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Roma, dimmi Koné: l’Inter lo voleva, Gasperini ce l’ha e se lo gode

Roma-Inter finisce 2-2, ma la notte dell’Olimpico consegna a Gasperini una certezza: Manu Koné è ormai molto più di un semplice centrocampista

Roma, dimmi Koné: l’Inter lo voleva, Gasperini ce l’ha e se lo gode

Roma – Inter 2-2. Un punto a testa e vetta della Serie A condivisa a quota 13, ma il protagonista della (bella) serata di calcio dell’Olimpico è Manu Koné. Il centrocampista francese si prende la scena della sfida di vertice del campionato. Firma una doppietta nel primo tempo e trascina la Roma sul 2-0 e poi quando esce dal campo l’Inter completa la rimonta.

La doppietta che fa tornare il rimpianto all’Inter

C’è anche un curioso intreccio di mercato dietro la notte di Manu Koné. Il francese, infatti, avrebbe potuto affrontare questa partita con la maglia dell’Inter. Il club nerazzurro lo aveva cercato con grande insistenza, arrivando vicino al colpo già nella scorsa stagione. La Roma, però, aveva scelto di non privarsi del suo centrocampista. Una decisione che oggi appare ancora più significativa. Koné è diventato un punto fermo per Gian Piero Gasperini e la partita dell’Olimpico ne è stata la dimostrazione più evidente. Il francese ha iniziato la stagione praticamente sempre in campo, confermandosi uno degli uomini attraverso i quali passa il gioco della nuova Roma. Decisivo come sempre nel recupero del pallone e nel ribaltare l’azione, contro l’Inter il numero 17 giallorosso ha aggiunto alla solita quantità anche una qualità decisiva: due gol.

Koné, il simbolo della Roma di Gasperini

Roma, dimmi Koné: l’Inter lo voleva, Gasperini ce l’ha e se lo gode
Roma, dimmi Koné: l’Inter lo voleva, Gasperini ce l’ha e se lo gode
Roma, dimmi Koné: l’Inter lo voleva, Gasperini ce l’ha e se lo gode

Doppietta che ha messo alle corde l’Inter, rimasta all’angolo per tutto il primo tempo, quando la squadra di Gasperini ha giocato con un’intensità impressionante. Non a caso, dopo la sua sostituzione, l’inerzia della partita è cambiata: la Roma ha perso brillantezza e intensità e l’Inter, che ha avuto il merito di credere sempre di poter tornare in partita, ha persino rischiato di vincerla. Al netto degli episodi, a Koné restano 60’ di altissimo livello, che permettono al francese di scrivere una piccola pagina di storia della Roma: è il quinto giocatore giallorosso capace di segnare una doppietta nel primo tempo contro l’Inter unendosi a a Roberto Pruzzo, “Ciccio” Graziani, Abel Balbo e, cosi come si dice nelle latitudini all’ombra del Colosseo, come ti sbagli, Francesco Totti.

Roma, un messaggio forte e chiaro al campionato

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E anche se il 2-2 lascia (più) di qualche rimpianto ai giallorossi il messaggio lanciato dalla sfida dell’Olimpico è chiaro: la Roma c’è, è competitiva ad alti livelli anche e perché ha trovato in Koné un giocatore sempre più completo e in grado di spostare equilibri e inerzie in mezzo al campo. Il limite del calciatore francese, sinora, si legava al rendimento negli ultimi metri e a una certa tendenza a compiacersi. La cura Gasperini, dopo un anno, inizia a dare i suoi frutti. Levigati i barocchismi, limati gli spigoli, Kone, da centrocampista box to box  recupera palloni, si è trasformato in un tuttocampista che abbina a corsa, fisicità e strappi la capacità di attaccare lo spazio. E se inizia anche a segnare, può diventare un top player. L’Inter lo voleva. La Roma lo ha tenuto: e la prestazione del francese ha ribadito la bontà della scelta della dirigenza giallorossa.