di Massimo Redaelli
Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con una delle gare di auto storiche più belle del mondo parliamo della Mille Miglia, in programma dal 16 al 19 maggio 2013, per la casa della stella la Mille Miglia rappresenta ormai un binomio indissolubile. Era il 1952 quando Mercedes conquistò, il secondo con Karl Kling al volante di una 300 SL (W 194) segnò l’inizio di un fortunato ritorno sulla scena del Motorsport internazionale. Un evento che rievoca la leggendaria vittoria di Rudolf Caracciola quando, nell’aprile 1931 a bordo della SSKL assieme al suo copilota Wilhelm Sebastian, è stato il primo pilota non italiano a conquistare il podio alla Mille Miglia.
Il secondo grande trionfo di Mercedes-Benz alla gara da mille miglia, forse più celebre al mondo, spetta alla 300 SLR (W 196 S): nel 1955, Stirling Moss e il copilota Denis Jenkinson vincono la Mille Miglia con un esemplare di questo modello con numero di gara 722, coprendo il percorso a una velocità media di 157,65 km/h in dieci ore, sette minuti e 48 secondi, il tempo più veloce mai realizzato prima.
Oggi la Mille Miglia è disputata come gara di regolarità lungo la tratta Brescia-Roma-Brescia. Su queste mille miglia, pari a circa 1.600 chilometri, i partecipanti e le loro vetture d’epoca sono sottoposti a impegnative gare a cronometro. Il regolamento prescrive che i modelli iscrivibili alla Mille Miglia siano quelli che, almeno in un esemplare, abbiano preso parte a una delle edizioni di velocità (1927-1957). Mercedes-Benz Classic pubblicherà le ultime notizie e i video con le sintesi delle giornate su www.mercedes-benz-classic.com e Facebook, permettendo così agli utenti in tutto il mondo di seguire virtualmente l’evento e di vivere il fascino di questa rievocazione storica. Anche il pubblico e gli appassionati di Mercedes in Italia potranno vivere in prima persona il fascino di guidare lungo le mitiche strade percorse dalla Mille Miglia grazie ad una serie di iniziative di test drive realizzate in collaborazione con le concessionarie lungo il percorso.
Quest’anno Mercedes-Benz Classic mette ai nastri di partenza quattro famosi piloti da corsa. Gli ex piloti di Formula 1 David Coulthard al volante di una 300 SLR (W 196 S) e la coppia Jochen Mass e Karl Wendlinger a bordo di una 300 SL (W 198). Un duetto che rievoca il junior team Mercedes-Benz degli anni Novanta con gli allora esordienti Heinz-Harald Frentzen, Michael Schumacher e Karl Wendlinger, con Jochen Mass come mentore. Bernd Mayländer, attuale pilota della Safety Car ufficiale di F1™ gareggia alla Mille Miglia a bordo di una 300 SL (W 198). I piloti e le loro vetture porteranno all’edizione di quest’anno l’atmosfera del Motorsport che ben si addice a una gara su un lungo percorso come questa. Accanto ad alcuni esemplari di Mercedes-Benz 300 SL (W 198), spiccherà in pole position anche un modello SSK, la leggendaria sportiva a sei cilindri Kompressor dell’era prebellica. La Mercedes-Benz 300 SL (W 194), presente anch’essa ai nastri di partenza, è niente di meno che la vettura originale con numero di telaio 5, quella sulla quale Rudolf Caracciola si aggiudicò il quarto posto al suo debutto alla Mille Miglia nel 1952. Anche la 300 SLR con numero di gara 658 pilotata da David Coulthard è un originale: esattamente con questo modello nel 1955 il leggendario Juan Manuel Fangio conquistò come pilota singolo il secondo posto nella classifica complessiva preceduto dal team vincente Moss/Jenkinson e completando così l’allora duplice vittoria del marchio Mercedes-Benz.
