Luna Rossa coordina AC40 e AC75 tra Napoli e Cagliari, unendo sviluppo tecnologico, formazione degli equipaggi e logistica avanzata.
Luna Rossa gestisce contemporaneamente due basi operative, tre imbarcazioni e due programmi sportivi, trasformando la preparazione alla prossima America’s Cup in una prova anche industriale e organizzativa. Mentre a Cagliari prosegue lo sviluppo dell’AC75, a Napoli sono entrati in attività i due AC40 destinati agli equipaggi giovanili e femminili. Un modello operativo che richiede sincronizzazione tra progettazione, manutenzione, logistica, analisi dei dati e formazione degli equipaggi.
La rilevanza del progetto va oltre l’aspetto sportivo. La gestione parallela delle attività mostra infatti quanto le moderne campagne veliche siano ormai vicine, per complessità, ai programmi di sviluppo dell’industria automotive e aerospaziale. Ogni sessione in mare deve essere coordinata con interventi tecnici, trasferimenti, disponibilità dei componenti e raccolta delle informazioni necessarie a migliorare prestazioni e affidabilità.
Il centro del programma giovanile e femminile è stato trasferito in Campania, dove gli equipaggi resteranno per tutta l’estate. L’obiettivo è utilizzare le condizioni del Golfo di Napoli per sviluppare le manovre di match race, selezionare nuovi profili e costruire una base di dati sulle caratteristiche meteo-marine dell’area. Le informazioni raccolte saranno utili sia per le regate previste a settembre sia per la preparazione del 2027.
Il trasferimento dei due AC40 non si è limitato al trasporto delle barche. Prima della partenza è stato necessario completare gli interventi di manutenzione, smontare le imbarcazioni, organizzare il trasferimento via nave e predisporre a Napoli una struttura tecnica in grado di funzionare senza dipendere continuamente dalla base sarda.
Una parte decisiva del lavoro è stata affidata al team Youth & Women, chiamato a sviluppare un livello crescente di autonomia operativa. Dopo l’arrivo, gli equipaggi e lo shore team hanno riassemblato gli AC40 e li hanno resi navigabili fin dalle prime giornate. Il risultato è stato possibile grazie al coordinamento tra velisti, tecnici, responsabili delle barche e personale impegnato nella realizzazione della nuova base di Bagnoli.
Nell’area napoletana sono stati installati due container trasformati in una piccola officina-veleria. Ogni dipartimento dispone così di uno spazio tecnico per eseguire controlli, riparazioni e interventi quotidiani. La soluzione riduce i tempi di fermo e consente agli equipaggi di operare con maggiore indipendenza, un elemento importante in un programma che punta a formare non soltanto nuovi velisti, ma figure capaci di comprendere l’intero funzionamento della barca.
La responsabilità operativa degli AC40 è affidata anche ai due boat captain junior, Stefano Dezulian per la prima imbarcazione e Pietro De Luca per la seconda. Il loro ruolo comprende la verifica della configurazione, il coordinamento delle attività a terra e il controllo delle procedure prima e dopo la navigazione. Si tratta di competenze sempre più specialistiche, perché le barche foiling richiedono una gestione integrata di strutture, sistemi elettronici, componenti idraulici e software di bordo.
Parallelamente, a Cagliari continua il programma dedicato all’AC75. La barca principale viene sottoposta a cicli di navigazione e manutenzione calibrati in funzione delle trasferte del team Senior. Quando parte dell’equipaggio si sposta a Napoli per le sessioni con due AC40, i tecnici sfruttano la finestra per intervenire sull’AC75, così da riconsegnarlo pronto alla ripresa dei test.
Il sistema permette di ridurre i tempi improduttivi, ma obbliga Luna Rossa a mantenere due strutture pienamente operative. Non devono essere coordinati soltanto i velisti, ma anche ingegneri, shore team, medici, analisti, tecnici, addetti alla logistica, piloti dei gommoni e comunicazione. Qualsiasi ritardo nel trasferimento di persone o materiali può alterare la programmazione delle sessioni e rallentare lo sviluppo delle barche.
Secondo Gilberto Nobili, Technology & Operations Director del team, il punto centrale è l’incastro tra navigazione, manutenzione e spostamenti. La pianificazione deve stabilire in anticipo quali equipaggi lavoreranno a Napoli, quali figure resteranno in Sardegna e quali componenti dovranno essere disponibili nelle due sedi. La struttura ricorda una catena produttiva distribuita, nella quale ogni reparto dipende dal rispetto dei tempi degli altri.
Anche l’attività dei coach è stata suddivisa tra presenza fisica e lavoro a distanza. Jacopo Plazzi Marzotto, insieme agli altri tecnici, alterna le trasferte da Cagliari con sessioni di analisi dati e supporto remoto. Il lavoro con due barche permette di studiare partenze, incroci e situazioni tattiche difficili da riprodurre con una singola imbarcazione, aumentando la quantità di informazioni disponibili per la preparazione.
Il programma napoletano ha anche una funzione di selezione. Nei prossimi mesi Luna Rossa valuterà nuovi velisti da inserire nelle formazioni Youth & Women, ampliando il bacino di competenze in vista degli appuntamenti futuri. L’attività sul campo sarà quindi affiancata dall’analisi delle prestazioni individuali, della capacità di lavorare in squadra e della rapidità di adattamento ai sistemi degli AC40.
Per il team italiano, la doppia operatività rappresenta una scelta strategica. Napoli offre un ambiente utile per preparare le regate e consolidare la presenza della squadra nella città che ospiterà la prossima America’s Cup, mentre Cagliari conserva il ruolo di centro di sviluppo tecnologico dell’AC75. Tenere insieme le due attività permette di proseguire il lavoro sulla barca principale senza rallentare la crescita degli equipaggi emergenti.
La sfida sarà mantenere questo equilibrio per tutta l’estate. La preparazione non dipenderà soltanto dalla velocità delle barche, ma dalla capacità di trasformare dati, manutenzione e organizzazione in un vantaggio competitivo. In una competizione nella quale i margini sono ridotti, anche la qualità della logistica può diventare parte della prestazione sportiva.
Scheda
Team: Luna Rossa
Basi operative: Napoli e Cagliari
Imbarcazioni coinvolte: due AC40 e un AC75
Programmi: Youth & Women e team Senior
Attività a Napoli: match race, test, selezione equipaggi e raccolta dati
Attività a Cagliari: sviluppo e manutenzione dell’AC75
Area napoletana: base di Bagnoli
Boat captain junior: Stefano Dezulian e Pietro De Luca
Orizzonte sportivo: regate di settembre e America’s Cup 2027




