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Una mostra “stellare” dedicata a Motorsport Mercedes

 

 


Di Massimo Redaelli 

E’ stata inaugurata nel Mercedes-Benz center di Milano la mostra intitolata “Motorsport: Team, tecnica, tradizione”. Si tratta di un omaggio alla storia sportiva della casa tedesca; una storia ricca di successi e di tappe importanti, iniziata nel lontano 1886 (con la produzione della prima automobile) e non ancora finita, con il ritorno in Formula 1 con un team ufficiale nel 2010 e l’attuale secondo posto nella classifica del campionato costruttori, il terzo in quella piloti e quattro Pole con Lewis Hamilton.A fare gli onori di casa, Eugenio Blasetti, Responsabile Marketing Prodotto Mercedes-Benz Italia e grandissimo appassionato di motori, auto e moto. Insomma, se c’è qualcosa che si muove sulle due, quattro o su più ruote, lui c’è.”Il Motorsport per Mercedes è sempre stato molto importante perché rappresenta l’immagine sportiva e tecnologica del nostro brand”. Ha esordito Blasetti. “Con questa mostra vogliamo raccontare i successi, gli ingegneri, i piloti, la tecnologia e la passione che nel corso di oltre un secolo hanno contribuito al nostro successo”. Così, a ruota libera e con l’entusiasmo di un ragazzino, Eugenio Blasetti sottolinea le tappe fondamentale di questa corsa, partendo proprio dalla partecipazione alla prima gara automobilistica della storia (siamo nel 1894), passando per la prima vittoria in un Grand Prix (1908), per l’era delle vetture sovralimentate a partire dal 1922 e, naturalmente, ricordando il mitico periodo delle Frecce d’Argento.

“I successi ottenuti in ambito sportivo non possono e non devono essere disgiunti dall’attività che si svolge quotidianamente nei laboratori, nelle officine e negli stabilimenti di produzione di Mercedes-Benz”. Aggiunge Blasetti. “L’esperienza acquisita nella realizzazione di vetture da competizione viene sfruttata per la produzione di serie e le capacità dei nostri tecnici forniscono l’ispirazione necessaria a migliorare sempre più le nostre automobili”.Le vetture tedesche hanno partecipato a tutti i più  prestigiosi eventi europei e internazionali, vincendo corse e stabilendo record su record. Come, per esempio, la prima Mercedes del 1901 e la Benz da 200 CV detentrice di molti record: quest’ultima, infatti, nel 1909 divenne la prima auto a superare i 200 km/h (228, 1 km/h per l’esattezza). Nel 1926 la fusione della Daimler-Motoren Gesellschaft (DMG) con la Benz & Cie, porta alla nascita della Daimler Benz AG, unendo le attività del settore corse dei due marchi. La seconda parte degli anni ’20 è dominata dalle vetture con motore a sovralimetazione vincendo tutte le più importanti competizioni, tanto che i modelli K, S, SS, SSK e SSKL, conosciuti come “Elefanti Bianchi”, scrissero la storia dell’automobilismo. L’era delle Frecce d’Argento, interrotta dalla seconda guerra mondiale, dura oltre 25 anni (dagli anni ’30 al 1955).

Fra i successi più importanti, quello della 300SL nel Grand Prix del 1952, cui seguirono i titoli ottenuti con la W 196 R nel campionato di Formula 1 del 1954 e del 1955 e la vittoria nel campionato auto sportive con la 300 SLR (1955). Anno in cui la Casa tedesca decise di ritirarsi dalle competizioni sportive rimanendo solo nel mondo del rally. Per il grande ritorno di Mercedes-Benz bisogna aspettare fino agli anni Ottanta quando iniziano a “circolare” le vetture sportive del Gruppo C, sia nel settore corse sia nel settore turismo. Nel DTM (il Campionato Turismo Tedesco) e nell’ ITC (Campionato Turismo Internazionale) tra il 1986 e il 1996 la Casa vinse per ben tre volte il titolo e arrivò quattro volte seconda, mettendo in mostra una schiacciante superiorità. Nel 1994 il ritorno in Formula 1 con la Sauber e, l’anno successivo, con McLaren. Ovviamente, arrivano anche i successi con Hakkinen nel 1998 e nel 1999 e, nel 2008, con Hamilton. Nel 2010 l’inizio di una nuova era con il debutto in Formula 1 di un team ufficiale Mercedes-Benz e l’ingaggio del grande Michael Schumacher. Nel 2012 inizia l’avventura nel Campionato Superstars International Series con il team ufficiale Mercedes-AMG di Romeo Ferraris dove, grazie anche ai piloti Biagi e Liuzzi, le Mercedes si dimostrano molto competitive.Tornando alla mostra, essa racconta il mondo del Motorsport della Stella attraverso tre prospettive, in un dialogo costante che le integra tra loro: team, tecnologie e tradizione.

Nella sezione ‘tradizione’ è protagonista un grande pilota del passato, Manfred von Brauchitsch, e la sua vettura. Una riproduzione a grandezza naturale invita il visitatore a vivere la singolare esperienza di toccare un volante in alluminio e legno del 1934 paragonandolo con un odierno W03 e le sue 40 funzioni integrate. Filmati d’epoca celebrano la nascita del mito delle Frecce d’Argento oltre a ritrarre momenti della leggendaria Eifelrennen del 1934.Le tematiche ‘team’ e ‘tecnologie’  sono le protagoniste del centro didattico della mostra dove i visitatori possono conoscere tutto sul team MERCEDES AMG PETRONAS ed i piloti Nico Rosberg e Lewis Hamilton. Inoltre, attraverso computer animation ed un volante di F1 interattivo, il pubblico può avvicinarsi in modo divertente e coinvolgente a questo affascinante mondo. Ah, proposito: all’inaugurazione della mostra c’era anche Nico Rosberg che non ha nascosto la sua grande soddisfazione di guidare questa monoposto che gli ha permesso di vincere il Gran Premio più importante, dopo quello di Monza, della Formula 1: quello di Montecarlo.