Quest’anno la Mille Miglia inizia il 15 maggio 2013 con il collaudo tecnico a Brescia. Il numero di vetture autorizzate quest’anno a prendere parte alla gara (400) segna un nuovo record di adesioni. Il 16 maggio le vetture saranno presentate nel centro storico di Brescia e, poco più tardi, la prima vettura solcherà la rampa di partenza iniziando il lungo percorso. Costeggiando il Lago di Garda, i partecipanti passeranno per Verona, Vicenza e Padova per poi raggiungere Ferrara, prima tappa del tragitto. Il mattino successivo (17 maggio) la gara prosegue alla volta di Ravenna, attraverso la Repubblica di San Marino, giungendo infine a Roma. La lunga tappa finale (18 maggio) porta da Roma a Brescia per Viterbo, Siena, Firenze, Bologna, Maranello, Modena e Cremona. A Brescia, il 19 maggio si terrà anche la premiazione del vincitore.
In contemporanea con la Mille Miglia, al Museo di Santa Giulia di Brescia, Daimler Art Collection presenta dal 7 marzo al 30 giugno l’esposizione «Novecento mai visto: From Albers to Warhol to (now)». La mostra, che viene esposta per la prima volta in Italia, è incentrata su oltre 230 capolavori opera di circa 110 artisti internazionali ed è completata da un’esposizione speciale nel Museo Mille Miglia che presenta tre preziose vetture originali dalla collezione
Mercedes-Benz Classic insieme ad alcune opere di Warhol ispirate all’automobile.
Le vetture di Mercedes-Benz Classic alla Mille Miglia 2013
Mercedes-Benz SSK 27/170/225 CV (W 06), 1928
Delle sportive della Serie S firmate Mercedes-Benz e dotate di motore a sei cilindri con compressore, la SSK (Serie W 06) è la versione più esclusiva e più affascinante. La denominazione è l’acronimo di Super-Sport-Kurz, che significa «supersportiva corta»: oltre ad essere particolarmente sportiva vanta, infatti, un passo ridotto. Il 29 luglio 1928 Rudolf Caracciola, pilota Mercedes, vince a bordo della nuovissima SSK la corsa di Gabelbach e altre gare, tra cui la corsa di Schauinsland e del Mont Ventoux e si aggiudica il Campionato Europeo della montagna nel 1930 e nel 1931. Anche la versione del 1931, più leggera e più potente, conosciuta anche come SSKL (Super-Sport-Kurz-Leicht, supersportiva corta leggera), ottiene memorabili successi. Tra i più importanti ricordiamo la vittoria alla leggendaria Mille Miglia: nell’aprile del 1931 Rudolf Caracciola è il primo pilota non italiano a vincere la faticosa gara di velocità sul tracciato Brescia-Roma-Brescia. La velocità media raggiunta di 101,1 km/h fissa un nuovo record.
Mercedes-Benz 300 SL (W 194), 1952
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1952 Mercedes-Benz prende nuovamente parte alle competizioni internazionali con la 300 SL da competizione (Serie W 194), realizzata con telaio tubolare leggero ma molto resistente alle torsioni su cui poggia una carrozzeria aerodinamica elegantemente arcuata, in lamiera d’alluminio. Poiché il telaio tubolare risulta relativamente alto ai lati, la W 194 non può montare le porte tradizionali ed è per questo che la sportiva da gara presenta le caratteristiche porte ad ali di gabbiano incernierate nel tetto. Un elemento che verrà ripreso nel 1954 dalla sportcar di serie 300 SL (W 198 I) e che farà sì che, nel territorio anglofono, queste vetture vengano chiamate «Gullwing».
Il propulsore della W 194 è un sei cilindri in linea (M 194) di 170 CV (125 kW) di potenza e 2.996 cc di cilindrata. La 300 SL, presentata nel marzo 1952, esordisce nelle competizioni sportive alla Mille Miglia del maggio 1952. Tra i grandi successi della W 194 nella sua prima e unica stagione agonistica si ricordano la triplice vittoria al Premio di Berna del 1952, i due primi posti alla 24 Ore di Le Mans e alla terza Carrera Panamericana e la vittoria del Gran Premio del Giubileo sul Nürburgring.
Mercedes-Benz 300 SLR (W 196 S), 1955
Con la 300 SLR, Mercedes-Benz si aggiudica nel 1955 il campionato del mondo di vetture Sport. Questa sportiva è sostanzialmente una W 196 da Formula 1 con carrozzeria da gara biposto, ma equipaggiata con un otto cilindri in linea da tre litri in metallo leggero, invece del 2,5 litri di Formula 1 con cilindri in acciaio saldati per ragioni termiche.
