Dopo il buon riscontro della sperimentazione partita alla Massimina, a partire da oggi l’iniziativa di trasporto pubblico ideata da Atac si espande in altre zone: ecco dove sarà attiva e come funzionerà
Muoversi con i mezzi pubblici nelle realtà metropolitane come Roma non è mai semplice. Tra autobus che saltano le corse, attese imprevedibili, guasti tecnici, ingorghi stradali e collegamenti non sempre all’altezza, specialmente nelle periferie, gli spostamenti possono trasformarsi in una sfida quotidiana piuttosto ardua per migliaia di pendolari. Per di più, se nelle zone centrali la rete può spesso contare su un’offerta certamente più capillare, nei quartieri più esterni la scarsa frequenza delle linee accentua le difficoltà. Pertanto, per rispondere a tali criticità Atac ha deciso di mettere a disposizione del cittadino un servizio decisamente innovativo. Si tratta di ClicBus, il progetto incentrato su bus a chiamata già sperimentato in alcune aree che, a partire da oggi e nell’arco dei prossimi giorni, raggiungerà altri quadranti della Capitale.
L’espansione di Clicbus: come funzioneranno i bus a chiamata?

Come vi avevamo anticipato, dopo una fase sperimentale di ben due anni a Massimina, zona ovest della Capitale situata lungo la via Aurelia, dove ClicBus ha incontrato il parere favorevole degli utenti, dimostrando che un servizio su prenotazione può costituire una valida alternativa, soprattutto per raggiungere stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana e altri nodi di scambio, l’azienda romana è pronta ad espandere il raggio d’azione della propria iniziativa. L’obiettivo è quello di offrire un trasporto pubblico più flessibile in quei punti in cui la densità abitativa è notevolmente inferiore alla media e nei quali, di conseguenza, mantenere linee tradizionali con corse frequenti può risultare complicato, facendo in modo che i residenti non si vedano costretti a rinunciare al collegamento con il resto della rete cittadina.
L’espansione avverrà in due fasi. Da oggi, lunedì 6 luglio, il servizio sarà disponibile nelle aree di Paglian Casale-Santa Palomba-Falcognana, Cerquette, Trigoria e Castello della Cecchignola-Fonte Meravigliosa. La settimana prossima, invece, più precisamente dal 13 luglio, sarà la volta di Valle Borghesiana-Lago Regillo, Cinquina-Casal Monastero e Corcolle-San Vittorino. Per coloro che vivono in queste aree, però, come funzionerà ‘chiamare un autobus’ nel concreto? Cosa cambia?

Per chi non lo ha mai provato, prenotare una corsa richiede pochi passaggi e può essere fatto direttamente dallo smartphone oppure attraverso gli altri canali messi a disposizione da Atac. Attraverso l’app dedicata è infatti possibile indicare il punto di partenza, la destinazione e l’orario desiderato. Il sistema verifica la disponibilità dei mezzi e propone la corsa più adatta, ottimizzando il percorso in base alle richieste ricevute.
In alternativa, la prenotazione può essere effettuata anche tramite il sito web oppure telefonicamente, dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 9-19. La corsa, se necessario, può essere modificata o cancellata direttamente dall’applicazione. Tra le funzioni più apprezzate, inoltre, c’è sicuramente la possibilità di indicare il numero esatto dei passeggeri e di richiedere il servizio per persone con mobilità ridotta, rendendo il sistema più accessibile e adatto a diverse esigenze. Non a caso, i mezzi impiegati sono minibus da otto posti, pensati proprio per garantire un servizio flessibile e adattabile.
Sul fronte gestionale, il servizio è stato inizialmente affidato ad Autoservizi Riccitelli per conto di Atac durante la sperimentazione iniziale. Successivamente, però, a seguito del nuovo bando di gara, dal 1° maggio il servizio è passato alla nuova aggiudicataria incaricata della gestione operativa, BIS, sempre sotto il coordinamento di Atac e di Roma Capitale. E per il cittadino? Cosa cambia?
Una rinnovata attenzione nei confronti dei cittadini
A differenza delle tradizionali linee urbane, ClicBus non segue un percorso fisso. Il tragitto viene costruito in base alle richieste di viaggio ricevute, così da ottimizzare il tragitto e ridurre i tempi di percorrenza. Il servizio è pensato soprattutto per facilitare i collegamenti tra le aree periferiche e i principali nodi di scambio della città, come stazioni ferroviarie e fermate della metropolitana, offrendo una soluzione complementare alle linee tradizionali. Per poterne usufruire non saranno richiesti ticket speciali, ma resteranno validi gli stessi titoli di viaggio e gli abbonamenti della rete di trasporto pubblico di Roma, che si potranno pagare anche direttamente a bordo con carta di credito o bancomat.
Al di là dell’aspetto tecnologico, comunque, la vera novità sta nel cambio di approccio nei confronti dei viaggiatori. Per chi vive in quartieri dove gli autobus passano meno frequentemente o dove raggiungere una stazione della metro richiede spesso lunghi tempi di attesa, un po’ come accade, ad esempio, a coloro che vivono al di fuori o in prossimità del GRA, poter prenotare una corsa in base alle proprie esigenze significa avere un’alternativa in più. In più, non è semplicemente un’alternativa “più comoda”, ma un’opzione che influisce senza ombra di dubbio sulla gestione del tempo perché implica meno attese alle fermate senza orari certi, più possibilità di organizzare la giornata in modo preciso, soprattutto per chi deve raggiungere lavoro, scuola o servizi sanitari. Certo, non sostituirà le linee già attive, ma punta perlomeno ad integrarle, rendendo più semplici i collegamenti quotidiani verso scuole, luoghi di lavoro, ospedali e principali nodi di scambio della città.
Insomma, per i cittadini delle zone interessate gli spostamenti quotidiani potrebbero diventare un po’ più fluidi e scorrevoli, con un servizio pubblico sempre più, letteralmente, a portata di clic!

