Nissan investe 170 milioni di sterline a Sunderland per produrre Kicks e-POWER destinata a Regno Unito, Europa e Turchia.
Nissan investirà 170 milioni di sterline nello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito, per avviare la produzione europea della nuova Kicks e-POWER, crossover compatto di segmento B destinato ai mercati di Regno Unito, Europa e Turchia. Il modello entrerà così nella gamma prodotta nel sito britannico insieme a Qashqai, Juke e LEAF, rafforzando il ruolo di Sunderland nella strategia industriale ed elettrificata del gruppo.L’investimento è annunciato nell’anno in cui lo stabilimento celebra 40 anni di attività e arriva mentre Nissan sta ridefinendo la propria presenza produttiva in Europa attorno a modelli elettrificati e piattaforme già consolidate. Kicks sarà il decimo modello assemblato a Sunderland dal 1986.Il gruppo non ha ancora indicato i volumi annui previsti per la nuova Kicks né la capacità aggiuntiva legata all’investimento. Il dato certo riguarda quindi il capitale stanziato e l’assegnazione produttiva, non un incremento già realizzato della produzione.
Sunderland rafforza il ruolo nella produzione europea Nissan
Lo stabilimento del Nord-Est dell’Inghilterra ha appena superato 12 milioni di veicoli prodotti in quattro decenni. Dalla prima Bluebird del 1986, Sunderland è diventato il principale sito automobilistico britannico concentrato in un unico impianto.Nissan indica investimenti cumulati per circa 5 miliardi di sterline, con circa 6.000 dipendenti diretti e altri 30.000 posti di lavoro supportati nella supply chain. I veicoli prodotti sono destinati a oltre 100 mercati internazionali, confermando la funzione export dello stabilimento.L’arrivo di Kicks amplia ulteriormente la base produttiva del sito, che già realizza Qashqai, Juke e LEAF. A partire dal prossimo anno Sunderland dovrà inoltre avviare la produzione della nuova Juke di terza generazione, per la prima volta completamente elettrica.
Il nuovo investimento quindi non riguarda soltanto l’introduzione di un singolo modello, ma consolida la concentrazione della produzione europea Nissan su un impianto già fortemente integrato con fornitori, logistica e competenze locali.
Kicks e-POWER sarà prodotta per Europa e Turchia
L’attuale Kicks di seconda generazione viene già costruita in Giappone, Messico e Brasile per diversi mercati internazionali. Complessivamente, il modello ha superato 1,8 milioni di unità vendute in oltre 70 Paesi.La versione destinata all’Europa sarà però prodotta localmente nel Regno Unito e utilizzerà la tecnologia e-POWER di terza generazione, già introdotta nel 2025 su Qashqai.Sunderland dispone già di esperienza industriale con questa architettura: nello stabilimento sono stati prodotti oltre 200.000 Qashqai e-POWER, mentre a livello globale Nissan dichiara più di 1,9 milioni di veicoli e-POWER venduti dal debutto della tecnologia nel 2016.Nel sistema Nissan il motore elettrico è sempre responsabile della trazione, mentre il motore termico viene utilizzato esclusivamente per generare energia. A differenza di un ibrido tradizionale, quindi, il propulsore a benzina non trasmette direttamente potenza alle ruote.Per Nissan, questa soluzione permette di offrire un’esperienza di guida simile a quella di un’auto elettrica senza necessità di ricarica esterna, mantenendo al tempo stesso una struttura industriale e una catena di fornitura già parzialmente consolidate.
Produzione locale e strategia industriale europea La scelta di produrre Kicks in Europa riduce la dipendenza dalle importazioni per uno dei segmenti più competitivi del mercato europeo e rafforza la localizzazione produttiva del gruppo.Per Sunderland significa aggiungere un ulteriore modello a una gamma che si sta spostando progressivamente verso propulsioni elettrificate. Per Nissan significa invece utilizzare un impianto esistente, con competenze già sviluppate su e-POWER e veicoli elettrici, evitando di creare una nuova struttura produttiva dedicata.L’investimento da 170 milioni di sterline va quindi letto soprattutto come un rafforzamento industriale del sito britannico e come un segnale della volontà di Nissan di mantenere una base produttiva europea in una fase in cui costi, localizzazione delle forniture e concorrenza dei costruttori asiatici stanno aumentando la pressione sull’industria automotive continentale.


