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Mercato moto Italia 2026: +11,2%, scooter +15,6% e moto +5%

Mercato moto Italia 2026: +11,2%, scooter +15,6% e moto +5%

Il mercato delle due ruote cresce dell’11,2% nei primi otto mesi del 2026, trainato dagli scooter a +15,6%.

Il mercato italiano delle due ruote a motore cresce dell’11,2% nei primi otto mesi del 2026, con 291.831 veicoli registrati, ma dietro il dato positivo si accentua la distanza tra scooter e moto. Gli scooter aumentano del 15,6% e raggiungono 172.286 unità, mentre le moto crescono del 5% nel cumulato ma registrano il secondo calo mensile consecutivo. Il quadro segnala una domanda sempre più orientata verso mezzi pratici, meno costosi da utilizzare e adatti alla mobilità quotidiana.

Ad agosto il mercato complessivo sale del 5,28%, con 17.038 veicoli messi in strada. Il dato è sostenuto ancora una volta dagli scooter, che crescono del 9,92% a 10.272 unità. Le moto scendono invece del 3,9%, fermandosi a 5.818 immatricolazioni, mentre i ciclomotori aumentano del 20,92% a 948 unità.

Il peso limitato di agosto, inferiore al 5% del totale annuo, suggerisce prudenza nell’interpretazione del singolo mese. La tendenza di fondo appare però chiara: il mercato continua a crescere, ma con dinamiche sempre più diverse tra i segmenti.

Scooter a +15,6%: la domanda premia la mobilità urbana

La crescita degli scooter è il dato economicamente più rilevante. Nei primi otto mesi del 2026 il comparto raggiunge 172.286 unità, con un incremento del 15,59% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La progressione riflette una domanda che privilegia versatilità, costi di esercizio e facilità di utilizzo. In un contesto caratterizzato da inflazione e fiducia dei consumatori irregolare, lo scooter beneficia di un posizionamento più funzionale rispetto alla moto tradizionale.

Per produttori e rete distributiva questo significa una diversa composizione dei ricavi. I volumi si concentrano maggiormente su prodotti destinati alla mobilità quotidiana, con effetti sulle strategie di gamma, sugli approvvigionamenti e sulla gestione delle scorte.

Il presidente di ANCMA, Mariano Roman, interpreta questa dinamica come un ritorno a identità più nette: la moto conserva una forte componente emozionale, mentre lo scooter risponde soprattutto a esigenze di mobilità pratica e funzionale.

Moto ancora positive nel 2026, ma frenano a luglio e agosto

Il comparto moto resta in crescita nel cumulato, ma mostra segnali di assestamento. Nei primi otto mesi sono state immatricolate 109.173 moto, il 5,02% in più rispetto all’anno precedente.

Il rallentamento arriva dopo un ciclo particolarmente lungo di espansione. Tra il 2015 e il 2025, secondo i dati indicati da ANCMA, i volumi sono aumentati del 115%, con circa 1,2 milioni di veicoli immatricolati nell’arco del decennio.

Dopo una crescita di queste dimensioni, una fase di normalizzazione non rappresenta necessariamente un segnale strutturale di debolezza. Il doppio calo registrato a luglio e agosto va però monitorato perché potrebbe indicare una maggiore sensibilità della domanda discrezionale all’andamento dei redditi, dei tassi e della fiducia dei consumatori.

La moto, più dello scooter, rimane infatti legata a una componente di acquisto emozionale e quindi potenzialmente più esposta nei periodi di incertezza economica.

Due ruote elettriche +21,4% dopo il difficile 2025

Anche il mercato elettrico torna a crescere. Ad agosto le immatricolazioni di veicoli a zero emissioni aumentano del 31,64%, con 595 unità, mentre da gennaio ad agosto il progresso è del 21,44%, per un totale di 7.313 mezzi.

Il recupero è significativo soprattutto dopo un 2025 debole, ma i volumi restano ancora limitati rispetto al mercato complessivo.

Per l’industria, l’elettrificazione delle due ruote continua quindi a rappresentare una trasformazione tecnologica potenziale più che un cambiamento già dominante nella struttura delle vendite. Costi delle batterie, autonomia, infrastrutture di ricarica e prezzo finale restano elementi centrali nella capacità dei produttori di ampliare il mercato.

La crescita superiore al 20% mostra comunque che una parte della domanda sta tornando verso soluzioni elettriche, soprattutto nei segmenti urbani dove percorrenze ridotte e facilità di ricarica possono ridurre alcuni degli svantaggi rispetto ai modelli termici.

Quadricicli in recupero, ma il 2026 resta negativo

Segnali di miglioramento arrivano anche dai quadricicli. Agosto segna il terzo mese consecutivo di crescita, con 774 veicoli venduti e +21,51%.

Il recupero non è però ancora sufficiente a compensare il primo semestre: nel cumulato annuo il comparto totalizza 11.367 unità, in calo del 4,98%.

Il quadro complessivo del 2026 mostra quindi un mercato delle due ruote ancora espansivo, ma sempre meno uniforme. Gli scooter stanno assumendo un peso crescente, la moto entra in una fase di assestamento e l’elettrico torna a mostrare tassi di sviluppo positivi.

Per costruttori e distributori la conseguenza strategica è una maggiore necessità di differenziare offerta e investimenti: da un lato prodotti orientati alla mobilità urbana e ai costi di utilizzo, dall’altro moto ad alto contenuto emozionale e tecnologico. Sarà la capacità di gestire questa polarizzazione a determinare la qualità della crescita nei prossimi mesi.

Scheda

Mercato gennaio-agosto 2026: 291.831 veicoli
Crescita complessiva: +11,21%
Scooter: 172.286 unità, +15,59%
Moto: 109.173 unità, +5,02%
Ciclomotori: 10.372 unità, +10,19%
Mercato agosto: 17.038 unità, +5,28%
Elettrici gennaio-agosto: 7.313 unità, +21,44%
Quadricicli gennaio-agosto: 11.367 unità, -4,98%
Trend principale: crescita trainata dagli scooter, moto in assestamento