La sede comunale di via Goito 35-37 si prepara a cambiare volto, perlomeno al suo interno. La Giunta capitolina ha infatti approvato, lo scorso 7 agosto, i progetti esecutivi per una manutenzione straordinaria che interesserà la struttura. In particolar modo, i lavori riguarderanno il secondo, il terzo e il quarto piano, per una spesa complessiva che ammonterà a circa 2,5 milioni di euro. L’obiettivo, stando a quanto reso noto, non sarà quello di modificare lo stabile all’esterno, ma di intervenire sugli ambienti interni per renderli più funzionali e adeguati alle attività degli uffici che dovranno occuparli.
Tre piani, nuovi uffici: cosa cambia a via Goito

Il progetto è diviso in tre lotti funzionali, ciascuno legato alla futura organizzazione degli spazi. Sul quarto piano si concentrerà l’investimento maggiore, poiché vi saranno destinati circa 1,48 milioni di euro per accogliere il personale del Dipartimento Centrale Appalti. Sul secondo, invece, approssimativamente 554 mila euro e il terzo, infine, richiederà circa 449 mila euro, sebbene entrambi saranno riservati a diversi Uffici Direzionali. Gli interventi riguarderanno soprattutto gli impianti, la sicurezza e la distribuzione delle aree di lavoro, in linea con le nuove urgenze organizzative dell’amministrazione.
Non a caso, la riqualificazione di via Goito si inserisce nel più ampio intervento di Roma Capitale sulla propria rete di sedi, per adeguare gli immobili alle esigenze di chi vi lavora e, soprattutto, a quelle di chi ha necessità di accedere ai servizi che vengono messi a disposizione del cittadino al loro interno. Un’operazione importante, dunque, soprattutto se si pensa al fatto che l’edificio, in origine, non fu pensato per ospitare uffici amministrativi. Anzi, acquistato dal Comune nel 1901, l’anno successivo venne adibito a scuola. Nel tempo, poi, numerose sono state le ristrutturazioni che ne hanno modificato l’assetto interiore e quello approvato adesso è solamente un altro cambiamento che, ancora una volta, ne ripensa la funzione.
La spesa sarà sostenuta interamente attraverso il ricorso a prestiti e la Giunta ha dichiarato immediatamente eseguibile la deliberazione, permettendo così di procedere con le successive gare senza attendere i normali tempi di attuazione. Pertanto, il prossimo passaggio sarà quello amministrativo, dal momento che il Campidoglio potrà avviare le procedure di affidamento e se il cronoprogramma verrà rispettato, i primi cantieri potranno partire già entro la fine del 2026.

