Il ragazzo di origini congolesi intervenne mentre il compagno aggrediva la professoressa. Il ministro: sarà invitato al Ministero. Intanto i carabinieri scavano nei telefoni del 13enne e della madre
Nel momento in cui in un’aula di Centocelle tutto stava precipitando, lui non è rimasto a guardare. Si è mosso, ha affrontato il compagno armato e ha impedito che l’aggressione alla professoressa potesse avere conseguenze ancora più gravi. Ora quel gesto avrà un riconoscimento ufficiale.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato che inviterà al Ministero e premierà lo studente di origini congolesi intervenuto venerdì mattina durante l’aggressione nella scuola media romana. L’annuncio è arrivato il 19 settembre a margine del raduno della Lega a Pontida. Valditara ha definito l’intervento del ragazzo una testimonianza di civismo, sottolineando come comportamenti di questo tipo prescindano dal luogo di nascita.
Il coraggio mentre in classe scatta l’aggressione
Secondo la ricostruzione, il tredicenne avrebbe preparato l’azione portando con sé due coltelli, spray urticante e una telecamera, attivando anche una diretta sui social prima di entrare in classe. La docente sarebbe stata colpita tre volte al costato. È stato proprio il compagno a intervenire per bloccare il giovane e impedirgli di continuare.
Un gesto compiuto in pochi secondi, senza proclami e soprattutto senza sapere quali conseguenze avrebbe potuto avere. In una vicenda dominata dalla violenza, è probabilmente questa l’immagine destinata a restare: uno studente che, invece di estrarre lo smartphone per filmare, decide di entrare fisicamente nella storia.
I carabinieri cercano una possibile “regia” online
Le indagini, intanto, si concentrano sul mondo digitale frequentato dal tredicenne. I carabinieri hanno eseguito copie forensi del suo cellulare e di quello della madre, sul quale erano presenti le carte di credito utilizzate per acquistare i coltelli. Gli investigatori stanno ricostruendo contatti, chat e attività social per verificare l’eventuale presenza di persone che possano averlo influenzato o istigato. Poco prima dell’aggressione il giovane avrebbe anche scritto in una chat un messaggio invitando gli altri a guardare successivamente i telegiornali.


