Marelli e Microchip sviluppano una connettività video aperta fino a 16 Gbps per ridurre complessità e vincoli nei Software-Defined Vehicle.
Marelli e Microchip hanno sviluppato una soluzione congiunta per collegare il computer centrale del veicolo ai display di bordo attraverso ASA Motion Link, standard aperto capace di gestire flussi video fino a 16 Gbps. L’obiettivo industriale è rendere più flessibili le architetture elettroniche dei Software-Defined Vehicle, riducendo la dipendenza da soluzioni proprietarie e ampliando le possibilità di approvvigionamento per i costruttori.La collaborazione riguarda uno dei nodi più rilevanti nella trasformazione dell’auto verso architetture centralizzate: il trasferimento ad alta velocità di grafica, immagini delle telecamere, mappe di navigazione, infotainment e interfacce di controllo dal computer centrale ai diversi schermi presenti nell’abitacolo.Marelli e Microchip non hanno comunicato investimenti, contratti commerciali, volumi o tempi di industrializzazione. La soluzione è oggi presentata sotto forma di dimostratore, quindi i benefici economici indicati dalle aziende — semplificazione delle architetture e ottimizzazione dei costi — rappresentano potenziali vantaggi, non risparmi già quantificati.
Uno standard aperto contro la dipendenza dai fornitori
Il valore strategico dell’accordo risiede soprattutto nell’utilizzo di ASA Motion Link, protocollo definito dall’Automotive SerDes Alliance, consorzio che riunisce costruttori, fornitori Tier 1 e produttori di semiconduttori.Il sistema punta a creare interoperabilità tra componenti realizzati da aziende differenti. Per i carmaker significa, almeno in prospettiva, poter evitare architetture vincolate a un unico fornitore di tecnologia video e disporre di maggiore libertà nella scelta di chipset, display e componenti elettronici.È un tema rilevante anche per la supply chain. Le tecnologie proprietarie possono infatti limitare la possibilità di sostituire rapidamente un componente o cambiare fornitore. Uno standard comune può invece aumentare la concorrenza tra produttori, semplificare il sourcing e ridurre il rischio di dipendenza da singole soluzioni tecnologiche.Il comunicato non quantifica però eventuali riduzioni di costo né indica quanti fornitori siano già pronti a realizzare prodotti compatibili. L’effettivo vantaggio economico dipenderà quindi dal livello di adozione dello standard da parte dell’industria.
Microchip porta il chipset VS7000, Marelli integra il display
Nella soluzione dimostrativa, Microchip utilizza il chipset VS7000 ASA-ML per trasmettere i contenuti prodotti dal computer centrale attraverso un collegamento ad alta velocità.Marelli interviene invece sul lato display, integrando e configurando il deserializzatore necessario per decodificare i flussi e distribuirli correttamente sugli schermi.La piattaforma può gestire velocità fino a 16 Gbps, con autenticazione e crittografia integrate nel collegamento. Sono previste inoltre trasmissione senza perdita di dati, resistenza alle interferenze elettromagnetiche, Time Division Duplex e una versione semplificata della Forward Error Correction, con l’obiettivo di limitare anche i consumi energetici della comunicazione.Dal punto di vista industriale, il vantaggio è la possibilità di spostare una parte maggiore dell’elaborazione sul computer centrale, alleggerendo l’elettronica installata direttamente dietro i display.È una configurazione coerente con l’evoluzione verso i Software-Defined Vehicle, nei quali funzioni prima distribuite su numerose centraline vengono progressivamente concentrate in unità di calcolo più potenti.
Software-Defined Vehicle, cresce il peso della componentistica elettronica
La collaborazione tra Marelli e Microchip si inserisce in una trasformazione più ampia della catena del valore automotive. Con la centralizzazione dell’elaborazione, semiconduttori, reti dati e software assumono un peso crescente nella progettazione del veicolo.Per i fornitori Tier 1 come Marelli significa spostarsi sempre più dal singolo componente verso l’integrazione di sistemi elettronici completi. Per produttori di chip come Microchip, invece, il Software-Defined Vehicle amplia il mercato potenziale delle soluzioni di comunicazione ad alta velocità.L’apertura degli standard introduce però anche maggiore concorrenza. Se l’interoperabilità diventerà diffusa, i costruttori potranno confrontare più facilmente tecnologie e fornitori, aumentando la pressione su prezzi, prestazioni e tempi di sviluppo.Marelli e Microchip indicano inoltre ASA Motion Link come un passaggio verso architetture sempre più basate su Ethernet. Non si tratta ancora di una migrazione industriale completata, ma di una delle direzioni tecnologiche su cui fornitori e costruttori stanno lavorando per ridurre complessità e rendere più scalabile l’elettronica delle prossime generazioni di veicoli.


