Auto e Motori
Mercedes, profitti ai minimi: EBIT 2025 -57% e margini sotto pressione
Mercedes, utili ai minimi: EBIT 2025 giù del 57% a 5,8 mld. Tariffe USA, Cina e cambio erodono i margini; 2026 ancora prudente.


Mercedes-Benz archivia il 2025 con un colpo secco alla redditività: l’EBIT di Gruppo scende a 5,8 miliardi di euro (-57%) e i ricavi calano del 9% a 132,2 miliardi.
La fotografia è quella di un costruttore premium che, pur restando in piedi grazie a disciplina industriale e mix, si ritrova a combattere su più fronti contemporaneamente: competizione in Cina, tariffe e effetti cambio.
La Cina non è più “solo volume”: è margine e prezzo
La Cina pesa per un motivo semplice: non è più soltanto una questione di volumi, ma di prezzi e mix. La concorrenza locale (soprattutto sul fronte elettrico e ibrido) alza l’asticella e costringe i marchi storici a scegliere tra difesa del listino e difesa delle quote. E quando il pricing power si assottiglia, anche un brand premium sente l’onda lunga sui conti.
Tariffe e valuta: la “tassa” invisibile che mangia redditività
L’altro fattore che ricorre è la nuova normalità del rischio geopolitico: tariffe e barriere commerciali tornano a essere una variabile strutturale, non un rumore di breve. Le tariffe USA e headwind valutari tra le cause del calo di profitti, con un impatto che si vede soprattutto nella redditività operativa.
La risposta: efficienza e taglio costi, ma la guidance 2026 resta cauta
Mercedes rivendica di essere rimasta “dentro” le proprie forchette grazie a efficienza e adattabilità, ma la traiettoria 2026 resta prudente: l’azienda indica per le auto un adjusted RoS atteso tra 3% e 5% (dopo il 5% del 2025), segnale che la pressione su margini e mercato non è considerata un incidente isolato.
Sul fronte interno, Mercedes evidenzia che risparmi oltre 3,5 miliardi di euro nella divisione auto hanno compensato parte del vento contrario: un dato che aiuta a capire perché, nonostante il tonfo dei profitti, l’azienda continui a puntare sulla tenuta del modello industriale e sulla disciplina dei costi come argine alla pressione su margini e mercato.
Il punto per gli investitori: dividendi, buyback e la partita del “premium vero”
Quando la redditività rallenta, gli investitori si concentrano su due punti: tenuta della cassa e solidità del piano industriale. La strategia diventa un esercizio di equilibrio: difendere il posizionamento premium senza entrare in una guerra di sconti, mentre si spinge su efficienza, razionalizzazione della gamma e disciplina dei costi. In questo quadro pesa l’obiettivo di ridurre in modo strutturale le spese fisse, con un traguardo nell’ordine di 5 miliardi di euro entro il 2027, considerato una leva chiave per ricostruire margini in un contesto più competitivo e volatile.
IN BREVE
- EBIT di Gruppo 2025: 5,8 mld € (-57%)
- Ricavi 2025: 132,2 mld € (-9%)
- Utile netto (“Konzernergebnis”) 2025: 5,3 mld € (-49%)
- Adjusted RoS Mercedes-Benz Cars 2025: 5%
- Outlook 2026 (Cars, adjusted RoS): 3–5%
- Piano efficienza (target): riduzione costi 5 mld € entro 2027
