Da maggio 2026 la MINI 1965 Victory Edition celebra Monte Carlo con look rally e due JCW.
A Monte Carlo il motorsport non è un evento: è un’abitudine, un rito che il Principato porta addosso da generazioni. E se c’è un marchio che, lì, ha costruito una fetta di leggenda “contro ogni logica”, quello è MINI. Nel 1965 la Mini Cooper Snumero 52, guidata da Timo Mäkinen con Paul Easter alle note, vinse il Rally di Monte Carlo conquistando un posto fisso nell’immaginario collettivo: compatta, agile, efficace anche quando il meteo trasformava la gara in sopravvivenza.
Oggi quella storia ritorna sotto forma di dichiarazione di stile e prestazioni: si chiama MINI 1965 Victory Edition, edizione speciale disponibile su MINI John Cooper Works e All-Electric MINI John Cooper Works. Due anime, stessa promessa: portare nel presente l’attitudine rallystica, con un linguaggio estetico che non finge di essere “vintage”, ma lo interpreta con cura artigianale e dettagli da collezione.
Sul fronte numeri, la versione MINI John Cooper Works mette sul piatto 231 CV (170 kW) e 380 Nm, con uno 0-100 km/h in 6,1 secondi. La All-Electric MINI John Cooper Works alza l’asticella a 258 CV (190 kW) e ferma il cronometro a 5,9 secondi nello 0-100: due modi diversi di essere “JCW”, ma entrambi pensati per chi vuole risposta immediata e carattere.
Esterni: la livrea che racconta tutto (anche da lontano)
La firma visiva è un omaggio diretto all’epoca d’oro del motorsport: carrozzeria Chili Red, una Stripe bianca che corre dal cofano al tetto fino al posteriore e, soprattutto, il grande numero 52 sulle fiancate — il dettaglio che trasforma l’auto in racconto, prima ancora che in oggetto. Il tetto è a contrasto Glazed White e include il vetro panoramico, mentre lo sticker “1965” sul montante C fa da “timbro” elegante alla celebrazione.
A completare l’insieme ci pensano i cerchi: 18 pollici con design JCW Lap Spoke Bicolore per la termica oppure JCW Mastery Spoke in nero per l’elettrica, più dettagli ispirati al rally come coprimozzi flottanti e valvole JCW in tinta con l’edizione.
Interni: sportività “da usare” ogni giorno
L’abitacolo non urla, ma punge nei dettagli giusti. All’apertura, i battitacco con “1965” in bianco su fondo rosso e nero danno subito l’idea di esclusività, mentre una dedica sulla portiera richiama lo storico rally. Dentro domina la palette JCW con finiture in antracite scuro e rosso; e il richiamo al 1965 torna sulla razza del volante (ore 6) e sul vano portaoggetti centrale. Persino la cover della chiave porta con sé il numero di gara della Cooper S vincitrice: un simbolo quotidiano, più che un semplice gadget.
L’arrivo è fissato: in Europa l’edizione sarà “scopribile” a partire da maggio 2026. E l’idea è chiara: prendere un frammento di storia — quello vero, da Monte Carlo — e trasformarlo in una MINI contemporanea che si fa notare, ma soprattutto si guida e si vive.
SCHEDA TECNICA
- Modello: MINI 1965 Victory Edition (edizione speciale)
- Versioni: MINI John Cooper Works; All-Electric MINI John Cooper Works
- Potenza: 231 CV (170 kW) termica; 258 CV (190 kW) elettrica
- Coppia: 380 Nm (JCW termica)
- 0–100 km/h: 6,1 s (termica); 5,9 s (elettrica)
- Livrea: Chili Red, Stripe bianca, numero 52, tetto Glazed White con vetro panoramico, sticker “1965”
- Cerchi: 18″ JCW (Lap Spoke bicolore / Mastery Spoke nero)
- Interni: battitacco “1965”, palette JCW antracite/rosso, dettagli “1965”, key cover con numero gara
- Disponibilità: Europa da maggio 2026