Con una potenza di 310 CV (221 kW), nel 1955 la 300 SLR non ha rivali, come testimoniano le doppie vittorie conquistate alla Mille Miglia, alla Eifelrennen, al Gran Premio di Svezia e alla Targa Florio. Alla Mille Miglia del 1955 Stirling Moss e il copilota Denis Jenkinson trionfano con il numero di gara 722, facendo registrare la velocità record di 157,65 km/h, tuttora ineguagliata. Prezioso per questa vittoria è il cosiddetto «breviario», un sistema di annotazioni sul percorso a quel tempo innovativo del quale Jenkinson si avvale per dare istruzioni al copilota Moss. Juan Manuel Fangio conquista il secondo posto senza copilota con il numero di gara 658.
Mercedes-Benz 300 SL (W 198), 1954
Nel febbraio 1954 all’International Motor Sports Show di New York viene presentata in anteprima la 300 SL «Ali di Gabbiano», la sportiva high-performance basata sulla leggendaria auto da competizione della stagione 1952. Motore, cambio e assi sono montati su un telaio tubolare leggero dalla grande rigidità torsionale. Come nella versione sportiva da gara, non c’è posto per le classiche porte; fu così che le «ali di gabbiano» diventano uno stilema inconfondibile anche del modello di serie. La «Ali di Gabbiano» è innovatrice anche per altri punti di vista: è la prima vettura di serie in assoluto a dotarsi di un motore a quattro tempi con iniezione di benzina. Il risultato non è solo una maggiore efficienza, ma anche una maggiore potenza motore. I 215 CV (158 kW), 20% in più della versione da gara dotata di carburatore, consentono, in base al tipo di rapporto finale di trasmissione, una velocità massima di 260 km/h. La 300 SL è la vettura di serie più veloce dei suoi tempi, l’auto sportiva da sogno degli anni Cinquanta per antonomasia.
Alla Mille Miglia ottiene la vittoria nel 1955 con l’equipaggio John Fitch/Kurt Gesell nella categoria Gran Turismo sopra i 1600 litri di cilindrata, un risultato che le permette di ottenere il quinto posto in classifica generale. Sempre nella categoria Gran Turismo, il team Olivier Gendebien/Jacques Washer si aggiudica il settimo posto in classifica generale. Le 300 SL partecipano nuovamente alla Mille Miglia nel 1956. Nella categoria GT l’equipaggio principe von Metternich/conte Einsiedel si qualifica al sesto posto.
Mercedes-Benz 220 a (W 180), 1954
Il modello 220 lanciato nella primavera del 1954, chiamato internamente anche 220 a (W 180), è il primo modello a sei cilindri a benzina Mercedes-Benz dotato di carrozzeria autoportante. La sua moderna e spaziosa carrozzeria di tipo «Ponton» che mezzo anno prima Mercedes-Benz ha presentato nel modello di classe media 180, offre un’abitabilità finora inedita. A garantire caratteristiche di guida sicura provvede l’assale oscillante ad articolazione singola che, con il modello 220, è stato introdotto di serie nell’industria automobilistica.
Alla Mille Miglia del 1956 per la categoria Vetture Turismo Speciale di serie gareggiano diverse Mercedes-Benz 220. In questa categoria autotelaio e motori delle vetture possono essere modificati. Il team di piloti Erwin Bauer / Erwin Grupp si aggiudica la vittoria nella sua classe alla leggendaria competizione italiana su strada con una 220 speciale: nella divisione vetture sportive diretta da Karl Kling, tre vetture sono state appositamente preparate per l’impiego specifico sulla Mille Miglia. Sono già dotate di un impianto a due carburatori del successivo modello 220 S grazie al quale il motore eroga una potenza di ca. 115 CV (85 kW). Per la guida sportiva sono state montate molle più corte e più rigide e ammortizzatori di diversa taratura. I piloti possono inoltre cambiare le marce mediante il cambio a cloche come sulla 190 SL, anziché utilizzare il convenzionale cambio con comandi al volante.
Lo sapevate?
Dal 7 marzo al 30 giugno 2013 nel quadro dell’esposizione «Novecento mai visto: From Albers to Warhol to (now)», Daimler Art Collection espone più di 230 opere d’arte contemporanea internazionale al Santa Giulia, il museo della città di Brescia.

