Radar, laser e infrarossi cambiano i controlli: fino a quattro corsie e 1.200 metri, mentre 712 autovelox sono stati disattivati.
I nuovi autovelox possono controllare più corsie contemporaneamente, funzionare di notte con infrarossi e, nel caso dei telelaser più evoluti, misurare la velocità di un veicolo fino a 1.200 metri di distanza. Ma la vera novità del 2026 non riguarda soltanto la tecnologia: dal 12 luglio è operativo il nuovo sistema nazionale di omologazione, taratura e verifica dei dispositivi, che ha già portato allo spegnimento di 712 apparecchi non in regola.
Per gli automobilisti significa confrontarsi con sistemi molto più evoluti del classico apparecchio che fotografa una vettura in un unico punto. Radar, laser, telecamere ad alta risoluzione e riconoscimento OCR delle targhe permettono oggi di seguire veicoli su più corsie e lavorare anche in condizioni di scarsa illuminazione.
È però importante distinguere le tecnologie: non tutti gli autovelox vedono a un chilometro e non tutti controllano quattro corsie. Prestazioni e modalità operative dipendono dal modello e dalla specifica omologazione.
Autovelox a 1.200 metri: come funziona il telelaser
Tra i dispositivi più avanzati utilizzabili per i controlli puntuali c’è TruCam HD, telelaser capace, secondo le specifiche del distributore italiano, di rilevare la velocità fino a 1.200 metri, con un intervallo operativo che arriva fino a 320 km/h.
Il sistema utilizza un fascio laser e può misurare un veicolo sia quando si avvicina sia quando si allontana. Il tempo dichiarato per effettuare la misurazione è di appena 0,33 secondi. La documentazione viene associata a immagini o filmati ad alta definizione.
Il dato dei 1.200 metri va tuttavia interpretato correttamente: rappresenta la distanza massima tecnica dichiarata per quello specifico strumento, non significa che ogni multa venga rilevata da oltre un chilometro. Posizionamento, ottica, condizioni operative e modalità di utilizzo incidono sulla distanza effettiva.
Il telelaser può funzionare anche di notte grazie a un flash a infrarossi invisibile. Questo significa che l’assenza del classico lampo luminoso non permette di capire se il controllo sia attivo.
Autovelox 106 SE Radar: quattro corsie con un solo apparecchio
Un’altra evoluzione arriva dai sistemi radar. Il nuovo Autovelox 106 SE Radar di Sodi Scientifica, approvato dal MIT nel maggio 2026 per la misurazione della velocità istantanea, utilizza un sensore radar integrato nella postazione.
Secondo le caratteristiche tecniche dichiarate dal produttore, un singolo dispositivo può controllare fino a quattro corsie e un’area stradale larga circa 15 metri, rilevando veicoli sia in avvicinamento sia in allontanamento.
La conseguenza pratica è importante sulle strade a più corsie. Non è più necessariamente vero che un veicolo possa risultare difficile da identificare perché procede affiancato a un’altra automobile: i sistemi più moderni sono progettati per attribuire la velocità al singolo mezzo anche in presenza di sorpassi o traffico intenso.
L’Autovelox 106 SE nelle diverse configurazioni utilizza inoltre telecamere ad alta risoluzione, illuminazione infrarossa e riconoscimento OCR della targa. Alcune configurazioni possono leggere targhe di veicoli che transitano fino a 200 km/h.
Le piattaforme più recenti integrano anche funzioni cosiddette Freeflow, potenzialmente utilizzabili per verificare attraverso la targa informazioni come assicurazione o revisione. Va però distinta la capacità tecnica dall’impiego sanzionatorio autorizzato: le funzioni effettivamente utilizzabili dipendono dal decreto di approvazione e dalle modalità previste per ciascun dispositivo. Per esempio, nel decreto MIT relativo all’Autovelox 106 SE del 2024 la funzione Freeflow non faceva parte dell’approvazione per il controllo della velocità e non poteva essere usata congiuntamente a tale rilevazione.
Tutor: controlla anche moto, camion e veicoli con rimorchio
Diverso è il principio del Tutor, che non si limita a misurare la velocità in un punto. Le telecamere rilevano il passaggio del veicolo in due punti di un tratto e il sistema calcola la velocità media sulla base dello spazio percorso e del tempo impiegato.
Secondo Autostrade per l’Italia, il Tutor funziona di notte, con la pioggia e anche in presenza di nebbia. È inoltre in grado di distinguere automobili, motocicli, camion, autobus e veicoli con rimorchio, associando alla categoria rilevata il relativo limite di velocità. Può identificare anche i veicoli che transitano sulla corsia di emergenza.
Questo significa anche che rallentare soltanto in prossimità del portale non è sufficiente quando viene controllata la velocità media: ciò che conta è il tempo necessario per percorrere l’intera tratta sottoposta a controllo.
Nuove regole 2026: 712 autovelox già spenti
La maggiore capacità tecnologica è accompagnata da controlli normativi più rigidi. Il DM 125/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 luglio, disciplina per la prima volta in maniera organica omologazione del prototipo, taratura e verifiche di funzionalità dei misuratori di velocità.
Dal 12 luglio 2026 gli apparecchi censiti sulla piattaforma del Ministero e ricompresi nelle condizioni previste dal decreto sono considerati omologati secondo il nuovo regime.
Il primo effetto è stato rilevante: il MIT ha comunicato lo spegnimento di 712 dispositivi, mentre 2.593 apparecchi risultavano omologati, su un totale di 3.305 censiti in quella rilevazione. Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana sono state tra le regioni con il maggior numero di apparecchi disattivati.
Resta inoltre la tolleranza prevista dalla normativa: alla velocità rilevata deve essere applicata una riduzione del 5%, con un minimo di 5 km/h, nella quale è compresa la tolleranza strumentale.
La nuova generazione di controlli è dunque più difficile da individuare a occhio e tecnologicamente più versatile, ma non significa che ogni apparecchio possa svolgere indistintamente tutte le funzioni. Per produrre una sanzione valida contano modello, omologazione, taratura, configurazione autorizzata e corretto utilizzo.
Scheda
Telelaser TruCam HD: rilevazione dichiarata fino a 1.200 metri
Velocità massima rilevabile TruCam HD: 320 km/h
Autovelox 106 SE Radar: fino a 4 corsie, circa 15 metri
Funzionamento notturno: possibile con tecnologia IR sui sistemi compatibili
OCR targhe: presente su diversi dispositivi recenti
Tutor: misura la velocità media e distingue diverse categorie di veicoli
Nuovo regime di omologazione: dal 12 luglio 2026
Autovelox omologati indicati dal MIT: 2.593
Dispositivi disattivati: 712
Tolleranza sulla velocità: 5%, minimo 5 km/h


