Cinque Ypsilon Rally2 al Rally Finlandia: Lancia raccoglie dati sullo sterrato veloce e resta in corsa per il titolo Team WRC2.
Lancia Corse HF ha trasformato il Rally di Finlandia in un banco di prova ad alta velocità per la Ypsilon Rally2 HF Integrale, schierando cinque vetture e raccogliendo dati utili per la fase decisiva del WRC2. Il settimo posto di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov rappresenta il miglior risultato del gruppo, ma il valore della trasferta di Jyväskylä va soprattutto cercato nel lavoro tecnico svolto su uno dei fondi più specialistici del Mondiale.
La Finlandia impone infatti caratteristiche difficilmente replicabili altrove. Salti affrontati ad alta velocità, dossi ciechi, compressioni, lunghi appoggi e continui cambi di direzione sottopongono telaio, sospensioni e aerodinamica a sollecitazioni particolari. Per una Rally2 ancora impegnata nel proprio percorso di sviluppo, completare un appuntamento di questo tipo con più equipaggi significa ampliare rapidamente la conoscenza della vettura e verificare la coerenza delle regolazioni in condizioni estreme.
La presenza di cinque Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale ha consentito alla squadra di lavorare su una base dati più ampia, confrontando indicazioni provenienti da piloti con esperienza, sensibilità e stili di guida differenti. In un campionato regolato da margini tecnici ridotti, la possibilità di incrociare telemetria, usura degli pneumatici e reazioni dell’assetto diventa un elemento centrale per accelerare lo sviluppo.
Il programma finlandese non era stato indicato tra quelli validi per l’assegnazione dei punti nel campionato piloti WRC2. La scelta di partecipare rispondeva quindi soprattutto a una logica tecnica: accumulare chilometri su sterrato veloce, comprendere meglio il comportamento della vettura sui salti e preparare gli appuntamenti conclusivi della stagione, nei quali Lancia Corse HF punta a difendere il secondo posto nella classifica Team e a restare in corsa per il titolo.
Il miglior riferimento è arrivato da Gryazin, rimasto stabilmente nelle zone alte della categoria Rally2 e capace di chiudere settimo. Il risultato non consegna un podio, ma offre una misura concreta del livello raggiunto dalla Ypsilon su un terreno nel quale gli equipaggi nordici dispongono tradizionalmente di un vantaggio significativo.
Sulle prove finlandesi, la velocità assoluta non dipende soltanto dalla potenza o dalla capacità di trazione. Il pilota deve fidarsi completamente delle note, mantenere l’acceleratore sui dossi senza vedere la zona di atterraggio e posizionare la vettura con precisione prima di sequenze percorse ad andature elevatissime. Una minima esitazione può costare secondi, mentre un errore nella lettura della traiettoria può produrre conseguenze immediate.
La prestazione di Yohan Rossel e Arnaud Dunand ha fornito ulteriori riscontri sulla competitività della vettura. Rossel, uno dei riferimenti del programma sportivo Lancia, ha contribuito al lavoro di affinamento dell’assetto in condizioni di aderenza variabile, causate dai frequenti cambiamenti meteorologici che hanno accompagnato il fine settimana.
Pioggia, tratti umidi e fondo progressivamente scavato hanno modificato il comportamento delle vetture tra un passaggio e l’altro. In queste situazioni diventa fondamentale individuare un compromesso tra stabilità alle alte velocità, assorbimento sulle compressioni e precisione dell’avantreno. Un assetto eccessivamente rigido può favorire la risposta nei cambi di direzione, ma rendere più difficile il controllo negli atterraggi; una configurazione più morbida protegge la vettura, ma può penalizzare la rapidità negli appoggi.
Indicazioni importanti sono arrivate anche da Léo Rossel e Guillaume Mercoiret, impegnati in un percorso di crescita che passa necessariamente attraverso gare ad alto contenuto tecnico. Per un equipaggio meno esperto sulle strade finlandesi, completare le prove e aumentare progressivamente il ritmo può risultare più utile della ricerca immediata del tempo assoluto.
La stessa logica ha guidato il lavoro di Pablo Sarrazin e Yannick Roche e di Conner Martell e Alessandro Gelsomino. I loro chilometri hanno permesso di ampliare il quadro tecnico a disposizione degli ingegneri, verificando il comportamento della Ypsilon in differenti condizioni di fondo e con configurazioni adattate alle esigenze dei singoli piloti.
Il Rally di Finlandia ha quindi avuto una funzione strategica nel programma Lancia. Il progetto Rally2 deve confrontarsi con vetture ormai consolidate come Škoda Fabia RS Rally2, Toyota GR Yaris Rally2, Citroën C3 Rally2 e Hyundai i20 N Rally2, modelli sostenuti da programmi clienti, reti tecniche internazionali e una grande quantità di dati accumulati nelle stagioni precedenti.
Ridurre il divario richiede non soltanto velocità, ma anche affidabilità, facilità di regolazione e capacità di mantenere prestazioni costanti su superfici differenti. Per un costruttore che utilizza le competizioni anche come strumento di rilancio del marchio, la credibilità del progetto passa dalla possibilità di offrire ai team una vettura competitiva e gestibile, non dipendente da condizioni particolari o da assetti troppo complessi.
Il team principal Didier Clément ha confermato che la partecipazione finlandese è stata considerata soprattutto un’occasione di sviluppo. Il valore dell’appuntamento, secondo il responsabile Lancia, risiede nella possibilità di approfondire la conoscenza della vettura su strade che richiedono precisione assoluta e una sintonia completa tra pilota, navigatore e mezzo.
La conclusione del rally senza un risultato di vertice non modifica quindi l’obiettivo stagionale. Lancia Corse HF occupa il secondo posto nel Campionato Team WRC2 e resta coinvolta nella lotta per il titolo. I dati raccolti a Jyväskylä dovranno ora essere tradotti in aggiornamenti di assetto, procedure operative e soluzioni capaci di aumentare la competitività nelle gare decisive.
La Finlandia ha mostrato che la Ypsilon Rally2 HF Integrale dispone di una base promettente, ma anche che il percorso verso il vertice richiede ulteriore lavoro. In un WRC2 sempre più competitivo, il vero risultato della trasferta si misurerà nei prossimi rally, quando esperienza e informazioni accumulate dovranno trasformarsi in tempi più vicini ai migliori e in punti pesanti per il campionato.

