l’equilibrio tra disponibilità delle vetture e domanda.
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